Salute mamma

Rinforza il pavimento pelvico

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08 Luglio 2008
È una zona ‘strategica’ del corpo della donna, da tenere in allenamento in ogni momento della vita ma soprattutto durante la gravidanza e nel post parto. In più, assicura una miglior intesa sessuale con il partner. Ecco perché e come rinforzarla sin dai primi mesi di gestazione.
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È una zona ‘strategica’ del corpo della donna, da tenere in allenamento in ogni momento della vita ma soprattutto durante la gravidanza e nel post parto. In più, assicura una miglior intesa sessuale con il partner. Ecco perché e come rinforzarla sin dai primi mesi di gestazione. Guarda anche i 10 video per tornare in forma dopo il parto

Che cos'è il pavimento pelvico. “Malgrado il nome ‘pavimento’ faccia pensare a qualcosa di duro, si tratta in realtà di una zona morbida” esordisce Maria Antonietta Totta, ostetrica e conduttrice dei corsi di accompagnamento alla nascita presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG). “Per pavimento pelvico si intende infatti l’insieme di muscoli, fasce e legamenti che delimitano e chiudono verso il basso le viscere, l’apparato urinario e riproduttivo. La parte più esterna si chiama perineo e per intenderci è quella parte anatomica che poggia sul sellino della bicicletta”.

Perché è importante rinforzarlo. Il pavimento pelvico assicura la stasi pelvica, cioè mantiene gli organi interni addominali nella giusta posizione, in più ha la funzione di garantire la continenza di urine, feci e gas. Indispensabile rinforzarlo soprattutto in gravidanza, quando la pressione crescente esercitata dal bebè potrebbe provocare alla futura mamma problemi di incontinenza; infine, giunte al momento del parto, avere un buon controllo di questa zona consente di rilassare i muscoli ed agevolare la fase espulsiva del bambino.

Fa bene anche alla coppia! Un buon tono dei muscoli del perineo ha anche un’influenza positiva sulla vita sessuale, poiché favorisce le giuste contrazioni del canale vaginale, con ovvio soddisfacimento sia per se stesse che per il partner. Per ‘allenarsi’ in due, si può chiedere la complicità del partner provando a praticare le contrazioni pelviche durante il rapporto e vedere se sono percepite appunto dal partner. Un allenamento utile sia in gravidanza che dopo il parto, per consentire una buona ripresa dell’attività sessuale.

Le regole di prevenzione. “Per prevenire la perdita di tono nei vari momenti della vita ed in particolare in gravidanza, è utile evitare la stitichezza e non sollevare pesi” consiglia l’ostetrica; “ma soprattutto, durante attacchi di tosse o starnuti, è necessario chiudersi verso il basso come a voler trattenere la pipì”.

Gli esercizi per ‘rimetterlo a posto' dopo il parto. Come tutti i muscoli, anche il pavimento pelvico, se ben allenato, può riprendere il proprio trofismo e tonicità.

Come? “Dopo il parto e appena non si avverte più il dolore di eventuali punti di sutura è sufficiente effettuare due semplici esercizi” risponde Maria Antonietta Totta:

“La mattina, quando vai a far pipì, interrompi per pochi secondi il getto delle prime urine. È un esercizio che permette di valutare l’eventuale incontinenza urinaria ma anche di riconoscere i muscoli ‘giusti’ da attivare e allenare anche al di fuori della minzione.

Durante la giornata, ritagliati qualche minuto per praticare delle piccole contrazioni volontarie appunto come quando s’interrompe il getto urinario, veloci come un battito di mani all’inizio e più forti e mantenute in seguito. L’ideale sarebbe 10 contrazioni di 5 secondi con un rilassamento di 10 secondi.

Dal momento che non è il tipo di parto che pregiudica la funzionalità del piano perineale ma la gravidanza stessa, tali esercizi sono raccomandati anche alle donne che hanno partorito con taglio cesareo.

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