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Vitamine e integratori nel primo anno di vita del bambino

di Angela Bisceglia - 31.03.2021 - Scrivici

vitamine
Fonte: Shutterstock
Di quali vitamine hanno bisogno i bambini durante il loro primo anno di vita? Sicuramente della vitamina D e della K, ma potrebbero servire anche ferro e fluoro

Vitamine e integratori vengono spesso usati impropriamente (o meglio, inutilmente) negli adulti e nei bambini, ma vale lo stesso anche per i neonati? Assolutamente no, anzi, ci sono due integrazioni che sono considerate da tutte le società scientifiche come essenziali per i neonati. Si tratta della vitamina D e della vitamina K, indispensabili per tutelare la salute dei più piccini. 

In alcune situazioni, potrebbero essere consigliati anche integratori di ferro e fluoro, ma deve essere il pediatra a valutare caso per caso le necessità del bimbo. Vediamo l'importanza della vitamina D e K nei neonati.

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Vitamina D

La vitamina D è importantissima per la crescita e lo sviluppo delle ossa e dei muscoli (previene il rachitismo), ma anche per la regolazione delle funzioni immunitarie e respiratorie. È una vitamina un po' particolare perché la fonte principale, nonché la più efficace, è il sole. Il nostro organismo la produce spontaneamente come conseguenza all'esposizione solare.

Ed ecco che spunta il problema: lascereste mai il vostro piccolino esposto ai raggi del sole? Certo che no perché, come indicato dall'Accademia Americana di Dermatologia (AAD), i bambini di età inferiore a 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti direttamente alla luce solare.

Per questo motivo la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), così come altre società scientifiche nazionali e internazionali, raccomandano la somministrazione di 400 UI di vitamina D al giorno per tutti i bambini nati a termine, dalla nascita al primo anno di vita, indipendentemente dal tipo di alimentazione (se con latte materno o artificiale).

Nel caso di bambini nati prematuri il dosaggio dipenderà dal peso del bambino.

Vitamina K

La vitamina K insieme alla vitamina D è davvero indispensabile per il bebè perché è implicata nella produzione di sostanze che contribuiscono alla normale coagulazione del sangue. Quando un bambino viene al mondo presenta una carenza fisiologica di vitamina K perché il suo trasferimento in utero attraverso la placenta è limitato e di conseguenza potrebbe andare incontro alla cosiddetta malattia emorragica del neonato, rara ma potenzialmente molto grave.

Per evitare spiacevoli conseguenze, l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la somministrazione a tutti i bambini di 1 mg di vitamina K subito dopo la nascita, tramite un'iniezione intramuscolare. Nei bambini allattati al seno, visto che il latte materno è povero di vitamina K, alcuni medici suggeriscono la supplementazione per bocca fino al terzo mese di vita, come recentemente consigliato anche dalla Società Italiana di Neonatologia.

Non tutti però la pensano allo stesso modo. Altre società scientifiche sostengono, invece, che la sola iniezione effettuata subito dopo la nascita sia sufficiente a proteggere il bambino, come indicato anche dall'American Academy of Pediatrics.

Talvolta a queste vitamine possono essere associati altri integratori, ma spetta al pediatra decidere se e quando è necessario.

Fluoro

Integratori di fluoro, sì o no? Sulla somministrazione di integratori contenenti fluoro ai neonati, per la prevenzione delle carie, le opinioni delle società scientifiche sono molto differenti, o per meglio dire contrapposte, tanto che esistono due scuole di pensiero. C'è chi sostiene che la fluoroprofilassi vada iniziata dal primo mese e chi, invece pensa che andrebbe rimandata fino al 6 mese di vita. In primis dobbiamo dire che la supplementazione dovrebbe essere concordata con il pediatra e mai iniziata di propria iniziativa. Ma veniamo al dunque.

Secondo le Linee guida italiane per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, la fluoroprofilassi andrebbe iniziata a partire dal sesto mese di vita del bambino e non prima, a meno che non si tratti di un bambino a rischio di carie medio-alto. In particolare, le linee guida sostengono che "a oggi, l'effetto preventivo del fluoro dopo lo spuntare dei denti, ottenuto attraverso la via di somministrazione topica, è considerato più efficace rispetto a quello ottenuto prima che i denti spuntino, ottenuto attraverso la via di somministrazione sistemica".

In parole povere, insomma, la prevenzione delle carie si effettua con la somministrazione di dentifricio in dose pea-size (dimensione di un pisello) a partire dai 6 mesi fino ai 6 anni di età. La fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l'uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno.

Gli integratori a base di fluoro, come indicato dalle linee guida italiane, "devono essere prescritti dal pediatra nei casi di oggettiva difficoltà alla somministrazione topica di fluoro attraverso il dentifricio o come metodica di fluoroprofilassi aggiuntiva nei soggetti a rischio di carie".

In questi casi le dosi raccomandate sono:

  • 0-6 mesi: 0.25 mg/die al piccolino oppure 1 mg alla madre che allatta;
  • 6 mesi – 3 anni: 0,25 mg/die al bambino.

Secondo il Ministero della Salute è meglio quindi iniziare la fluoroprofilassi quando spunta il primo dentino, anche perchè prima potrebbe essere dannosa. Dosi eccessive di fluoro, infatti, posso provocare la fluorosi, una patologia che si presenta con striature biancastre sui denti.

Ferro

Ogni neonato quando nasce possiede una quota di ferro proporzionale alla durata della gravidanza. Questa scorta ha una grandissima importanza perché condiziona l'eritropoiesi, cioè il processo di formazione dei globuli rossi. Viene da sé che in un bambino nato prematuro o che presenta un basso peso alla nascita il fabbisogno di ferro sia più elevato rispetto a quello dei bambini nati a termine. In questi casi la supplementazione di ferro è indicata e va iniziata attorno al 3° mese di vita, circa quando le riserve del piccolino si esauriscono.

Nei bambini nati a termine e normopeso, l'integrazione di ferro non è indicata poiché il latte materno (ma anche il latte artificiale) copre già il fabbisogno di ferro del bambino. Nel momento in cui inizierete lo svezzamento, ricordate di introdurre sempre alimenti ricchi di ferro o addizionati di questo minerale, magari abbinando una fonte di vitamina C che ne favorisce l'assorbimento.

Il fabbisogno di ferro nei lattanti (6-12 mesi) secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana è di 11 mg/die ed è importante che il bambino raggiunga il fabbisogno perché una carenza di ferro può rallentare la crescita sia mentale che fisica.

Bambini vegani, di quali integratori hanno bisogno?

Sempre più genitori decidono di crescere i propri figli facendo seguire loro una dieta vegana o vegetariana sin dallo svezzamento. Per alcuni si tratta di una scelta azzardata, ma oggi sappiamo che alcune società scientifiche internazionali come l'American Dietetic Association, si sono espresse a favore di questo tipo di regime alimentare, sostenendo che sia adatto (se ben pianificato) a ogni fase della vita.

Anche per i bambini che seguono un'alimentazione vegetale vale la regola della vitamina D e K, ma potrebbero servire anche altre integrazioni. Come indicato in uno studio condotto da alcuni dei massimi esperti italiani nel campo dell'alimentazione vegetale, e pubblicato su Nutrients, i nutrienti potenzialmente (non per forza) critici sono:

  • proteine;
  • grassi omega-3;
  • ferro;
  • zinco;
  • calcio.

Per questo motivo i genitori che scelgono un'alimentazione prevalentemente o totalmente vegetale devono essere consapevoli delle fonti alimentari di tali nutrienti. Spetterà al pediatra, o al nutrizionista, valutare la situazione e suggerire un'eventuale integrazione.

L'unica vera vitamina che serve per tutti i bambini vegani e vegetariani è la B12. Durante i primi sei mesi di vita il bambino la otterrà dal latte materno, mentre dopo andrà assunta con un integratore in gocce, come indicato dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Revisionato da Francesca De Ruvo

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