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Ipospadia neonato, come trattare la malformazione congenita

di Elena Berti - 15.09.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'ipospadia neonato è una malformazione congenita del pene che colpisce i bebè maschi e necessita di un intervento chirurgico

Ipospadia neonato, come trattare la malformazione congenita

Durante la gravidanza una delle preoccupazioni maggiori dei futuri genitori riguarda la salute del nascituro: a ogni ecografia la tensione è sempre tanta, starà bene, le misure saranno nella norma, ci saranno problemi? L'ipospadia neonato è una malformazione congenita poco nota che però riguarda 1 bebè su 300: di che cosa si tratta, come si riconosce e come si interviene?

In questo articolo

Cos’è l’ipospadia del neonato

L'ipospadia è una malformazione congenita che riguarda i feti di sesso maschile e che può anche essere causa di erronea attribuzione del sesso alla nascita. Si tratta infatti di una crescita anomala degli organi genitali esterni, che si manifesta già durante la vita embrionale e che può assumere gravità diversa a seconda dei casi. Si tratta di una malformazione che riguarda il pene, quindi, ed è congenita, non si può sviluppare dopo la nascita. Esistono casi di ipospadia anteriore, quando il meato (l'orifizio urinario) è spostato rispetto alla norma, e altri di ipospadia media, quando l'orifizio si trova in un punto a metà tra lo scroto e il glande, oppure, nella forma più grave, si parla di ipospadia posteriore quando addirittura il meato si trova tra lo scroto e il perineo

Le cause dell’ipospadia

Come dicevamo, l'ipospadia è una condizione che si sviluppa già nella fase embrionale, ed è dovuta solitamente a problemi legati al testosterone già a livello gonadico, oppure a un deficit ipofisario dell'embrione, nel momento in cui deve sviluppare i genitali esterni. Non si ha ancora la certezza di quale sia la causa primaria, ma gli studi parlano di fattori esterni come malattie virali, agenti chimici, radiazioni o carenze. 

Come si riconosce l’ipospadia

In molti casi l'ipospadia viene diagnostica quando il feto si trova ancora in pancia, soprattutto nei casi più gravi, grazie all'osservazione dell'apparato riproduttivo esterno ed interno. In altri casi ci si accorge della malformazione alla nascita. 

Questa malformazione congenita potrebbe creare confusione nell'attribuzione del sesso del nascituro, per questo spesso si svolgono anche valutazioni da parte dell'endocrinologo e del genetista per capire. Succede, seppur raramente, che casi di ipospadia siano associati a intersessualità, condizione in cui l'individuo manifesta caratteri sessuali sia femminili che maschili (che dipendono dai cromosomi e dagli ormoni sessuali).

Come e quando l’ipospadia richiede un intervento chirurgico

In alcuni casi ci si accorge dell'anomalia già durante la gravidanza o alla nascita, ma nei casi meno gravi, in cui il meato è solo spostato, ci se ne potrebbe accorgere tempo dopo, in particolare quando inizia la minzione autonoma e il bambino non riesce a fare pipì correttamente, spesso indirizzando male il getto. Col passare degli anni, il problema è legato anche alla vita sessuale perché ha conseguenze sull'eiaculazione. Per questo, anche se il problema è lieve e non dei più gravi, sarebbe bene intervenire anche per non incorrere in complessi psicologici, in particolare negli adolescenti e nei giovani uomini.

L'operazione è quindi necessaria in tre casi: per una ragione funzionale, cioè per porre fine ai problemi di minzione; a scopo sessuale, soprattutto in caso di pene curvo congenito, spesso associato all'ipospadia; per motivi estetici, quando questi scatenano complessi e problemi psicologici nel paziente.

Ovviamente prima si interviene meglio è: il periodo migliore è subito dopo la nascita, tra i 4 e i 18 mesi di vita. Nel caso in cui non si intervenga in questo periodo (in cui il decorso è più semplice e il bambino non si accorge di niente), perché non si è ritenuto necessario o non ci si è accorti della malformazione, meglio aspettare qualche anno, fino all'inizio delle elementari, perché l'intervento nei bambini più piccoli, ma in grado di capire, ha più svantaggi rispetto ad altre fasce di età (soprattutto per decorso e trauma). 

Chiunque soffra di ipospadia può sottoporsi all'intervento di riposizionamento e ricostruzione del canale uretrale e quindi del meato. L'operazione si svolge in anestesia generale ed esistono diverse tecniche chirurgiche. L'intervento ha successo nel 90% dei casi, senza alcuna complicazione successiva, mentre in rarissimi casi si verificano fistole o stenosi che necessitano una seconda operazione.

L'ipospadia del neonato è una malformazione congenita che colpisce i maschi e che si sviluppa già nella fase embrionale: è possibile però correggerla con un veloce intervento già nei primi mesi di vita del bambino.

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