Nostrofiglio

MASSAGGIO INFANTILE

Il massaggio neonatale: i benefici di questa "coccola" al bebè

Di Alice Dutto

21 Marzo 2016 | Aggiornato il 17 Novembre 2017
Abbiamo chiesto a Francesca Gheduzzi, Trainer dell'I.A.I.M. (International Association of Infant Massage) e dell'A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) di spiegarci in che cosa consista il massaggio infantile e quali siano i suoi benefici.

Facebook Twitter Google Plus More
1_massaggioneonatale

UN APPROCCIO DIVERSO
“Per noi dell'A.I.M.I. il massaggio infantile è un efficace strumento, attraverso il quale rafforzare la relazione tra genitori e figli. È un modo diverso di stare con il bambino. Questo approccio è nato in America, grazie alla nostra fondatrice Vimala McClure, che nel 1973 andò India dove, lavorando in un orfanotrofio, ebbe l'opportunità di osservare i massaggi tradizionali indiani. Tornata negli Stati Uniti, nel 1976, ebbe il suo primo bambino e lì perfezionò la sequenza dei massaggi, combinando il massaggio indiano, con quello svedese ed elementi di riflessologia”.

2_massaggioneonatale

CHE COSA LO CONTRADDISTINGUE? LA LETTURA DEI SEGNALI
“Ciò che distingueva l’approccio di Vimala McClure era l'osservazione delle reazioni del bambino: lei cioè modulava il massaggio in base alle risposte che riceveva dal suo piccolo. Questo è fondamentale per poter fare un massaggio insieme al bambino e non passivamente su di lui. Noi chiamiamo questo processo 'lettura dei segnali' ed è necessario che i genitori che seguono un nostro corso ne comprendano l’importanza, per meglio rispondere ai bisogni dei loro bimbi. Perché per noi, ogni genitore è il migliore esperto per il proprio bambino”.

18_massaggioneonatale

I BENEFICI RELAZIONALI
“Massaggiare un bambino ha quattro benefici fondamentali: stimolazione, rilassamento, sollievo e interazione. Quello che ci sta più a cuore è quello relazionale, perché il massaggio è un grande facilitatore del processo del 'bonding': aiuta cioè il genitore e il bambino a entrare in contatto, conoscersi e comunicare meglio e più efficacemente".

19_massaggioneonatale

I BENEFICI SUL CORPO
“Il massaggio è poi stimolante, quindi va ad agire un po' su tutti i sistemi del corpo (cardiocircolatorio, respiratorio, gastrointestinale); ha anche un effetto rilassante, in quanto facilita l'accesso al sonno, calma il piccolo e ne regolarizza il ritmo sonno-veglia e quello circadiano; infine, gli dà sollievo perché, attivando le endorfine, allevia i dolori da mal di pancia o della dentizione”.

20_massaggioneonatale

BENEFICI NON SOLO PER IL PICCOLO
“I benefici ci sono anche per la mamma e il papà che, massaggiando, attivano ormoni benefici quali l’ossitocina che vanno a ridurre quelli dello stress, come l'ACTH e il cortisolo. Sono tanti ormai in tutto in tutto il mondo, gli studi scientifici che ne attestano i benefici e supportano il nostro lavoro di divulgazione e formazione”.

3_massaggioneonatale_pinterest

QUANDO SI INIZIA
“Il massaggio che proponiamo può essere fatto da uno a 12 mesi, anche se praticamente non finisce mai, perché si modifica a seconda delle fasi dello sviluppo del bambino e cresce insieme a lui, accompagnandolo in modo rispettoso. Via via che cresce, infatti, un bambino diventa più vivace dal punto di vista motorio e, quindi, anche le sequenze del massaggio si adatteranno in maniera flessibile alle sue richieste e ai suoi tempi”.

4_massaggioneonatale

LE REGOLE
“Visto che non si tratta di imparare una tecnica, ma di affinare un modello di profonda comunicazione con il proprio bambino, al corso potranno partecipare solo mamma e papà. In casi eccezionali, come bimbi rimasti orfani o quelli inseriti in un percorso di affido/adozione, sarà quello che noi chiamiamo il 'caregiver' a massaggiare il piccolo, proprio per facilitare questi genitori speciali nella conoscenza del loro bimbo”.

5_massaggioneonatale

LA FASE INIZIALE: TUTTI A TERRA
“Il massaggio inizia con i genitori seduti in cerchio a terra, su un tappetone, con davanti il loro bimbo appoggiato su comodi cuscini. L’insegnante, anch'egli nel cerchio, mostra ai genitori le sequenze del massaggio utilizzando un bambolotto e non toccando mai direttamente i bimbi, nel rispetto dell’importante legame che si sta creando”.

6_chiederepermesso

CHIEDERE IL PERMESSO AL PICCOLO
“Uno degli step iniziali e più importanti per noi è il rituale del 'chiedere permesso'. I genitori cominciano bagnandosi le mani con olio di mandorla (spremuto a freddo e non profumato, perché vogliamo che il bimbo riconosca l'odore della mamma e del papà). Quindi, strofinano le mani di fronte al volto del bambino, che così imparerà a riconoscere questo gesto come inizio del massaggio. Infine, guardandolo negli occhi, gli chiedono il permesso di massaggiarlo. Nell'ottica della lettura dei segnali un bimbo, anche molto piccolo, ha mille modi per mostrare se vuole essere massaggiato o se preferisce smettere. E questa per noi è una grande dimostrazione di rispetto”.

7_massaggioneonatale

IL CORSO E IL BENESSERE DEL GRUPPO
“Il corso si articola in 5 incontri, a cadenza settimanale, ciascuno della durata di un’ora e mezzo circa, durante i quali, oltre a imparare la sequenza del massaggio, le mamme e i papà possono confrontarsi su numerose tematiche inerenti la genitorialità. È proprio questa possibilità che i genitori hanno di confrontarsi tra loro, in un momento di scambio tra pari, che diventa un profondo momento di benessere anche per loro, che oggettivamente non hanno molti spazi in cui condividere queste esperienze. Informandosi presso l'Asl di appartenenza, si possono trovare degli insegnanti A.I.M.I. formati all’interno dei Consultori, che possono offrire il corso gratuitamente ai genitori, laddove fosse previsto un percorso post partum”.

8_massaggioneonato

DA DOVE PARTIRE
“La nostra sequenza di massaggio parte dalle gambe, perché Vimala McClure riteneva giustamente che le gambe fossero la parte del neonato più stimolata durante il cambio del pannolino e, quindi, anche la zona più recettiva a ricevere il massaggio”.

9_massaggioneonatale

LE SEQUENZE
“Poi, nei successivi incontri, si passa a massaggiare l'addome, dove c’è una importante sequenza pensata per dare sollievo alle coliche gassose. Si tratta di un massaggio circolare che viene fatto sul pancino in senso orario, e cioè nel senso in cui si sposta l'intestino. Poi si passa al torace, alle braccia, al viso e, infine, alla schiena. Il massaggio può essere concluso con una serie di 'esercizi dolci' ispirati allo yoga”.

10_massaggioneonatale

LA DURATA
“È difficile stabilire a priori quale sarà la durata del massaggio. Sarà il proprio bambino, infatti, insieme al genitore, a decidere quanto durerà il massaggio quel giorno e quale parte del corpo massaggiare”.

11_massaggioneonatale

LA VEGLIA ATTIVA
“Durante il corso, insegniamo ai genitori gli 'Stati Comportamentale di Brazelton', pediatra neonatologo americano. In particolare, uno di questi che si chiama 'veglia attiva'. È un momento in cui il neonato non deve rispondere a nessun bisogno interno: non ha fame, sonno o freddo, ed è quindi completamente proiettato verso l'esterno, ha gli occhi aperti ed è pronto a entrare in relazione con la mamma e il papà. Questo è il momento ideale per massaggiarlo”.

12_massaggioneonatale

IL MOMENTO IDEALE
“Tuttavia, ogni genitore ha le sue modalità: ci sono altri momenti propizi e si può massaggiarlo anche in quelli. Gli unici due in cui sconsigliamo di farlo sono: durante il sonno, per proteggere questo momento di importante ricarica; e mentre piange, perché il pianto va accolto come forma di comunicazione. Non ci sono particolari controindicazioni al massaggio, tranne forse in caso di febbre, perché essendo vascolarizzante, rischia di far aumentare la temperatura”.

15_massaggioneonatale

A CASA
“L'intento finale è quello che i genitori continuino a massaggiare i bimbi anche a casa, dopo il corso".

16_massaggioneonatale

IL LUOGO MIGLIORE
"Spesso gli chiediamo di immaginare dove gli piacerebbe farlo e di solito viene identificato come luogo ideale il fasciatoio. È un'opzione che in verità non incoraggiamo, ci piace di più l'idea che il massaggio sia un momento in cui ci si dedica al bambino non in piedi in una situazione così dinamica e dispersiva, ma nell’esperienza dello ‘stare’ insieme a lui a terra, come gli è stato insegnato al corso. Cosa preferibile anche in un ottica di maggiore sicurezza”.

17_massaggioneonatale

DOPO IL MASSAGGIO
“Non c'è una regola precisa su cosa fare dopo il massaggio. Questo perché ci piace l'idea che ogni genitore cali nella sua realtà il massaggio. Alcuni preferiscono farlo nello stato di veglia attiva, magari a metà pomeriggio; altri preferiscono farlo prima del bagnetto, o prima di andare a letto, come facilitazione al sonno”.

13_massaggioneonatale

DOPO L'ANNO
“Come abbiamo già detto, dopo l’anno del bambino il massaggio cambia, le sequenze si adattano e cambia anche il senso, il significato di questo gesto. Il bimbo inserito all’asilo, ad esempio, magari torna a casa arrabbiato con l’amichetto e quindi un massaggio alla schiena da parte del papà, può rappresentare un momento per scaricare la tensione accumulata”.

14_massaggioneonatale

NELL'ADOLESCENZA
“Anche nella pubertà o nell'adolescenza questo approccio può essere utile. In questo caso, si massaggerà senza togliere i vestiti ma, ad esempio, sarà la ragazzina a chiedere alla mamma un massaggio per alleviare i primi dolori mestruali”.

UN APPROCCIO DIVERSO
“Per noi dell'A.I.M.I. il massaggio infantile è un efficace strumento, attraverso il quale rafforzare la relazione tra genitori e figli. È un modo diverso di stare con il bambino. Questo approccio è nato in America, grazie alla nostra fondatrice Vimala McClure, che nel 1973 andò India dove, lavorando in un orfanotrofio, ebbe l'opportunità di osservare i massaggi tradizionali indiani. Tornata negli Stati Uniti, nel 1976, ebbe il suo primo bambino e lì perfezionò la sequenza dei massaggi, combinando il massaggio indiano, con quello svedese ed elementi di riflessologia”.
Facebook Twitter Google Plus More