Salute

"Non scuotete i neonati!" Allarme del Gaslini: si rischiano danni gravi

sindromescuotimento
18 Giugno 2015
Si chiama sindrome del bambino scosso o sindrome da scuotimento. Può nascere da una sensazione di rabbia, esasperazione e impotenza davanti al pianto inconsolabile di un neonato e che può portare a perdere il controllo e scuoterlo con violenza, nel tentativo di farlo smettere. "Questa azione può provocare danni devastanti" spiega Edvige Veneselli direttore dell’UOC Neuropsichiatria del Gaslini.
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Un pianto inconsolabile, l'esasperazione dei genitori o di chi si prende cura di lui. Una sensazione di rabbia, impotenza. Emozioni messe insieme che possono portare alla perdita di controllo e a scuotere con violenza il neonato, nel tentativo di farlo smettere di piangere.

 

Si chiama sindrome da scuotimento, oggi il termine più corretto scelto dai medici è Abusive Head Trauma, ed è un trauma cranico non accidentale, provocato al neonato in un momento di esasperazione da una persona che lo sta accudendo.

 

 “Quest’azione provoca danni devastanti: a causa della fragilità del cervello del bambino molto piccolo, questo gesto può provocare un importante danno cerebrale, che può mettere a rischio la vita. Nel 50% dei casi lo scuotimento può associarsi a disabilità permanente, nel 30% a morte del neonato” spiega Edvige Veneselli direttore dell’UOC Neuropsichiatria dell'Istituto Gaslini di Genova.

 

La sindrome da scuotimento, o "shaken baby syndrome" è un'azione che può essere messa in pratica da chiunque. Un maltrattamento (perché proprio di abuso stiamo parlando) "trasversale" che coinvolge famiglie di diversa appartenenza economica e culturale e genitori le cui caratteristiche psicologiche non necessariamente rientrano in quadri psicopatologici definiti. Spesso colpisce proprio i bambini più fragili, come i neonati pretermine (più a rischio perché più irrequieti, più soggetti a pianti prolungati e inconsolabili) o i portatori di handicap.

 

La varietà della tipologia delle lesioni dei bimbi vittime di questa sindrome è differente e non sempre per gli esperti è facile distinguere questo tipo di lesioni causati da danni non accidentali. Sono lesioni multiple e di difficili interpretazione. I bimbi che hanno riportato un trauma cranico non accidentale hanno più spesso emorragie, emorragie retiniche, lesioni cutanee, scheletriche e viscerali associate.

 

"Non scuotete il neonato". Il messaggio degli specialisti dell'Istituto Gaslini

 

Pediatri, neuropsichiatri, rianimatori, chirurghi, neonatologi: tante specialità mediche si sono confrontate due giorni fa a Genova in occasione di un convegno al Cisef Gaslini ideato da Soroptimist International, un'organizzazione internazionale di donne per le donne che cerca di migliorarne lo status.

 

“La campagna di prevenzione ideata da Soroptimist International si prefigge di diffondere la conoscenza in merito a questa azione violenta e dannosissima per il neonato, attraverso convegni e incontri e la realizzazione di locandine e brochure informative, che vogliamo diffondere in tutta Italia, dove purtroppo non c’è ancora abbastanza consapevolezza della gravità di questa azione” spiega la dottoressa Rossella Rossi, già primario dell’UO Farmacia del Gaslini e presidente Soroptimist Genova Due.

 

Guarda anche il video: come calmare il pianto del neonato

Sindrome da scuotimento, i dati

 

I dati italiani sulla sindrome da scuotimento sono scarsi, data la difficoltà a identificare con correttezza il legame tra i sintomi dei piccoli e le cause che li hanno determinati. Dai dati riportati dal Gaslini riguardanti il maltrattamento dei bimbi:

 

  • 1,21% dei bambini sono vittime di abusi negli Stati Uniti;
  • 0,97% dei bambini vittime di abusi in Canada,
  • lo 0,68% dei bambini vittime di abusi in Australia.
  • In Italia la prevalenza del maltrattamento indica lo 0,95 % dei bambini

(Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia – 2015 ; Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, CISMAI, Terre des Hommes)

 

Fonte: Gaslini.org, terredeshommes.it e cdc.org

 

Dal forum, il neonato 0-12 mesi