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Orecchie a sventola: tutto sul metodo Auri per correggerle

di Elena Berti - 23.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Che cos'è il Metodo Auri per correggere le orecchie a sventola dei neonati e dei bambini, funziona? Quando si può usare e come si fa?

Metodo Auri: correggere le orecchie a sventola

Quando nasce un bambino le preoccupazioni diventano subito numerose: dalle più importanti, come quelle di salute o di alimentazione, a quelle all'apparenza più superficiali ma comunque da non sottovalutare. Per esempio molti genitori, vedendo che il proprio bebè ha le orecchie a sventola, pensano subito alle prese in giro e ai complessi quando sarà più grande. Ecco perché potrebbe essere utile conoscere il Metodo Auri.  

In questo articolo

Perché i neonati hanno le orecchie a sventola

Gran parte dei neonati nasce con orecchie sproporzionate. Le orecchie sono infatti molto più grosse del resto della testa, per poi adeguarsi col passare del tempo, via via che il bambino cresce. Non si può sapere, quindi, se il bambino da grande avrà orecchie importanti, ma se vedete che il padiglione è molto pronunciato potreste presagirlo. Che fare in questi casi?

Meglio evitare i "rimedi della nonna" e affidarsi a metodi riconosciuti che possono avere dei risultati senza creare, al contrario, problemi. La cartilagine dei neonati è molto morbida, per questo è possibile intervenire modificano la struttura dell'orecchio e provando ad attaccarla, per quanto possibile, alla testa. Tra le soluzioni con cui si può correggere questo difetto estetico c'è il Metodo Auri.

Cos’è il Metodo Auri

Come immaginerete, il Metodo Auri è un metodo che ha come scopo quello di correggere il difetto delle orecchie a sventola. È praticabile coi neonati, che hanno ancora la cartilagine morbidissima e quindi più facilmente "malleabile". Esistono altri metodi, come l'utilizzo di un berretto (ne esistono anche di appositi, traspiranti e adatti ai bebè, migliori delle fasce perché no noi spostano) e il tutore esterno (dei cerotti con cui "attaccare" il padiglione alla testa), ma il Metodo Auri unisce più metodologie per una maggiore possibilità di successo.

 

In pratica, si interviene sull'orecchio nel giro delle ventiquattro ore, applicando di giorno un cerotto e di notte una pinza.

Applicare il Metodo Auri e correggere le orecchie a sventola

Il Metodo Auri è stato elaborato da due medici danesi e ha più possibilità di funzionare tanto più piccolo è il bambino. Si può iniziare a usare già dai 3 mesi, ma è importante andare avanti nel tempo per non perdere i risultati raggiunti, quindi a lungo andare potrebbe diventare difficile (soprattutto quando il bambino cresce e non vuole costrizioni).  

Come dicevamo, il Metodo Auri consiste nel posizionare un cerotto di giorno, per tenere il padiglione attaccato alla testa, e una pinza di notte, per evitare che l'orecchio si accartocci su se stesso. Ma attenzione: per farlo occorre acquistare un apposito kit, e non utilizzare quel che si ha in casa! Il kit è disponibile sia in farmacia che online.  

Il Metodo Auri funziona?

Non tutti i pediatri sono concordi sul successo del Metodo Auri, ma non ci sono controindicazioni nell'usarlo. Anzi, secondo alcuni chirurghi estetici è l'unico modo per tentare di intervenire in tenerissima età. L'unico obbligo: farlo con costanza e farlo subito, senza aspettare che il bambino sia grande. I dati sono comunque a favore del metodo: uno studio del 2002 aveva già dimostrato che nell'86% dei casi osservati la correzione era stata buona e il 100% dei genitori si diceva soddisfatto. Solo una piccola parte dei bambini sottoposti al metodo aveva riportato irritazioni a causa del metodo.  

In conclusione, se vi pare che il vostro bimbo appena nato possa sviluppare orecchie a sventola perché il padiglione è molto scostato dalla testa, potete provare il Metodo Auri, a patto di farlo presto e con costanza.  

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