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Invaginazione intestinale: cos'è, quali sono i sintomi e come si cura

di Nostrofiglio Redazione - 04.10.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'invaginazione intestinale è il ripiegamento di una o più parti di intestino, l'uno dentro l'altro, che ostacola il passaggio delle feci fino all'occlusione intestinale

Invaginazione intestinale: cos'è

L'invaginazione intestinale è una patologia che si presenta solitamente tra i sei mesi e i tre anni di età del bambino. E' la causa più frequente di ostruzione intestinale nei bambini, ciòè il blocco dello scorrimento delle feci nell'intestino. (Nel 65% dei casi si verifica nel primo anno e nell'80-90%, prima dei 2 anni, manifestandosi in egual modo sia nei maschi che nelle femmine)

In caso di coliche dolorose intermittenti e pianto inconsolabile, il vostro bambino potrebbe soffrire di invaginazione intestinale, un ripiegamento su se stesso di una o più parti del tratto intestinale, ovvero lo scivolamento di una parte dell'intestino all'interno della porzione adiacente, come se il segmento superiore si infilasse in quello inferiore.

Possono verificarsi tre tipi di invaginazione:

  • Ileo-ileale;
  • Ileo-colica;
  • Colo-colica.

Solitamente l'invaginazione interessa l'intestino tenue e il crasso, infatti la parte più frequentemente soggetta a invaginazione è proprio la valvola ileoceale che connette i due tratti (avviene nel 60-80% dei casi) mentre più rara è quella di tipo ileo-ileale e colo-colica.

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Sintomi

L'invaginazione esordisce all'improvviso durante una condizione di benessere del bambino, provocando attacchi di dolore acuto intermittenti, coliche addominali che si verificano ogni 15-20 minuti. Il bambino tende a flettere gli arti inferiori, ad agitarsi, a piangere inconsololabilmente, a rifiutare il cibo. Possono manifestarsi episodi di vomito e, tardivamente,  l'emissione di sangue rosso vivo e muco con le feci (feci a gelatina di ribes).

Nei casi più gravi questa patologia provoca lo stiramento dei vasi sanguigni nel tratto interessato e quindi il blocco del flusso sanguigno, comportando la necrosi delle pareti intestinali.

Quali sono le cause

L'invaginazione intestinale è spesso causata da un'infiammazione dei linfonodi addominali. A differenza degli adulti, nei bambini è riconducibile ad un cambiamento della dieta alimentare dovuta in fase di svezzamento all'introduzione dei cibi solidi e all'aumento dell'attività peristaltica intestinale (cioè il movimento ondulatorio provocato dalla muscolatura intestinale che spinge gradualmente il contenuto dell'intestino verso il retto).

Questo aumento è provocato in genere da infezioni virali, dell'apparato gastrointestinale o respiratorio che possono causare un aumento di volume (iperplasia) dell'apparato linfatico che si associa a problemi di motilità della stessa parete intestinale. 

Cause meno frequenti nei bambini (2% dei casi), fanno riferimento a situazioni anatomiche quali il diverticolo di Meckel, appendice cecale, polipo, parassiti intestinali, duplicazione intestinale e/o alterazioni della parete intestinale con interruzione della peristalsi (ematoma parietale, porpora di Schoenlein-Henoch) che favoriscono l'invaginazione provocando movimenti intestinali anomali. 

Cosa fare

Per accertare il sospetto diagnostico è necessario un esame strumentale: l'Ecografia.  

Una volta individuata la diagnosi bisogna intervenire immediatamente per ridurre l'invaginazione, attraverso:

  • il clisma opaco 
  • l'intervento chirurgico.

Nel 80-90% dei casi, il fluido o l'aria iniettati durante l'esecuzione del clisma opaco esercitano una pressione sul tratto di intestino invaginato finendo per spingerlo nella sua posizione normale. Qualora questo trattamento non dovesse essere risolutivo allora si dovrà provvedere alla rimozione manuale dell'invaginazione attraverso l'intervento chirurgico.

Come si previene

Purtroppo non c'è nulla che possa prevenire l'invaginazione ma è importante intervenire tempestivamente, senza attendere l'evacuazione di feci a gelatina di ribes perchè i segmenti invaginati potrebbero andare incontro ad una sofferenza vascolare con rischio di ischemia, gangrena e perforazione.

Invaginazione da rotavirus

Circa il 95% dei casi di invaginazione intestinale sono idiopatici ( non riconducibili a cause note) e si associano in genere ad iperplasia del tessuto linfatico, spesso dovuta ad infezioni virali quali il rotavirus.

Il rotavirus è l'agente virale principalmente responsabile della gastroenterite virale tra neonati e bambini sotto i cinque anni e la gastroenterite da rotavirus è una delle malattie infettive più comuni nell'infanzia. 

E' una malattia non particolarmente grave, ma soprattutto nei bambini molto piccoli vomito e diarrea possono causare una disidratazione importante, tanto da richiedere il ricovero in ospedale.

L'infezione si diffonde molto facilmente per via oro-fecale e non ci sono trattamenti specifici per la gastroenterite da rotavirus e l'unica forma possibile di prevenzione è il vaccino

Fonti

https://www.msdmanuals.com/

https://www.aosp.bo.it/it/content/invaginazione-intestinale

https://pspediatrico.policlinicogemelli.it/

https://www.ospedalebambinogesu.it/invaginazione-intestinale-90021/

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