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La crosta lattea del neonato: cause, rimedi e consigli

di Angela Bisceglia - 19.10.2020 - Scrivici

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Fonte: lolostock / Alamy / IPA
La crosta lattea si può manifestare nelle prime settimane di vita con squame giallognole sulla testa e tende a risolversi spontaneamente. Per favorire la rimozione delle squame possono essere utili prodotti oleosi o creme emollienti.

La crosta lattea

La crosta lattea è un'eruzione cutanea tipica dei neonati, che si può manifestare nelle prime settimane di vita. In genere, si presenta con crosticine sulla testa, ma il problema tende a risolversi da sé in breve tempo. Per favorire la rimozione delle squame si possono utilizzare prodotti oleosi o creme emollienti.

In questo articolo

1. Che cos’è la crosta lattea

La crosta lattea è una forma di dermatite seborroica che interessa la pelle del lattante. Il nome non deriva da un effetto legato al consumo di latte, ma semplicemente dal fatto che questa condizione interessa appunto i bambini che ancora si nutrono di latte. La dermatite seborroica è una condizione infiammatoria della pelle causata da un'aumentata produzione di sebo (cioè grasso) da parte delle ghiandole pilosebacee, particolarmente abbondanti in alcune aree del corpo.

2. Come si manifesta la crosta lattea

Con piccole croste o squame giallognole e untuose sulla testa del bambino, ma può estendersi anche a fronte, sopracciglia, zona dietro le orecchie, naso. Le squame sono ben aderenti alla cute. In genere non c'è prurito, che può tuttavia verificarsi nelle forme più gravi. 

L'aspetto della testolina del bebè ricoperta dalle squame non è bellissimo, ma la buona notizia è che non si tratta di una malattia. E' semplicemente una condizione piuttosto frequente nei neonati, che in molti casi scompare da sola. Solo se persiste molto a lungo può essere il segnale di una predisposizione alla psoriasi o alla dermatite atopica.

3. Quando compare la crosta lattea

La crosta lattea si può manifestare nelle prime settimane di vita (in genere nel secondo-terzo mese), fino al sesto mese. Dopo il quarto-sesto mese tende in genere a regredire.

4. Perché viene la crosta lattea

La crosta lattea è dovuta ad un aumento di secrezione da parte delle ghiandole sebacee. Nella maggior parte dei casi è una condizione idiopatica, cioè non è legata ad alcuna causa specifica, ma talvolta può essere uno dei primi segnali di psoriasi o dermatite atopica.

Non c'è invece alcuna correlazione tra la crosta lattea e l'allattamento materno o con eventuali allergie alle proteine del latte vaccino, come dicono certe credenze popolari. La crosta lattea non è contagiosa.

5. C'è una cura per la crosta lattea?

No, la crosta lattea è una condizione benigna che non richiede alcuna cura, anche perché in genere è solamente un problema di tipo estetico, che non arreca alcun disturbo al lattante.

6. Rimedi e consigli utili per quando il bimbo ha la crosta lattea

Ecco un elenco di rimedi e suggerimenti utili da seguire quando il neonato ha la crosta lattea:

  •  Lavare i capelli ogni 2-3 giorni con un detergente a base oleosa o arricchito da sostanze emollienti oppure con shampoo specifici preventivi della crosta lattea;

  • Dopo il lavaggio, passare sulla cute un batuffolo di cotone imbevuto di olio di mandorla, di oliva o di calendula, per sciogliere il sebo e ammorbidire le squame. In alternativa si può utilizzare una crema emolliente apposita per il trattamento della crosta lattea;

  • Mai 'grattare' le crosticine con il pettinino o con le dita, perché la cute potrebbe irritarsi. Al massimo, si può facilitare con una spazzola morbida l'allontanamento di squame già distaccate.

Nelle forme più gravi conviene consultare il medico specialista, che potrebbe consigliare creme a base di cortisone da utilizzare localmente.

Fonti per questo articolomateriale del sito informativo di medicina WebMd, materiale informativo della Mayo Clinic americana.

Domande e risposte

Quanto dura la crosta lattea?

In genere la crosta lattea regredisce da sola, di solito intorno ai quattro-sei mesi d'età o poco più. Oli e creme emollienti possono aiutare la rimozione delle squame, mentre sono da evitare pettinini e, in generale, la rimozione meccanica delle squame.  Nelle forme più gravi e se persiste molto a lungo conviene consultare il medico specialista.

La crosta lattea ha cattivo odore?

In genere no. Se presenta un cattivo odore potrebbe essere in corso un'infezione batterica o fungina ed è il caso di sottoporre la situazione al pediatra. 

Revisionato da Valentina Murelli

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