Salute

Se il bambino ha un angioma

Di Angela Bisceglia
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19 marzo 2013
Gli angiomi sono formazioni vascolari di varie dimensioni e possono comparire alla nascita o nelle prime settimane di vita. Cancellare l'angioma o aspettare? Dye-laser oppure no? Le risposte dell'esperto.

“Il termine angioma a dire il vero non è proprio corretto, anche perché comprende due differenti formazioni, di diversa origine: gli emangiomi e le malformazioni congenite” esordisce Annalisa Ciasulli, Dermatologa presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

 

Gli emangiomi Gli emangiomi sono tumori benigni che possono esser presenti dalla nascita o, più spesso, manifestarsi poche settimane dopo. Compaiono quasi all’improvviso come piccole macchioline piatte, poi aumentano di dimensioni abbastanza rapidamente sviluppando piccole tumefazioni, fino all’anno di vita, quando cominciano a regredire, perdendo dapprima il colore rosso dei capillari, poi il violaceo delle vene, fino a scomparire completamente verso i 7-8 anni di età. Talvolta può rimanere una chiazza meno intensa, che resta di dimensioni invariate, salvo crescere in proporzione con la crescita del bambino. In base alla profondità della formazione vascolare, la pelle può tornare perfettamente normale oppure restare un po’ grinzosa e molle: questo perché i vasi sanguigni pian piano si riassorbono e vengono sostituiti da tessuto elastico e fibroso. “In ogni caso, gli emangiomi in genere non danno alcun fastidio, a meno che non siano posti in prossimità di alcuni organi come l’occhio, il naso, le labbra, il collo; solo di rado potrebbero sanguinare” sottolinea la dermatologa.

 

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Le malformazioni congenite. Le malformazioni congenite sono vere e proprie anomalie dei vasi, dovute ad una alterazione dello sviluppo durante la formazione embrionaria dell’apparato vascolare. Sono presenti già dalla nascita, anche se talvolta possono manifestarsi successivamente; possono essere localizzate in vari punti del corpo, compreso il viso, con un’estensione variabile da pochi millimetri ad alcuni centimetri. Le più comuni malformazioni vascolari sono gli angiomi piani o malformazioni capillari piane, di colore rosso-rosato (di qui i fantasiosi nomi popolari, come ‘voglia di vino’, voglia di fragola ecc), che hanno uno sviluppo solo superficiale. Più rare e problematiche le malformazioni miste venose o arteriose o linfatiche (linfangiomi), che possono coinvolgere tessuti più in profondità, fino ad interessare organi interni; alcune malformazioni, anche se banali, come ad esempio quelle prevalentemente venose, possono comunque dare problemi di dolore o infiammazione, specie se localizzati in corrispondenza delle articolazioni (soprattutto il ginocchio). Le malformazioni congenite nel tempo possono evidenziarsi o rimanere stazionarie, ma non regrediscono da sole.

 

 

 

Cancellare l’angioma o aspettare? “Se si tratta di un emangioma, non si fa alcun trattamento, ma si attende l’involuzione spontanea e solo in età prescolare o adulta si decide il da farsi” risponde la dott.ssa Ciasulli. “Diverso il caso in cui l’emangioma sia localizzato in prossimità di strutture nobili del corpo, come occhio, naso, bocca. Gli emangiomi infatti sono caratterizzati da una rapida crescita, che potrebbe rendere difficoltoso per il bambino respirare o alimentarsi, oppure potrebbe compromettere lo sviluppo della funzione visiva o causare deformazioni della cartilagine del naso o delle labbra. Ecco perché è necessario trattarli. Per quanto riguarda invece gli angiomi piani, se sono di dimensioni importanti e soprattutto sono collocati in zone visibili, conviene trattarli il più presto possibile, anche intorno all’anno di età, e comunque prima dell’ingresso alla scuola primaria, per evitare al bambino il disagio psicologico di sentirsi ‘diverso’.”

 

Il propanololo è un farmaco ben tollerato, che può essere adoperato anche per periodi prolungati, purché sotto controllo medico, dal momento che potrebbe causare cali glicemici e pressori.

 

La terapia farmacologica consente di ridurre le dimensioni e la profondità dell’emangioma, ripristinando la funzionalità dell’organo coinvolto senza bisogno di un intervento chirurgico, che viene rimandato ad un’epoca in cui servirà solo ad eliminare eventuali residui di vasi sanguigni anomali”.

 

Il dye-laser per cancellare emangiomi ed angiomi piani. Sia per gli angiomi piani che per i capillari residui di emangiomi, il trattamento d’elezione è il dye laser, che emette un’onda luminosa in grado di colpire il pigmento rosso-violaceo dei capillari. Il trattamento è un po’ doloroso, per questo si fa in sedazione profonda fino ai 9 anni circa, mentre se è il bambino è più grandicello non è necessaria alcuna anestesia. In numero di sedute varia in base alla risposta individuale; in ogni caso le sedute vengono effettuate ad un mese di distanza l’una dall’altra escludendo i mesi estivi.

 

A chi rivolgersi per il trattamento degli angiomi. Per il trattamento degli angiomi è opportuno rivolgersi ad un Centro Multipecialistico che si occupa di anomalie vascolari; in alcuni casi, infatti, la gestione di tali anomalie necessita anche di altri specialisti, come il chirurgo plastico ed il radiologo interventista che collaborano in equipe con il dermatologo.

 

Il morso della cicogna.

Si chiama così perché è localizzato dietro la nuca e al cuoio capelluto, dove, secondo la leggenda popolare, la cicogna terrebbe i bambini quando li porta nelle varie case; in realtà si tratta di una malformazione capillare superficiale piana abbastanza frequente, che col tempo può schiarirsi o rimanere invariata. Essendo coperta dai capelli, non richiede alcun trattamento.

 

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