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Come cambia l'odore dal neonato all’adolescente

di Simona Bianchi - 17.04.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'odore dal neonato all'adolescente si modifica a causa di alcuni fattori. Studi scientifici hanno fatto delle scoperte interessanti sulla causa

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Come cambia l’odore dal neonato all’adolescente

L'odore del corpo cambia notevolmente dall'infanzia all'adolescenza e questo dato è confermato da diversi studi scientifici. Una delle ultime ricerche è stata pubblicata su Communications Chemistry ed è stata condotta da un team di studiosi guidati da Helene M. Loos. Il titolo dell'analisi è proprio "Body odor samples from infants and post-pubertal children differ in their volatile profiles", tradotto "I campioni di odori corporei di neonati e bambini post-puberali differiscono nei loro profili volatili". Lo studio ha comparato campioni di odore corporeo di neonati da zero a tre anni con quello di adolescenti da 14 a 18 anni. I risultati hanno portato alla luce differenze significative nella composizione chimica tra i due gruppi.

Lo studio sull’odore di neonati e adolescenti

Per la ricerca sono stati raccolti campioni di odore corporeo usando dei cuscinetti di cotone cuciti all'interno delle magliette e delle tutine dei soggetti partecipanti all'indagine. Bambini e adolescenti hanno indossato i cuscinetti per una notte. Sia ai ragazzi che ai genitori dei più piccoli è stato detto di evitare cibi dal sapore forte o prodotti profumati e detergenti 48 ore prima dello studio in modo da garantire la purezza dei campioni raccolti. Una prima affascinante scoperta è stata l'identificazione di due composti chimici presenti esclusivamente negli adolescenti: gli steroidi 5a-androst-16-en3-one e 5a-androst-16-en-3a-ol.Questi composti conferiscono ai giovani un caratteristico odore di sudore, urina, muschio e sandalo.

Le cause del cambiamenti d’odore da neonati ad adolescenti

Proprio questi steroidi sarebbero responsabili della differenza di odore tra neonati e adolescenti. L'analisi ha anche riscontrato maggiori concentrazioni nei campioni adolescenziali di altri acidi carbossilici associati a odori come "formaggioso" e "fruttato simile alla prugna secca" e dal "caprino" alla "cera e saponoso". Altra scoperta interessante è stata quella di alcuni composti come il ketone a-isomethylionone con un aroma simile alla viola che sarebbe presente maggiormente nell'odore dei neonati. Questo spiegherebbe perché spesso si considera il profumo dei più piccoli più gradevole di quello dei ragazzi in età puberale.

I ricercatori ipotizzano che le differenze tra bambini e adolescenti siano dovute alle variazioni nell'attività delle ghiandole sebacee e delle ghiandole sudoripareapocrine, associate al follicolo pilifero.

I risultati della ricerca e altri studi

I risultati dello studio suggeriscono che alcune sostanze profumate potrebbero aver origine da prodotti profumati persistenti, nonostante l'uso di prodotti e detergenti senza profumo prima dello studio. La ricerca oltre a individuare cosa causi la differenza di odore, apre a interessanti discussioni su come percepiamo i profumi e come questi possono influenzare il nostro comportamento sociale. L'odore corporeo viene spesso associato esclusivamente all'igiene personale, in realtà è frutto di complesse interazioni chimiche che riflettono lo stato fisiologico e lo sviluppo del corpo umano. Un alto studio condotto dall'Università di Dresda ha invece scoperto che le madri sono in grado di rilevare lo stadio di sviluppo dei ragazzi dall'odore della t-shirt indossata e preferirebbero i più piccoli agli adolescenti. Nel corso dello studio, i ricercatori hanno messo alla prova l'olfatto di 164 madri tedesche, presentano loro campioni di odori corporei dei propri figli e di quattro bambini non familiari, da neonati fino a ragazzi di 18 anni. Le mamme sono riuscite a classificare lo stato di sviluppo del bambino con una precisione di circa il 64%. In particolare, si sono rivelate particolarmente abile nel riconoscere gli odori prepuberali, cioè dei bimbi prima dell'adolescenza, che hanno definito maggiormente piacevoli. In questo caso, i risultati della ricerca potrebbero portare allo sviluppo di tecniche che possono essere impiegate per trattare condizioni come la difficoltà a stabilire un legame dopo il parto o essere parte di un intervento che combina il tatto con la stimolazione olfattiva.

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