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Vaccini bambini: guida dalla A alla Z

di Lorenza Laudi - 29.10.2018 - Scrivici

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Fonte: Di Africa Studio / Shuttestock
Scopri tutto quello che c'è da sapere sui bambini, la gravidanza e le vaccinazioni in questo speciale dalla A alla Z.

Perché vaccinare i bambini? A che cosa? Quando bisogna farlo? Quali sono gli effetti collaterali? E in gravidanza? Da adulti?

Scopri tutto quello che c'è da sapere sui bambini e le vaccinazioni e molto altro in questo speciale dalla A alla Z.

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I dati dell'ultimo rapporto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulla sorveglianza post marketing parlano chiaro: per la grande maggioranza, le reazioni avverse segnalate sono definite “non gravi”.

Nel 2017 la rete di vaccinovigilanza ha raccolto 6696 segnalazioni, non tutte però riferite a casi di reazioni avverse effettivamente avvenuti nel corso del 2017 (questi ultimi sono stati 4821). In effetti, può succedere che vengano fatte anche segnalazioni relative ad anni precedenti. Ovviamente, il dato è complessivo e non riguarda solo i bambini.

Le reazioni più comuni (più di 1000 casi) sono state febbre (anche elevata, sopra i 39,5°C), reazioni locali al sito di inoculazione, reazioni cutanee generalizzatetipo rash cutaneo. Meno comuni (tra 500 e1000 casi) sono state condizioni allergiche, irritabilità e agitazione, vomito, cefalea e pianto. Il rapporto, inoltre, segnala che condizioni allergiche e reazioni cutanee generalizzate “sono state descritte con minor frequenza per i vaccini obbligatori”.

Per saperne di più: il rapporto Aifa sulla sicurezza dei vaccini

I vaccini non riguardano solo i bambini. Ce ne sono alcuni da fare o ripetere anche in età adulta.

Da ripetere: dTpa. E' il vaccino contro difterite, tetano e pertosse, da fare ogni 10 anni e, in più, ad ogni gravidanza per le donne in età fertile.

Ci sono poi dei vaccini che magari non si erano fatti da piccoli, come MPR (morbillo-parotite-rosolia) o MPRV (con varicella).

Vaccini specifici per adulti e anziani
- Herpes zoster
contro il fuoco di Sant’Antonio: una dose a 65 anni come da calendario vaccinale;

- antinfluenzale, offerta attivamente e gratuitamente una volta all'anno oltre i 65 anni, oltre che a bambini e adulti con fattori di rischio specifici;

- anti pneumococcica, offerta gratuitamente a tutti gli adulti ultrasessantacinquenni.

Capitolo a parte i vaccini per viaggiare all'estero. Per saperne di più: vaccinazioni da adulti

Rieducare il sistema immunitario dei bambini allergici per attenuare significativamente i sintomi dell'allergia è possibile.

L'immunoterapia specifica funziona molto bene contro le allergie causate dal veleno degli imenotteri, api e vespe, e contro le allergie respiratorie, come riniti e asma, mentre le forme nelle quali si hanno meno risposte sono quelle cutanee.

Scopriamone di più con di Marzia Duse, presidentessa della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica.

Nel 2018 ricorrono i 20 anni dalla pubblicazione, sulla rivista medica "Lancet", dello studio del medico inglese Andrew Wakefield che per la prima volta propose un legame tra vaccini - in particolare il trivalente contro morbillo, parotite e rosolia - e autismo. Uno studio poi ritirato (mentre il suo autore è stato radiato dall'Ordine dei medici inglese), considerato la "madre di tutte le bufale" sull'argomento.

La comunità scientifica internazionale e le organizzazioni sanitarie non hanno dubbi: non c'è alcun rapporto tra i vaccini e i disturbi dello spettro autistico. Ma le mancate vaccinazioni hanno un costo sociale e sanitario molto elevato.

Ma che cosa diceva esattamente quello studio, e perché l'intera comunità scientifica internazionale lo ritiene, appunto, una colossale (e pericolosa) bufala? E cosa sappiamo del rapporto tra vaccini e autismo? Il nostro approfondimento sull'argomento.

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Nei vaccini ci sono additivi pericolosi? Le malattie infettive stanno sparendo? I vaccini causano l'autismo? Sui vaccini pesano moltissime false credenze: in occasione della settimana delle vaccinazioni, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità, la Società italiana di pediatria lancia un decalogo antibufale, proprio per smentire i più comuni falsi miti. Vediamoli.

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Calendario vaccinazioni obbligatorie e volontarie: il calendario

In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 10, mentre altre sono volontarie, per quanto previste dal Piano nazionale per la prevenzione vaccinale e caldamente raccomandate dal Ministero della salute.

I 10 i vaccini obbligatori sono:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Rimangono fuori dall'obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l'età pediatrica, e cioè:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • anti-meningococcica B;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate.

La possibilità che un bimbo vaccinato possa essere infettivo, e trasmettere la malattia a compagni non vaccinati, è diventata una preoccupazione comune dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Di fatto, però, non succede.

La risposta in breve infatti è no, i bambini vaccinati non sono contagiosi. Con qualche distinguo per la varicella. Leggi l'articolo sui bimbi contagiosi post vaccinazione per saperne di più.

Da quando li usiamo? Non saranno troppi i 10 obbligatori per legge? Non rischiano di indebolire il sistema immunitario? E comunque non sarebbe meglio farli dopo un test pre-vaccinale? E ancora: contano più o meno del miglioramento delle condizioni igieniche? Scoprilo in questo video.

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I bambini sono troppo piccoli per le vaccinazioni? Somministrare troppi vaccini insieme sovraccarica il sistema immunitario? I vaccini causano reazioni avverse pericolose? Le risposte degli esperti ai tre dubbi più comuni tra i genitori riguardo le vaccinazioni e i bambini.

E

Con un'unica puntura (da ripetere tre volte nel corso del primo anno di vita), i bambini sono protetti da sei malattie che, per quanto possano apparirci rare, possono essere estremamente pericolose: difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e malattie invasive da Haemophilus influenzae di tipo B (HiB).

Contro quali malattie protegge, quando si fa, quando non si può fare, quali rischi comporta: tutto sul vaccino esavalente.

Morbillo, parotite, rosolia, varicella, più il richiamo difterite-tetano-pertosse ed eventualmente l’HPV: sono tutti i vaccini raccomandati in età fertile. E se si aspetta un bambino è opportuno fare l’antinfluenzale e il vaccino difterite-tetano-pertosse.

G

L'immunità di gregge è "il livello di immunizzazione di una collettività che permette di proteggere i più fragili e chi non può vaccinarsi". Per esempio neonati e persone immunodepresse.

L'influenza in gravidanza può comportare il rischio di qualche complicazione in più. Per questo, le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione. Per proteggere mamma e bambino.

In Italia, la vaccinazione antinfluenzale in gravidanza è raccomandata a partire dal secondo trimestre; in altri paesi già dal primo.

La pertosse può essere molto pericolosa per i neonati, ma un modo per proteggerli c'è: basta che siano vaccinate le mamme, durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Tutte le indicazioni della pediatra infettivologa Susanna Esposito e dei ginecologi italiani.

H

Chi deve fare questa vaccinazione e perché? Quali sono i vaccini disponibili, quali effetti collaterali possono dare e quanto sono sicuri? Queste e altre informazioni sulla più famosa e discussa vaccinazione “anti-cancro”. In più, papilloma virus, che cosa dice la scienza e perché ha senso fare la vaccinazione anche nei maschi.

I

Quando farlo, quando non farlo, a chi rivolgersi per la somministrazione, come comportarsi con i bambini e in gravidanza: tutto quello che bisogna sapere sul vaccino contro l'influenza.

L

Negli Stati Uniti, una ricercatrice dell'Università del Texas, Jennifer Raff, biologa, specializzata in genetica ha scritto sul suo blog una lettera aperta ai genitori che sta girando in tutto il mondo.

L'intervento di Jennifer Raff, che crede fortemente nella divulgazione scientifica, ha fatto il giro del web perché presenta i punti chiave a sostegno dei vaccini riportando gli studi scientifici (in inglese) sull'argomento.

Dalla diarrea da rotavirus alla varicella, passando per influenza, malattie da pneumococco, morbillo e altro: che cosa sono, perché sono pericolose e quando vanno vaccinati i bambini.

Contro la meningite da meningococco sono disponibili tre vaccini: anti-meningococco B, anti-meningococco C e tetravalente contro i sierotipi A,C,W135,Y. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Il morbillo è una malattia esantematica dell’infanzia causata da un virus che si trasmette per via aerea, da persona a persona.

Cos'è e i rischi della malattia. I possibili effetti collaterali del vaccino e le controindicazioni.

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Nel libro Vaccini, il diritto di non avere paura, la giornalista scientifica Roberta Villa illustra le ragioni profonde per cui molte persone temono i vaccini, nonostante ci sia il pieno accordo della comunità scientifica nel ritenerli uno strumento straordinario di protezione della salute, individuale e collettiva.

Per esempio c'è la tendenza a sopravvalutare i pericoli rispetto ai vantaggi, il timore dell'ignoto e il conforto di quanto ci è familiare o la tendenza all'ottimismo (anche tra i più pessimisti). Scopri quali sono gli altri punti.

Che cos'è la pertosse, quali rischi comporta, quando fare la vaccinazione e quali sono gli eventuali effetti collaterali del vaccino. Inoltre, le risposte ai dubbi più frequenti delle mamme.

Che cos'è lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae), quali malattie provoca, che caratteristiche ha il vaccino e quando è raccomandata la vaccinazione.

Che cos'è la poliomelite, che rischi comporta, come prevenirla. Come funziona il vaccino, quando vaccinarsi, le controindicazioni e i possibili effetti collaterali

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Raffreddore, febbre, diarrea: se sono lievi, non rendono necessario rimandare le vaccinazioni, che vanno invece rinviate in caso di malattie moderate o gravi. In questi casi meglio aspettare la guarigione.

Che cos'è la rosolia, cosa provoca, quando fare il vaccino, i possibili effetti collaterali.

La gastroenterite da rotavirus è una delle malattie infettive più comuni nell'infanzia. I sintomi sono gastrointestinali: vomito e diarrea. A volte accompagnati con febbre. Il vaccino anti-rotavirus è per uso esclusivamente pediatrico e si assume per bocca. Non è inserito tra le dieci vaccinazioni obbligatorie per legge.

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E' uno dei timori più comuni dei genitori. Ma resta un timore infondato. Uno studio americano conferma che i bambini che nei primi due anni di vita vengono vaccinati non sono affatto più a rischio dei coetanei non vaccinati di ammalarsi di altre malattie infettive. L'ipotesi del sovraccarico del sistema immunitario si conferma una bufala.

T

Ammalarsi di tetano è ancora possibile: cosa si rischia e come si può evitarlo. Tutto sulla vaccinazione.

V

Cos'è la varicella, quali rischi può causare e tutte le informazioni utili sul vaccino.

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