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Respiro sibilante o wheezing: cos’è e quali sono le cause

di Simona Bianchi - 23.03.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il respiro sibilante o wheezing è un sibilo che può essere molto frequente nei primi anni di vita. Come si cura e quando si manifesta

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Respiro sibilante o wheezing: cosa sapere

Il respiro sibilante, anche detto wheezing, è un suono musicale, acuto e continuo che il bambino emette quando espira. Nei primi anni di vita può essere molto frequente e, se intenso, viene sentito anche dai genitori. Quando invece è lieve, può essere rilevato solo dal pediatra tramite l'auscultazione del torace. Questo disturbo è causato da un restringimento temporaneo delle basse vie respiratorie, solitamente innescato da un'infezione virale, come potrebbe essere un raffreddore. A volte il bambino per tale motivo può manifestare una difficoltà a respirare.

Come si manifesta il wheezing

L'Ospedale Bambino Gesù segnala che circa un bambino su tre ha almeno un episodio di wheezing sotto i tre anni e un bimbo su due sotto i cinque anni. Solitamente i sintomi scompaiono con la crescita. In alcuni casi, il respiro sibilante continua durante tutta l'infanzia e si possono avere episodi anche in età scolare. Se il sintomo persiste può evolvere in asma bronchiale. Quando il wheezing non scompare, è probabile che i bambini, nati con le vie respiratorie normali, abbiamo ereditato da genitori asmatici la tendenza ad avere un'infiammazione delle vie respiratorie se a contatto con agenti come: virus, allergeni, fumo o durante l'attività fisica.

Quali fattori aumentano il rischio di wheezing

I fattori che aumentano il rischio di wheezing sono diversi. I nati pretermine possono avere episodi di respiro sibilante che scompaiono crescendo. Nei casi di familiarità, invece, è probabile che il disturbo evolva in asma bronchiale. Anche l'esposizione a fattori ambientali, come inquinanti, fumo o sostanze che provocano allergia, può scatenare episodi di respiro sibilante. Da ricordare: fumare in gravidanza trasferisce alcuni prodotti della combustione del tabacco dal sangue della madre al feto. Questo meccanismo è associato allo sviluppo di wheezing ma anche di asma. L'esposizione a gas inquinanti, come quelli prodotti dalle industrie o dai veicoli, può causare episodi di respiro sibilante anche gravi.

Respiro sibilante: quando approfondire

Il wheezing, nella maggior parte dei casi, scompare naturalmente con la crescita. In rare situazioni, c'è bisogno di approfondire il quadro clinico del bambino. Se si manifesta in età prescolare e non migliora con la terapia classica, di solito con broncodilatatori e antinfiammatori, il piccolo dovrebbe essere portato in un centro specialistico per decidere se eseguire degli approfondimenti. L'obiettivo è escludere la presenza di malattie più importanti di cui il wheezing potrebbe essere un sintomo come problemi di carenza delle difese immunitarie, fibrosi cistica, discinesia ciliare primitiva, tracheo-broncomalacia, malformazioni cardio-vascolari, inalazione di corpo estraneo.

Wheezing: come curarlo

Generalmente il respiro sibilante si manifesta alcuni giorni dopo la comparsa di un'infezione del naso e della gola. Pertanto, nelle prime fasi, il bambino apparirà semplicemente raffreddato e solo in seguito svilupperà tosse e sibilo. L'ospedale Bambino Gesù segnala che in questi casi bisognerebbe eseguire per tempo la terapia inalatoria, attraverso la quale vengono somministrati farmaci ad azione antinfiammatoria e broncodilatatrice, ovvero in grado cioè di sfiammare e dilatare i bronchi "ristretti". Se il bambino accusa un affanno che persiste nonostante le cure per aerosol è importante portarlo il prima possibile in pronto soccorso per ricevere cure più intense, non eseguibili a casa, e per essere controllati costantemente dal personale sanitario.

Come prevenire il respiro sibilante

Per ridurre la frequenza degli episodi di wheezing è utile evitare il contatto con fattori scatenanti, per esempio non fumando in casa. Il pediatra potrebbe inoltre prescrivere dei farmaci efficaci per ridurre i sintomi e l'infiammazione. I farmaci per la terapia di mantenimento per il respiro sibilante ricorrente devono sempre essere prescritti dal medico e i più usati sono due:

  • Cortisonici inalatori a basso dosaggio, la cui somministrazione giornaliera è in grado di diminuire la frequenza degli episodi
  • Antileucotrienici, un tipo di farmaci antinfiammatori, che possono essere somministrati da soli oppure in associazione ai cortisonici inalatori, per aumentarne l'efficacia
  • I bambini che seguono una terapia di mantenimento del wheezing devono essere ricontrollati periodicamente dal medico che deciderà se proseguire, sospendere o ridurre il dosaggio al minimo livello efficace.

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