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Perché il neonato vomita e quando preoccuparsi

di Elena Berti - 27.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vomito neonato: perché succede, quando preoccuparsi, come comportarsi se il bambino soffre di reflusso o ha la gastroenterite.

Vomito neonato: cause e come trattarlo

I neonati sono esserini fragili e ogni loro, anche piccolo, disturbo preoccupa i neo genitori. Oggi parliamo del vomito neonato, un fastidio frequente nei piccoli che a volte però deve essere tenuto sotto controllo. 

In questo articolo

Perché il neonato vomita

Capita appunto assai spesso che i neonati vomitino, anche se molte volte il loro vomito non è paragonabile a quello dei bambini più grandi. Molti, però, soffrono di reflusso, cioè risalita di cibo verso l'esofago dallo stomaco. Come mai si verifica? Perché il cardias, una valvola che si trova tra esofago e stomaco, è ancora immaturo e la sua funzione non completamente sviluppata.

Alcuni bambini rigurgitano dopo la poppata, o magari un po' dopo, in quantità davvero risicate, tanto da non dare nemmeno nell'occhio. Altre volte, invece, il rigurgito assomiglia a vomito perché quantità e getto sono potenti. 

Quando preoccuparsi per il reflusso

Come dicevamo, il reflusso non è vero e proprio vomito: col tempo, in assenza di problematiche, sparisce da solo grazie alla maturazione del cardias. In altri casi però, i rigurgiti possono essere abbondanti, "a spruzzo" e spaventare i genitori. Potrebbe infatti trattarsi di malattia da reflusso gastroesofageo, oppure di stenosi pilorica (il restringimento dell'apertura dello stomaco), o ancora di un'infezione virale come il rotavirus

Gastroenterite e neonati

La causa più comune di gastroenteriti nei neonati è di tipo virale, come appunto il rotavirus. In rarissimi casi i bambini più piccoli sono contaminati da batteri e parassiti, dato che si nutrono soltanto del latte. La trasmissione del virus avviene per via orofecale: per questo è fondamentale lavarsi costantemente le mani, soprattutto se in casa ci sono altri bambini ed evitare che questi tocchino il neonato senza aver prima igienizzato le mani. 

Purtroppo anche la trasmissione orale è possibile: lo scambio di saliva o altre particelle presenti per esempio nel naso possono infettare il bambino. Se quindi voi o qualcuno di voi sta male, evitate di stare a stretto contatto col neonato e, se proprio non è possibile, indossate una mascherina. 

Cosa fare quando il neonato vomita

Se vostro figlio vomita dopo la poppata un po' di latte non c'è da preoccuparsi. Parlatene col medico al prossimo controllo ma è un evento piuttosto comune. Dovete invece chiedere un consulto più rapido se oltre al vomito vedete perdita di peso, sonnolenza, difficoltà a nutrirsi, se indica disidratazione (non bagna pannolino), se il vomito è accompagnato da febbre e diarrea

Nella maggior parte dei casi anche nei bambini molto piccoli il vomito è passeggero e non necessita cure, ma bisogna osservare sintomi e comportamento del bambino. In particolar modo è importante evitare che il piccolo si disidrati, controllando il numero di pannolini bagnati e attaccandolo al seno quando possibile. Se invece è alimentato con latte in formula, potete bagnargli le labbra frequentemente con un po' di acqua. 

Nei casi più seri di gastroenterite può essere necessario il ricovero proprio a causa della disidratazione, che verrà proposta per via endovenosa. Si tratta di eventualità rare: per la maggior parte dei bambini il vomito si risolve nel giro di 24-72 ore. 

È normale che un neonato vomiti dopo la poppata, anche in quantità abbondante. Col passare del tempo il problema rientra, ma se così non fosse consultate uno specialista. Se invece l'episodio di vomito è insolito e accompagnato da altri disturbi, parlatene subito col pediatra.

FONTI

Gastroenterite nei bambini 

Aggiornato il 20.12.2021

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