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Sederino arrossato? Ecco come prevenirlo

di Irma Levanti - 23.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La pelle del sederino è molto sensibile e si irrita facilmente. Cosa fare per evitarlo? Cambiare spesso il pannolino, usare un detergente delicato (meglio se oleoso), pplicare una crema protettiva solo se necessario

La pelle delicata del bambino ha bisogno di più attenzioni di quella degli adulti perché è molto più sottile e meno impermeabile: la pellicola idrolipidica di protezione si deve infatti ancora formare. E manca di grasso, perché le ghiandole sebacee lavorano meno. La parte che si irrita più facilmente è il sederino.

 

Nel pannolino si viene a formare un clima "a effetto serra", pipì e cacca irritano la pelle, il pannolino ostacola il ricambio di aria e l'umidità si accumula. Risultato: il sederino si arrossa fino alla comparsa di una dermatite (o eritema). Per fortuna con qualche accorgimento puoi evitare problemi. 

Strategie di prevenzione

  • Cambiare spesso il pannolino;
  • Ogni tanto lasciare il bambino senza pannolino, in modo che la pelle "respiri" e resti asciutta;
  • Non stringere troppo il pannolino: quando possibile, lasciarlo largo per un po' per migliorare la ventilazione a livello del sederino;
  • Mantenere la pelle sempre ben pulita, lavandola a ogni cambio con acqua tiepida e se ci sono state scariche di feci anche con detergenti liquidi delicati, preferibilmente oleosi;
  • Asciugare bene prima di rimettere il pannolino pulito, tamponando con un asciugamano ma senza strofinare;
  • Non è necessario usare di routine, a ogni cambio, una crema per il sederino (in particolare quelle a base di ossido di zinco, blandamente curative). Si può farlo ogni volta ogni tanto e naturalmente se il sederino si è davvero arrossato.
  • In casa evitare le salviettine usa e getta, che possono invece essere usata fuori casa. 
  • Non utilizzare il borotalco perché se è pur vero che può assorbire l'umidità in eccesso, può essere inalato dal bambino e quindi essere pericoloso. Inoltre può facilitare la crescita di batteri.

Revisionato da Valentina Murelli

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