Salute

Vitamine e integratori nel primo anno di vita del bambino

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17 Maggio 2013
A cosa servono le vitamine D e K, il fluoro, il ferro e lo zinco? A chi vanno somministrate e fino a quando? Tutte le risposte con l'aiuto di un esperto.
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Vitamina D

 

A che cosa serve

Sin dai primi giorni di vita, o comunque dal primo mese, è importante somministrare la vitamina D, un’importante vitamina che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e che è molto utile per l’ossificazione, facilita l’assorbimento del calcio, favorisce la chiusura della fontanella, contribuisce ad una buona dentizione. Leggi anche: integratori e vitamine per bambini

 

A chi va somministrata

È consigliata a tutti i lattanti, sia quelli alimentati al seno che quelli allattati al biberon. La produzione di vitamina D è stimolata anche dall’esposizione al sole: per questo motivo i bambini che vivono in zone particolarmente soleggiate, come quelle del Sud Italia, potrebbero non averne bisogno; per lo stesso motivo, di solito il pediatra consiglia una sospensione nei mesi estivi, quando molte zone del corpo sono scoperte ed esposte al sole. È vero che i bambini nei primi mesi non vengono mai esposti direttamente al sole, però le occasioni per ricevere i raggi solari ci sono ugualmente.

Fino a quando

La somministrazione di vitamina D è consigliata in genere fino al primo anno di vita; solo in casi particolari, indicati dal pediatra, potrebbe essere consigliabile prolungare l’assunzione anche fino al compimento del secondo anno di età.

 

Vitamina K

 

A che cosa serve

La vitamina K è necessaria per la coagulazione del sangue e serve ai bambini per prevenire due importanti forme di malattie emorragiche: una forma precoce, che potrebbe manifestarsi subito dopo la nascita, e tardiva, che potrebbe comparire nel 2°-3° mese di vita.

A chi va somministrata

La vitamina K viene somministrata di routine al momento della nascita a tutti i bambini, per prevenire la malattia emorragica precoce. Sull’opportunità o meno di proseguire la somministrazione non c’è un orientamento univoco da parte dei medici: il motivo è che la malattia emorragica tardiva è un’evenienza molto rara, tuttavia, avendo oggi a disposizione certi presidi, è consigliabile suggerire questa profilassi per tutti i bambini allattati al seno (il latte in formula infatti contiene già supplementazioni di vitamina K)

Fino a quando

Fino al 3° mese di vita del bebè.

 

Fluoro

 

A che cosa serve

Per fare una buona prevenzione delle carie dentali. Il fluoro infatti rende il dente più resistente all’aggressione cariogena.

A chi va somministrato

A tutti i bambini dal primo mese di vita in poi. In teoria non ce n’è bisogno se l’acqua che il bambino (o la mamma che allatta) beve è abbastanza ricca di fluoro, ma in Italia non abbiamo acque fluorate, quindi la supplementazione è altamente consigliata. Se la mamma allatta al seno, può decidere se assumere lei il fluoro (che poi passa automaticamente nel latte), o somministrare il fluoro direttamente al figlio.

Fino a quando

L’ideale sarebbe fino ai 3 anni di età. Dopo questa data, di solito i bambini cominciano a fare uso del dentifricio, che contiene fluoro (sebbene quelli per bambini siano formulati con minime quantità di fluoro per evitare il rischio di assunzione eccessiva).

Ferro e zinco

A che cosa servono

Il ferro è un minerale importantissimo per la prevenzione dell’anemia; ferro e zinco insieme sono capaci di influenzare lo sviluppo neuronale e cognitivo del bambino e migliorano la funzionalità delsistema immunitario.

A chi vanno somministrati

Fino ai 5-6 mesi di vita del bambino, il latte, materno o artificiale, è sufficiente per garantire l’apporto di ferro e zinco di cui l’organismo del bebè ha bisogno. Dopo i 6 mesi, con il divezzamento, per assicurarsi buone scorte di tali minerali è sufficiente che il bambino consumi carne circa 4-5 volte alla settimana (da integrare via via con un buon apporto di pesce, legumi, frutta fresca). Solo nel caso in cui il pediatra individui una carenza, si può prescrivere una supplementazione. Ma non sono integratori da dare di propria iniziativa.

Fino a quando

Se il pediatra sospetta carenze, stabilirà la durata della terapia.

Consulenza del prof. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore Clinica Pediatrica Università di Milano – Azienda Ospedaliera Luigi Sacco.

Leggi anche: Vitamine e integratori per bambini in età prescolare e scolare