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Microbiota: come il neonato lo eredita dalla mamma

di Luisa Perego - 26.06.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Lo stile di vita e l'alimentazione della futura mamma influenzano il microbiota del neonato. Ecco come e che cosa si può fare

In questo articolo

Quali sono i fattori che influenzano il microbiota del nascituro? Perché la qualità dei primi due anni di vita influenza
la qualità del microbiota e della salute in età adulta? Che cosa dovrebbe fare la futura mamma per garantire
condizioni microbiotiche favorevoli al proprio figlio? Dal sovrappeso al controllo della glicemia e dell'insulina, dalla Sindrome metabolica alla steatosi apatica fino al diabete: il microbiota intestinale è il vero direttore d'orchestra della nostra salute.

Scopriamo l'importanza del microbiota per il neonato e di come lo eredita dalla mamma, in questa intervista alla edocrinologa e diabetologa Serena Missori, autrice del libro "La dieta per glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli ®" (Edizioni Lswr).

Cosa dirige il microbiota?

Praticamente tutta la sinfonia delle nostre funzioni, organi, apparati, sistema immunitario, metabolismo, psiche.
Ha funzioni metaboliche, può anche condizionare l'efficienza energetica e il metabolismo dei nutrienti. È implicato nel mantenimento del normopeso o del sovrappeso, stimola il sistema immunitario, ci protegge dai microrganismi patogeni, elimina tossine, produce sostanze antinfiammatorie e che nutrono le cellule intestinali, produce vitamine come la K2, B12, biotina, folina, acido nicotinico, acido pantotenico ecc… E poi ancora sequestra e rilascia micronutrienti e può interferire con la conversione e ridistribuzione di alcuni ormoni come quelli tiroidei. E queste sono solo alcune delle sue innumerevoli funzioni.

Non c'è un microbiota che vada bene per tutti. La genetica e le caratteristiche individuali hanno un ruolo determinante nella sua composizione, ma non solo. Sono anche le abitudini quotidiane a influenzare la salute del microbiota.

 Come si fa ad avere un buon microbiota? Cosa distrugge il microbiota?

Per avere un buon microbiota bisogna favorirne la diversificazione, variando per esempio molto le fonti di fibre, di cui sono molto ghiotti i batteri, perché le usano per produrre butirrato che è antinfiammatorio e nutrimento per gli enterociti (le cellule dell'intestino)

Diversificare quindi frutta, verdura, e andare a limitare tutti i prodotti ultra processati con molecole di sintesi che invece sfavoriscono il microbiota.

Anzi favoriscono la disbiosi e quindi la crescita di specie patogene nell'intestino. Ci sono anche farmaci che possono alterare il microbiota, come i protettori gastrici o anti secretori, o anche gli antibiotici, ma anche alcool e troppi zuccheri. Il microbiota viene alterato nella sua composizione, nel tempo, a causa di errori nutrizionali ma anche da uno stile di vita molto sedentario. Più si è sedentari più peggiora la disbiosi, più si è sportivi e migliore è la diversificazione batterica.

Quali cambiamenti avvengono in gravidanza riguardo il microbiota

Durante il periodo della gestazione si assiste nei tre trimestri a varie modifiche del microbiota.

Primo trimestre: il cambiamento è a carico del microbiota vaginale, quello intestinale non subisce notevoli variazioni. Quello vaginale, a causa dell'aumento degli estrogeni, si arricchisce di lattobacilli che servono poi, tra le altre cose, ad andare a colonizzare l'intestino del neonato se nasce per via vaginale.

Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, invece, le modifiche sono differenti. infatti i cambiamenti più importanti riguardano i batteri gram negativi e contemporaneamente la riduzione di batteri che producono il butirrato.

Questo genera in realtà una forma di infiammazione subclinica che è  mediata da lipopolisaccaridi (LPS) dei gram negativi (sono dei pezzetti dei gram negativi che in questo modo entrano in circolo con più facilità a causa dell'aumentata permeabilità intestinale causata dalla deplezione dei batteri che producono butirrato. 

Queste modifiche della composizione del microbiota intestinale in realtà sono le stesse che alle volte si verificano anche nei pazienti obesi e con sindrome metabolica. Soltanto nell'ultimo periodo di gravidanza aumentano gli actinobacteria a e in particolare i bifido batteri. Questi ultimi sono fondamentali per lo sviluppo del sistema immunitario del neonato, soprattutto nei primi due anni di vita. Sicuramente c'è una differenza se il bambino nasce per via vaginale oppure per taglio cesareo.

Infatti se nasce per taglio cesareo occorre integrare il più velocemente possibile la flora microbica intestinale, proprio per andare a ridurre nel corso della vita del bambino la maggiore incidenza di infezioni, il maggior rischio di malattie autoimmunitarie o metaboliche in età adulta.

L'importanza del microbiota per un neonato prematuro

Nel neonato prematuro è fondamentale per i medici far maturare velocemente la barriera intestinale e anche andare a favorire, appunto, la presenza di batteri positivi e antinfiammatori all'interno dell'intestino, motivo per cui molto spesso viene associata alla terapia per bambini nati prematuri anche una terapia con probiotici.

Come fare per tenere il microbiota in buono stato? Si inizia da neonati?

Ci sono tre fattori che influenzano il microbiota del nascituro e del neonato.

I fattori prenatali

I fattori prenatali hanno a che fare con lo stile di vita della futura gestante: fuma? Fa attività fisica? Ha insulino-resistenza? Ha malattie infiammatorie croniche? È stressata? Usa alcol o droghe? Prende farmaci? Vive in un contesto rurale o urbano? Al mare, in montagna? È obesa? Vive in che contesto socioeconomico?

Ebbene tutto ciò che riguarda la vita della gestante potrebbe influenzare la composizione del microbiota trasmesso al nascituro e non solo stando alle nuove acquisizioni dell'epigenetica.

Va da sé che più ci allontaniamo da uno stile di vita il più naturale possibile, e la nostra società occidentale se ne sta discostando ampiamente, più aumenta la probabilità di non trasferire condizioni microbiche favorevoli al nascituro con ripercussioni sul suo sistema immunitario che potrebbe favorire lo sviluppo di allergie, autoimmunità infiammazione incontrollata, dismetabolismi.

I fattori perinatali

I fattori perinatali sono legati alla modalità del parto: per via vaginale (con colonizzazione primaria del cavo orale del bambino da parte di lattobacilli) per via cutanea con taglio cesareo (con primitiva colonizzazione del cavo orale da parte di batteri come stafilococchi, Actinobacteria, Firmicutes, ma in generale acquisiti in modo casuale dall'ambiente etc).

Si discute ancora se l'utero durante la gestazione sia un ambiente sterile e l'argomento è oggetto di controversie anche se si pensa che possa esserci una colonizzazione microbica della cavità amniotica a opera di lattobacilli, Prevotella e Bacteriodies e si ritiene anche che la placenta stessa possa avere un suo microbiota.

I fattori perinatali sono influenzati anche regime alimentare (latte materno o artificiale o allattamento combinato).

I fattori post-natali

Nella fase post-natale, nel primo anno di vita, il microbiota subisce numerosi cambiamenti anche apparentemente caotici e bisogna avere la massima attenzione nell'impiego di antibiotici nel primo anno di vita.

Come già detto, i fattori e lo stile di vita dal concepimento ai due anni di età influenzano l'attecchimento e la funzione del microbiota in età adulta e la salute dello stesso, sfavorendo in caso di stimoli positivi l'insorgenza di obesità, Sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, diabete ecc…

I bambini crescono: come avere un buon microbiota?

Per avere un microbiota diversificato ed efficiente è necessario sporcarsi le mani.

Appartengo a quella generazione che il pomeriggio, dopo la scuola e i compiti, poteva giocare in giardino, in strada e quando si sbucciava un ginocchio, dava una passata con le mani e ricominciava a giocare. Sporcarsi le mani significa non vivere in un mondo disinfettato e sbilanciato in termini di microbi e favorire il contatto con più microbi possibili per allenare il sistema immunitario e agevolare la diversificazione del microbiota intestinale.  Oggi sempre più bambini disinfettati vivono al chiuso, protetti da ogni spiffero di freddo o folata calda, con mani incollate ai dispositivi elettronici, mani che non si sono mai sporcate di terra o che non hanno avuto contatti per esempio con animali. Questa carenza di allenamento del sistema immunitario potrebbe favorire una debolezza del microbiota e un maggiore sviluppo di allergie alimentari, cutanee, innesco di infiammazione e autoimmunità nonché malattie metaboliche.

Studi che mettono a confronto bambini e adulti in contesti urbani e rurali mostrano differenze nette nella composizione microbica con una minore diversificazione nelle persone che vivono in contesti urbani, il luogo dove si concentrano maggiormente le patologie su menzionate.

L'eccessiva attenzione igienica e la disinfezione meticolosa potrebbero favorire l'origine di nuove specie patogene che non interagiscono positivamente con l'uomo che, non riuscendo ad adattarsi, innesca infiammazione cronica.

La dieta per glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli libro

Sull'autrice

Serena Missori - Medico chirurgo, endocrinologa, diabetologa, esperta in nutrigenomica ed epigenetica, specialista in cefalee, medicina funzionale rigenerativa e potenziativa, medicina anti-aging e anti-stress, ideatrice del Metodo Missori-Gelli® e della nutrizione biotipizzata. Già docente nei corsi di Alta Formazione in Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress presso "Sapienza" Università di Roma e autrice di libri di salute e benessere. Blogger e autrice di articoli per testate giornalistiche e agenzie di stampa, tiene corsi di aggiornamento per professionisti del settore ed è divulgatrice scientifica sui social media e sul web.

  • I suoi libri per Edizioni Lswr: La dieta dei biotipi; La dieta della tiroide; La dieta della pancia, Asse tiroide-intestino; Il reset ormonale; La dieta per glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli®
  • I due ricettari per Edizioni Lswr: Tiroide e metabolismo – le ricette; Serena Cucina.

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