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Tampone Covid neonato: quando e come si fa

di Elena Berti - 29.09.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Tampone Covid neonato: quando va fatto, se è necessario per il Green Pass, a quali sintomi prestare attenzione e come si effettua

Tampone Covid neonato: quando e come si fa

Con l'introduzione dell'obbligo del Green Pass l'Italia ha avuto la spinta finale e la maggior parte della popolazione è vaccinata. Ma come sappiamo, per adesso non si possono vaccinare i minori di 12 anni e può capitare che i piccoli manifestino sintomi riconducibili al Covid o che venga richiesto il Green Pass per i più piccoli. Oggi parliamo del tampone Covid neonato, quando serve, come si effettua e dove. 

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Il Covid nei bambini

Come ormai sappiamo, la malattia da coronavirus impatta in modo assai minore i bambini, che nelle prime fasi della pandemia risultavano praticamente immuni o, nel caso di contagio, asintomatici. Con l'arrivo di varianti le cose sono un po' cambiate e i bambini si ammalano di più, ma restano comunque una fascia di popolazione senza sintomi o con sintomi molto lievi (la maggior parte manifesta febbre). Quindi prima di tutto bisogna stare tranquilli: nei bambini, anche piccolissimi, soprattutto in assenza di altre patologie o deficit, il Covid è un evento che passa senza ripercussioni. Anche i casi di miocardite e pericardite osservati nei più piccoli sono rarissimi e per lo più curabili in maniera definitiva. 

I sintomi del Covid

Succede però che un bambino, ancora di più i più piccoli, neonati o in età da asilo nido, abbiano sintomi riconducibili al Covid: naso che cola, tosse, febbre. Cosa fare in quel caso? 

Quando fare un tampone ai neonati

Generalmente, i neonati fanno scorta di anticorpi nel ventre materno attraverso il nutrimento che arriva dalla placenta, poi dopo la nascita grazie all'allattamento al seno, prima col colostro e poi con la montata lattea. Il loro sistema immunitario, però, è ancora immaturo, per questo capita che siano più soggetti a influenze rispetto ai più piccoli. Perciò, anche se seguite tutte le norme di igiene necessarie - lavarsi spesso le mani, limitare il contatto con estranei, evitare mezzi pubblici affollati - vostro figlio potrebbe ammalarsi e manifestare alcuni sintomi riconducibili al Covid, perché comuni a molti altri virus

Se vostro figlio neonato manifesta febbre, tosse o raffreddore, ma anche se vi sembra più apatico e sonnolente, contattate il pediatra: potrebbe richiedere un tampone, soprattutto se il bambino è stato esposto a situazioni di rischio come cerimonie o riunioni di famiglia. 

Il tampone nei neonati è richiesto quindi quando: 

  • il bambino ha sintomi, febbre, tosse, raffreddore o altri riconducibili al Covid-19
  • Il bambino è stato in contatto con una persona risultata positiva

Non è necessario invece sottoporre i neonati al tampone per ottenere il Green Pass: anche per partecipare a cerimonie, per esempio, è necessario esibire il risultato negativo del test solo per chi ha più di due anni

Come si fa il tampone a un neonato

Esistono due tipi di tampone, quello antigenico, detto anche rapido, e quello molecolare. Solitamente i neonati vengono sottoposti al secondo, perché la richiesta arriva dal medico: se vostro figlio ha sintomi, vi consigliamo di contattare il pediatra e non fare di testa vostra. 

Il tampone molecolare viene quindi effettuato sul piccolo inserendo un bastoncino tipo cotton fioc (ma molto più sottile) nella cavità nasale e in quella faringea, proprio come succede per gli adulti. Non è doloroso e richiede pochi secondi.

Se siete preoccupati

Il vostro bambino è così piccolo che avete paura che soffra, senta dolore, si spaventi… In effetti il personale sanitario è attrezzato con protezioni per ridurre ogni rischio, ma state sereni: medici e infermieri sanno che coi piccoli è fondamentale il contatto visivo e sapranno sorridere con gli occhi ai vostri figli e rassicurarli. 

Come genitori, potete tenerli stretti tra le braccia, ma anche tenerli nella fascia o nel marsupio o addirittura nel passeggino o nell'ovetto in auto. In questo caso, se non sono in braccio, potete tenere loro le manine come fareste durante una vaccinazione. Può essere utile anche tenere la testina all'indietro, in modo da impedire che la muovano per quei pochi secondi necessari al prelievo.

Il tampone dura poco: l'operatore inserisce il bastoncino nel naso, poi nella gola e voilà, è tutto finito!

Il tampone è pericoloso?

Si è diffusa l'informazione secondo cui il tampone sia pericoloso per i più piccoli, per il rischio di lesioni o addirittura di rottura del bastoncino. La Società Italiana dei Pediatria ha ribadito che il personale sanitario è preparato e che gli stick usati sono diversi per i piccoli, perciò recatevi in grosse strutture accreditate ed evitate i tamponi rapidi!

Cosa fare se il bambino è positivo

Se il risultato del tampone è positivo, non allarmatevi: nella stragrande maggioranza dei casi il Covid passerà com'è arrivato. 

Isolate il piccolo tenendolo solo con voi, continuate ad allattarlo, indossate la mascherina, controllate regolarmente la febbre e, se vedete variazioni importanti, chiamate il pediatra. Tenetelo idratato e a contatto con la vostra pelle: molti studi hanno provato che il contatto pelle a pelle aiuta i più piccoli nella ripresa.

Il tampone Covid è raramente necessario per i più piccoli, ma se lo fosse state tranquilli: il personale sanitario è preparato per fare un prelievo veloce e il meno fastidioso possibile!

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