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A me piace l’heavy metal, ma quale musica va meglio per il neonato?

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22 Gennaio 2015
Tutti i tipi di musica, dalla pop alla classica, dalla leggera alla rock, dalla pop alla country, possono essere proposti ai bambini anche piccolissimi. Anzi, gli esperti incoraggiano a far ascoltare una varietà di stili e di suoni
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Guarda il video: ascoltare la musica, i benefici da 0 a 3 anni

 

Tutti i tipi di musica, dalla pop alla classica, dalla leggera alla rock, dalla pop alla country, possono essere proposti ai bambini anche piccolissimi. Anzi, gli esperti incoraggiano a far ascoltare una varietà di stili e di suoni: è così infatti che si può divertire ed emozionare il bambino, favorendo, nello stesso tempo, le sue potenzialità creative ed espressive. Posto questo è importante assecondare, per quanto possibile, i gusti musicali del bambino, osservando le sue reazioni a determinate musiche: se certi suoni lo dovessero irritare meglio non insistere, mentre è più che opportuno fargli ascoltare quello che dimostra essere di suo gradimento.

 

Di solito le canzoncine composte per i piccoli sono le preferite, ma non si può escludere che il bambino sia attratto anche da brani e stili musicali non specificatamente destinati all’epoca infantile. Proporre una vasta gamma di generi musicali è la strategia migliore per scoprire che cosa piace di più al proprio piccolino e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo della sua sensibilità musicale. Da sottolineare che il bambino apprende la musica per “differenziazione”, cioè ascoltando in sequenza ritmi e moduli diversi. È importante far seguire periodi di silenzio ai brani musicali: è infatti l’alternanza silenzio-musica a stimolare le aree del cervello della percezione musicale.

 

#Non è vero che per fare in modo che il bambino senta la musica in modo nitido bisogna suonarla a volume molto alto. Si raccomanda invece il contrario, altrimenti c’è il rischio di azzerare i benefici prodotti dal suo ascolto.

 

(Consulenza della Società italiana delle Cure Primarie Pediatriche