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Vitamina K e bambini: perché è così importante

di Penelope Greco - 26.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vitamina k e bambini, un'alleanza sicura! Alla nascita, viene pratica ai neonati una iniezione intramuscolare di vitamina K. Andiamo a vedere perché

Vitamina K e bambini

La vitamina K è fondamentale per un corretto funzionamento della coagulazione del sangue. Ha un ruolo anche nella salute delle ossa. Per anni è stato consigliata alle madri che allattano esclusivamente al seno, come ulteriore misura preventiva, la somministrazione di gocce a partire dal quindicesimo giorno di vita fino ai 3 mesi compiuti: il latte materno infatti, a differenza di quello artificiale, non contiene vitamina K. Ora invece, subito dopo la nascita, direttamente in ospedale viene pratica ai neonati una iniezione intramuscolare di vitamina K. Vediamo l'importanza della vitamina D e K nei neonati.

In questo articolo

Vitamina K e bambini: la sua importanza

"La vitamina K è importante per la produzione di sostanze che contribuiscono alla normale coagulazione del sangue" spiega Lina Bollani, neonatologa del policlinico San Matteo di Pavia. "Alla nascita, i bambini hanno una carenza fisiologica di questa vitamina perché il suo trasferimento in utero attraverso la placenta è limitato e di conseguenza possono andare incontro alla cosiddetta malattia emorragica del neonato, rara ma potenzialmente grave". Per questo motivo l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la somministrazione a tutti i bambini di 1 mg di vitamina K subito dopo la nascita, tramite iniezione intramuscolare. "E poiché il latte materno è una sorgente povera di vitamina K – prosegue Bollani - nei bambini allattati al seno in genere si raccomanda anche la supplementazione per bocca fino al compimento del terzo mese di vita", come recentemente consigliato anche dalla Società Italiana di Neonatologia. 

Altre società scientifiche, invece, sostengono sia sufficiente l'iniezione intramuscolo effettuata subito dopo la nascita, come previsto anche dalle linee guida dell'American Academy of Pediatrics del 2012.

Bassi livelli di vitamina K

Alcuni neonati nei primi mesi di vita possono avere bassi livelli di vitamina K per varie ragioni:

  • ridotto trasferimento di vitamina K dalla madre al feto durante la gravidanza
  • basso contenuto di vitamina K nel latte materno
  • ridotta sintesi di vitamina K da parte della flora intestinale del neonato nei primi giorni di vita

Questo può essere causa di emorragie di vario tipo: s

  • anguinamenti dalle mucose
  • perdite di sangue nell'intestino e a livello dell'ombelico
  • gravi, seppur rare, emorragie cerebrali

Una mancanza di vitamina K provoca anche un indebolimento delle ossa con osteoporosi e aumento del rischio di fratture.

Rischi di eccesso di vitamina K

Un eccesso di vitamina K non è dannoso, se non nel caso in cui si assuma una terapia anticoagulante con warfarin. In questo caso, è bene monitorare l'assunzione quotidiana di vitamina K con il proprio medico.

Il deficit da vitamina K

Il deficit di vitamina K può causare sanguinamento nei bambini nei primi 3 mesi di vita. La malattia è distinta convenzionalmente in tre forme: precoce, classica e tardiva.

  • precoce (6-12%) si manifesta entro le prime 24 ore di vita, quasi esclusivamente nei neonati figli di madri che assumono farmaci che inibiscono la vitamina K: anticonvulsivanti (carbamazepina, fenitoina, barbiturici), antitubercolinici (isoniazide e rifampicina), antibiotici, antagonisti della vitamina K (coumarin e warfarin).
  • classica si manifesta entro 24 ore - 7 giorni di vita ed è associata a ritardata o inadeguata alimentazione.
  • tardiva è stata descritta prevalentemente in presenza di una colestasi e soprattutto in chi è allattato esclusivamente al seno. Si manifesta tra la seconda settimana e i 6 mesi di vita. È in genere gravissima, con mortalità del 20%; l'emorragia intracranica è riscontrata nel 50% circa dei casi. 

Come dare la vitamina K al bambino

Subito dopo la nascita, il vostro bambino riceverà l'iniezione di vitamina K o la prima dose orale, somministrata dal medico o dall'ostetrica. Se avete scelto la somministrazione per via orale:

  • La seconda dose orale può essere somministrata quando il vostro bambino si sottoporrà al test neonatale in ospedale o dal vostro medico o operatore sanitario.
  • È importante ricordare la terza dose orale quando il vostro bambino ha 3 o 4 settimane. Se avete bisogno di aiuto o consigli parlatene con il vostro medico o operatore sanitario.

Fonti articolo: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, NHMRC.GOV.AU

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