Home Neonato Cura e salute

Virus Respiratorio Sinciziale, attenzione a una nuova ondata

di Luisa Perego - 18.10.2022 - Scrivici

bronchiolite
Fonte: shutterstock
Virus Respiratorio Sinciziale, attenzione a una nuova ondata. Su neonati fragili a rischio bronchiolite, valutare un'anticipazione della profilassi

In questo articolo

Virus Respiratorio Sinciziale, attenzione a una nuova ondata

Le giornate si accorciano, arriva l'umidità e il freddo. L'autunno è ormai iniziato da quasi un mese e l'inverno si avvicina sempre più. Con questo, anche i virus parainfluenzali e influenzali iniziano a fare capolino, complice anche l'apertura di asili e scuole.

I dati epidemiologici relativi alla diffusione dei virus respiratori nella popolazione, tra i quali il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), registrati nella stagione epidemica dello scorso anno, in molti paesi del mondo, inclusa l'Italia, hanno documentato un consistente anticipo del periodo di inizio della stagione epidemica e i dati già raccolti confermano questa tendenza anche per il 2022. Per esempio nel Regno Unito il tasso di positività al VRS è aumentato del 3.9%, solo nel mese di settembre, con la più alta percentuale nei bambini al di sotto dei 5 anni (8.2%).

Contrastare una possibile nuova ondata di Virus Respiratorio Sinciziale con la profilassi

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) e la Società Italiana di Pediatria (SIP), per contrastare una possibile nuova ondata anche nel nostro paese, ritengono che esistano i presupposti per valutare un'anticipazione al mese di ottobre nell'avvio della profilassi per l'infezione da VRS con il palivizumab, per i neonati prematuri e con patologie congenite cardiache o polmonari. 

Il VRS è la principale causa di bronchiolite e polmonite nei più piccoli, le cui conseguenze più gravi sono predominanti tra i bambini di età inferiore ad un anno. Sotto questa fascia di età e durante la stagione epidemica (che va solitamente da novembre a marzo), tutti i bambini sono a rischio di infezione grave ed ospedalizzazione, soprattutto tra i 2 e i 4 mesi, ma in particolare quelli prematuri o che presentino comorbidità specifiche.

Sintomi

Tra i sintomi, raffreddore e febbre. Se l'infezione passa alle vie aeree inferiori si ha anche tosse e respiro sibilante.

Ha volte si ha anche apnea, nei bimbi più piccoli.

Quindi, ricapitolando, tra i sintomi abbiamo:

  • Raffreddore
  • Febbre
  • Tosse e respiro sibilante

I sintomi compaiono dopo 2-6 giorni dal contatto, la durata media della bronchiolite è 5-7 giorni, che si cura con lavaggi nasali e, in caso di peggioramento, di ossigeno. Il peggioramento avviene di solito tre-cinque giorni dall'inizio dei sintomi con il bambino che:

  • ha più di 60 atti respiratori al minuto,
  • il respiro è sibilante,
  • si notano rientramenti intercostali e del giugulo
  • il pancino fa su e giù velocemente.

Nella maggior parte dei bambini, il VRS passa come un semplice raffreddore, al massimo coi sintomi di una classica influenza, e non necessita alcun trattamento. In alcuni casi, il virus respiratorio sinciziale può degenerare in distress e insufficienza respiratoria, tanto da aver bisogno di ossigeno e, nelle situazioni più gravi, di ricovero a causa di bronchiolite o polmonite. 

Come prevenire il VRS

Alcune semplici misure sono in grado di ridurre la diffusione di questo virus.

Prima di tutto, le due misure che abbiamo già imparato a conoscere in questi due anni di pandemia:

  • il lavaggio delle mani
  • il distanziamento sociale, soprattutto in caso di sintomi.

I genitori che hanno un bambino al di sotto dell'anno di età, se raffreddati, dovrebbero tenere sempre la mascherina e igienizzare le mani prima di toccare il piccolo.

Un video per riconoscere il VRS

Per riconoscere e agire in modo tempestivo in caso di Virus Respiratorio Sinciziale e di bronchiolite, è stato, inoltre, realizzato un video destinato ai genitori, patrocinato dalla SIN, insieme alla SIP e con la collaborazione scientifica del Prof. Eugenio Baraldi.

Lo scopo è spiegare ai genitori di bimbi cosa sapere su questo virus e i rischi per i bimbi sotto ai sei mesi di età.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli