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Pidocchi e neonati, cosa fare

di Sveva Galassi - 31.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Pidocchi nei neonati. Una delle eventualità più comuni è che il fratellino o la sorellina che frequentano l'asilo prendano i pidocchi e li trasmettano al bebè. Ecco come comportarsi

I neonati possono prendere i pidocchi? La risposta è sì. Può accadere che il fratellino o la sorellina che frequentano l'asilo prendano i pidocchi e che li trasmettano al bebè.

Infatti, anche se il neonato ha pochi mesi e pochissimi capelli, non è da escludere l'eventualità che prenda i pidocchi, soprattutto se le teste del bebè e del/dalla primogenito/a sono venute a contatto. Cerchiamo di scoprire di più al riguardo.

In questo articolo

I pidocchi, cosa sono

Per trattare correttamente i pidocchi, occorre conoscerli. I pidocchi possono manifestarsi in una o più di queste forme:  

  • Le uova di pidocchio (lendini) sono saldamente attaccate alla base dei capelli. Possono sembrare forfora, ma se esaminate con una lente d'ingrandimento, è possibile vedere che sono di forma ovale e non piatte.
  • Le uova schiudendosi producono le ninfe, che attraversano tre fasi evolutive prima di diventare adulte. La ninfa è molto piccola e rossastra.
  • Infine, il pidocchio adulto è scuro e lungo 2-4 mm. Il pidocchio adulto depone le uova che a loro svolta si schiudono dopo 8-10 giorni riproducendo il ciclo. I pidocchi negli adulti possono essere visti muoversi rapidamente lungo i capelli o sul cuoio capelluto.

Per avere la certezza di essersi finalmente sbarazzati dei pidocchi, occorre eliminare gli indesiderati ospiti di tutte e tre le generazioni non vivi.

Pidocchi, come evitare l'infestazione

Quando c'è un caso confermato di pidocchi nella classe del vostro primogenito, prendete subito provvedimenti per evitare che i piccoli parassiti si diffondano ad altri membri della famiglia, tra cui il neonato. Ecco alcune indicazioni da mettere in pratica.

  • Evitate per un po' abbracci o altri contatti ravvicinati.
  • Controllate tutte le teste di neonati, bambini e adulti della vostra famiglia.
  • Spesso, quando ricevete la chiamata dalla scuola che vi avvisa della presenza di pidocchi, vostro figlio li ha già da un po'. Potrebbe essere necessario curare tutta la famiglia per prevenire la reinfestazione. Lavate cappelli, federe e oggetti simili che sono stati a contatto con la testa in acqua calda in lavatrice (60°): può aiutare a contenere i pidocchi. Tuttavia, non è necessario disinfettare l'intera casa, poiché la trasmissione di pidocchi da oggetti inanimati è rara.

Pidocchi, come eliminarli

La rimozione delle lendini, cioè le uova, è fondamentale per la riuscita del trattamento per eliminare i pidocchi. Bisogna innanzitutto procurarsi un pettine a denti fitti e dividere i capelli bagnati del bambino più grande in piccole ciocche. Poi si passa e si rimuovono le uova. Potete aiutarvi con del balsamo.

Il metodo più efficace per eliminare i pidocchi è il pettinino che si acquista in farmacia. In particolare, bisogna applicare su capelli umidi un balsamo liquido e poi è necessario passare l'apposito pettinino a denti fitti, ciocca dopo ciocca, dalle radici alle punte. È opportuno ripetere il trattamento ogni due giorni per un periodo complessivo di 10.

Ecco, in particolare, alcuni consigli pratici per ottimizzare il procedimento di rimozione delle lendini:

  1. Dividere i capelli bagnati in piccole ciocche.
  2. Passare il pettine sulla ciocca dalla base del capello fino alla punta con un unico gesto continuo.
  3. Eseguire lo stesso movimento in senso contrario, dalle punte dei capelli verso la base per eliminare eventuali uova residue.
  4. Pulire il pettine con un fazzolettino di carta ogni volta che si ripete il gesto.
  5. Asciugare i capelli con il phon caldo, perché il parassita è sensibile al calore.
Infine, i pidocchi hanno bisogno di un ospite umano per sopravvivere. Se spariscono i capelli, spariscono anche i pidocchi. Tagliare i capelli del bambino più grande può sembrare una soluzione estrema, ma non lo è.

Trattamenti contro i pidocchi

In base alle linee guida del "National Health Service" britannico, è opportuno anche fare un trattamento profilattico a tutti colori che dormono con una persona infestata da pidocchi. Il trattamento deve essere effettuato in contemporanea: infatti, se il bambino è trattato subito, e il resto della famiglia invece 24 ore dopo, il procedimento può essere inefficace.

Inoltre, è consigliabile sempre un secondo trattamento dopo una settimana poiché nessun prodotto è ovocida al 100 per cento. Inoltre è importantissimo eliminare le uova con l'apposito pettine acquistabile in farmacia, i cui denti devono essere a una distanza inferiore ai 0,3 mm. Solo la rimozione meccanica delle uova può garantire la completa eradicazione.

Non bisogna limitarsi a trattare solo la persona, ma occorre eliminare eventuali uova da indumenti e arredi venuti a contatto con la testa nelle 48 ore che precedeono la scoperta dei pidocchi. Dunque, raccogliete tutto e, come già detto, lavate in lavatrice a 60 °C, poiché le uova di pidocchio sono uccise da un'esposizione a temperature superiori ai 55 °C per cinque minuti. Pure il lavaggio a secco è una buona alternativa. Anche spazzole e pettini devono essere lavati in acqua molto calda.

Se non potete lavare subito gli oggetti, potete chiuderli in un sacco di plastica e lasciarli così per due settimane, per fare in modo che i pidocchi muoiano.

Cercate, infine, di passare l'aspirapolvere su tappeti e divani per aspirare eventuali capelli.

Cosa fare se il neonato ha i pidocchi

Se vi accorgete che anche il neonato ha preso i pidocchi, prima di acquistare prodotti specifici rivolgetevi subito al pediatra, il quale vi suggerirà un trattamento adeguato al bebè. 

Evitate poi di unire i vestiti del primogenito a quelli del neonato. Come anticipato, lavate e disinfettate le lenzuola e tutti i tessuti che vengono a contatto con la testa del bebè e del resto della famiglia e ricordate di lavare bene anche i pettini.

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