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Le posizioni utili a stimolare la cacca nei neonati

di Ines Delio - 09.08.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Alcuni consigli, metodi e posizioni per stimolare la cacca nei neonati, utili nei casi in cui il bambino soffra di stitichezza

In questo articolo

Posizioni per stimolare la cacca nei neonati

Quando si parla di bambini, ci sono molte cose che i genitori devono sapere per mantenere i loro figli sani e felici, tra cui anche come gestire la stitichezza dei più piccoli. Ecco alcuni consigli, metodi e posizioni per stimolare la cacca nei neonati da provare a mettere in pratica se il bebè è costipato.

La cacca del neonato

Durante i primi mesi di vita del neonato, il suo schema di movimento intestinale cambierà spesso a causa della maturazione del suo tratto digestivo. All'inizio, possono avere il pannolino sporco dopo ogni poppata. A circa 2 mesi di età, possono passare a due volte al giorno e a 4 mesi la maggior parte dei bambini va di corpo ogni giorno o ogni due giorni.

"Inoltre, ogni volta che la dieta di un neonato viene modificata, è possibile che si verifichi un cambiamento temporaneo nel suo modo di fare la cacca", afferma la dottoressa Emma Raizman, pediatra presso l'Akron Children's Hospital Pediatrics di Medina. "L'introduzione di cibi solidi o il passaggio al latte artificiale può modificare la frequenza dei movimenti intestinali del bambino".

Come capire se un neonato è stitico

La stitichezza si può riconoscere dalla consistenza delle feci e dalla frequenza della evacuazione. I segni di stitichezza sono rappresentati dalla scarsa frequenza dei movimenti intestinali, soprattutto se il bambino non va di corpo da più di 4 o 5 giorni, e da feci dure, simili a palline, difficili da espellere.

"Anche i neonati che seguono una dieta liquida possono soffrire di stitichezza", spiega l'esperta. "La cacca dovrebbe essere sempre relativamente morbida. Non dovrebbe essere costituita da palline o da feci formate come quelle dei bambini più grandi o degli adulti".

Ecco alcuni segnali di stitichezza nel neonato:

  • durante l'evacuazione, il bambino piange più del solito ed è a disagio, irritabile si nota una certa sofferenza
  • le feci nel pannolino sono dure, secche e poco voluminose
  • ci sono tracce di sangue nel pannolino
  • il bambino ha una perdita di appetito
  • il bambino ha la pancia dura

Posizioni per stimolare la cacca nei neonati: da dove iniziare

Prima di tutto, è fondamentale capire che la posizione migliore per far fare la cacca al neonato può non essere sempre la stessa.

A volte i bambini hanno bisogno di una posizione diversa per riuscire ad evacuare. È importante che i genitori siano preparati con tutto il materiale necessario prima di iniziare il cambio del pannolino. Ad esempio, salviette, un pannolino pulito e un fasciatoio. Bisogna anche assicurarsi di avere accesso a un lavandino per lavarsi le mani.

Monitorate attentamente la cacca dei vostri bambini. Il colore, la consistenza e la frequenza possono essere un importante indicatore della loro salute. Se siete preoccupati al riguardo, è importante che vi rivolgiate a un pediatra.

Movimenti e posizioni per stimolare la cacca nei neonati

Uno dei consigli degli esperti è di mettere il bambino in posizione supina, tenergli le gambe e ruotarle delicatamente con un movimento stile bicicletta. In questo modo i muscoli dello stomaco si muovono e, a loro volta, esercitano una leggera pressione sull'intestino per farlo muovere.

Provate anche a flettere le gambe del neonato verso la pancia. Andrete così ad aumentare leggermente la pressione addominale, favorendo l'espulsione delle feci. Può essere utile provare a massaggiare delicatamente il pancino qualche volta al giorno per stimolare il suo sistema digestivo.

Allattamento e stitichezza nel neonato

Se state allattando, il bambino andrebbe allattato maggiormente nel corso della giornata. Se invece viene nutrito con latte artificiale, offritegli dell'acqua in più in un biberon tra le poppate. L'importante è non aggiungere ulteriore acqua al suo latte artificiale, poiché non disporrebbe più di tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Se il bambino è allattato artificialmente, il pediatra potrebbe consigliare di passare ad un latte arricchito con probiotici, che sono zuccheri indigeribili ad effetto fibra, presenti naturalmente nel latte materno, o ad un latte arricchito da particolari formulazioni di grassi (sempre presenti naturalmente nel latte materno): in entrambi i casi le feci diventano meno compatte e quindi più facili da espellere.

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