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Lattoferrina: un alleato importante per i neonati, ma non contro Covid-19

di Francesca De Ruvo - 06.11.2020 - Scrivici

lattoferrina
Fonte: Shutterstock
La lattoferrina è una sostanza preziosa per i neonati e secondo alcuni recenti studi sarebbe utile anche contro il coronavirus, tanto che nelle farmacie gli integratori a base di lattoferrina sono ormai esauriti. Ma è davvero efficace contro Covid-19?

Negli ultimi giorni si parla sempre più spesso della lattoferrina per la cura e la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2. Medici di famiglia e pediatri hanno iniziato a prescriverla e nelle farmacie gli integratori di lattoferrina sono pressoché introvabili. Sebbene le evidenze scientifiche sembra siano ancora insufficienti per dimostrare un'azione contro Covid-19, la lattoferrina resta comunque una sostanza fondamentale per i neonati.

In questo articolo

Cos’è la lattoferrina

La lattoferrina è una proteina presente nel latte di tutti i mammiferi, esseri umani compresi. Il latte materno ne contiene circa 2 grammi per litro. La lattoferrina, che si trova anche nella saliva e nelle lacrime, è conosciuta per la sua azione antimicrobica e perché  protegge i neonati dalle infezioni gastrointestinali. Nel caso degli integratori che ora stanno spopolando in farmacia, si tratta di lattoferrina bovina.

A cosa serve la lattoferrina

La lattoferrina è una buona riserva di ferro e sembra che contribuisca al funzionamento del sistema immunitario contro alcuni tipi di batteri esterni (funzione antibatterica). L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) specifica però che non si possa attribuire a questa sostanza la capacità di difendere l'organismo dagli agenti patogeni poiché le prove scientifiche disponibili non sono sufficienti. 

Lattoferrina e neonati

Come abbiamo visto, la lattoferrina è contenuta anche nel latte materno ed è uno dei regali più preziosi che le mamme fanno ai propri bimbi grazie all'allattamento al seno. Diversi studi, tra cui uno pubblicato su The Journal of Pediatrics, sottolineano i benefici della lattoferrina nei neonati. Questa sostanza favorisce infatti lo sviluppo di batteri intestinali benefici che aiutano a prevenire le coliche nel neonato, ma non solo. La lattoferrina contenuta nel latte materno, soprattutto nel colostro, protegge i neonati dalle infezioni visto che il loro sistema immunitario è ancora debole. Nel colostro la lattoferrina presente è infatti cinque volte superiore a quella contenuta nel latte delle settimane successive. 

Un'altra ricerca pubblicata sull'American Journal of Perinatology conferma i benefici della lattoferrina nei neonati, soprattutto in quelli nati pretermine. Sembra infatti che la lattoferrina possa aiutare a prevenire la sepsi e l'enterocolite necrotizzante nei neonati prematuri.

Integratori di lattoferrina: controindicazioni

La lattoferrina bovina assunta tramite integratori è generalmente ben tollerata dall'organismo sia negli adulti che nei bambini, ma attenzione a non esagerare con le dosi perché potrebbe causare

  • diarrea,
  • stanchezza,
  • perdita di appetito
  • e brividi.

In gravidanza e allattamento l'assunzione di lattoferrina tramite l'alimentazione (latte vaccino) è sicura, mentre è consigliato evitarne l'assunzione tramite integratori. Non sappiamo ancora, infatti, quali effetti possa produrre un consumo maggiore di lattoferrina durante la gravidanza e l'allattamento.

Lattoferrina e Covid-19: cosa sappiamo

Se è vero che la lattoferrina contribuisce in modo importante alla salute dei neonati, non si può ancora dire lo stesso per il suo utilizzo contro Covid-19, vediamo perché.

Recente in uno studio congiunto delle università romane Tor Vergata e La Sapienza si afferma che la lattoferrina è utile per "favorire, senza eventi avversi, la remissione dei sintomi clinici nei pazienti Covid-19 positivi sintomatici". Lo studio, dal titolo "La lattoferrina quale naturale barriera protettiva della mucosa intestinale e respiratoria contro l'infezione da coronavirus e l'infiammazione" è stato guidato da Elena Campione, professoressa ordinaria di dermatologia presso l'università Tor Vergata di Roma. Il team di ricercatori ha avviato un trial clinico ancora in corso su 32 persone che sembrerebbe dimostrare degli effetti positivi nel contrastare Covid-19, ma una buona parte della comunità scientifica ha sollevato dei dubbi sulla metodologia dello studio. 

Le critiche principali riguardano:

  • le dimensioni troppo ristrette del campione di persone;
  • l'assenza di confronto con un farmaco placebo (senza principio attivo) nel gruppo di controllo;
  • l'assenza di peer review, cioè la revisione dei pari, passaggio fondamentale per valutare la correttezza della ricerca.

Inoltre, è proprio uno degli autori dello studio a sottolineare la necessità di ulteriori ricerche. Stefano di Girolamo, responsabile dell'unità di Otorinolaringoiatria del Policlinico Tor Vergata e firmatario dello studio, intervistato dal quotidiano Il Messaggero, ha affermato che "dal punto di vista clinico i risultati finora sono molto incoraggianti ma abbiamo bisogno di continuare per avere dei dati statistici ed evidenze ulteriori". Infine, di Girolamo sostiene che la lattoferrina «è una sostanza che facilita l'azione immunologica, da sola non può sconfiggere il virus ma è capace di rendergli l'ambiente meno ospitale».  Non ci resta quindi che aspettare ulteriori approfondimenti, consapevoli che per ora le prove scientifiche non sono ancora sufficienti a supportare le ipotesi proposte dalla ricerca romana.

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