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Collanina d'ambra: funziona davvero per alleviare i disturbi della dentizione?

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15 Settembre 2014 | Aggiornato il 12 Settembre 2018
Non ci sono riscontri scientifici sui potenziali benefici di questi oggetti, eppure molti genitori la usano per alleviare i disturbi della dentizione. Molti pediatri, però, avvertono del pericolo di strangolamento e soffocamento. Meglio un massaggio gengivale o gli anelli da dentizione
 

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Si fa un gran parlare, negli ultimi anni, delle collanine d’ambra baltica per i bambini, spesso viste al collo anche di bebè vip, com'era stato qualche anno fa per la figlia della super modella Gisele Bündchen ed è oggi per Leone, il figlio di Chiara Ferragni e Fedez.

 

Secondo i fan di questo prodotto, le collanine apporterebbero ai bebè i più disparati effetti benefici: da quello analgesico allo spuntare dei dentini a quello disinfiammante, dall’effetto digestivo a quello stimolante del sistema immunitario. Il tutto grazie a una sostanza - l’acido succinico - che, rilasciata da questa resina fossile quando viene riscaldata dal contatto con la pelle del bambino, verrebbe assorbita dall’organismo.

 

In realtà l’acido succinico, che è effettivamente presente nell’ambra baltica tanto da essere chiamato “spirito dell’ambra”, responsabile del caratteristico odore aromatico che si ottiene bruciando la resina fossile, è un composto irritante per la pelle. Per fortuna, come spiega un articolo su Altroconsumo il calore del corpo umano non basta a far rilasciare questa sostanza: il che per altro significa che non è neppure possibile che essa possa apportare effetti positivi. E in effetti non c'è alcun riscontro scientifico della validità della collanina d'ambra.

 

Allo stesso tempo, però, per molti pediatri è concreto il pericolo di soffocamento: sia perché, giocando, la collana può restare impigliata soffocando il piccolo, sia perché si può rompere, rilasciando le pietruzze di cui è composta. E siccome le collanine vengono usate generalmente per alleviare il fastidio della dentizione, i bambini sono ovviamente portati a metterle in bocca, mordicchiandole e correndo il rischio di ingoiarle. O, anche, viste le piccole dimensioni, di inalarle.

 

Proprio per questi motivi in molti Paesi le collanine d’ambra sono sconsigliate: negli Stati Uniti dall’American Academy of Pediatrics, in Canada dal dipartimento federale della sanità pubblica, mentre in Francia e in Svizzera non è più consentito vendere questi oggetti nelle farmacie.

 

I venditori, da parte loro, sui propri siti web sostengono che non c’è pericolo di strangolamento perché le collanine hanno una chiusura di sicurezza con un punto di cedimento, e se la collana viene sottoposta a trazione si apre. E perché – ribadiscono sempre i commercianti - le pietruzze sono bloccate una a una sul filo, e quindi in caso di rottura non esiste la possibilità che gli elementi si sfilino: tutt’al più potrebbe cadere una singola pietra.

 

I risultati di un test condotto da ricercatori canadesi e pubblicato lo scorso aprile sulla rivista Paediatric Child Health , però, dicono che non sempre le cose stanno così: analizzando 15 collanine d'ambra acquistate in Canada, gli studiosi hanno verificato che più della metà non riusciva ad aprirsi quando sottoposta alla trazione standard utilizzata per i test sui gioielli per bambini.

 

Per di più, anche una singola pietra potrebbe essere sufficiente per soffocare un bambino secondo Isabelle Claudet, capo del dipartimento di Pediatria d’emergenza del Children’s Hospital di Tolosa, in Francia, che nel 2012  ha pubblicato uno studio nel quale ha analizzato il motivo per cui, a dispetto dei rischi, molti genitori continuino a mettere le collanine d’ambra al collo dei loro piccoli. La conclusione è stata che, vedendo la sofferenza dei bambini durante il periodo della dentizione, la percezione astratta del pericolo viene “oscurata” dal tentativo concreto di dargli sollievo.

 

Secondo l’American Academy of Pediatrics, invece di mettere al collo dei bimbi queste collanine è meglio un leggero massaggio gengivale nel punto in cui il dentino sta spuntando, oppure l’utilizzo dei classici anelli da dentizione. Meglio però evitare quelli che contengono liquido congelabile, poiché quando vengono tolti dal freezer sono troppo duri per la bocca di un bebè: piuttosto, si può mettere nel congelatore un piccolo tessuto o asciugamano (pulito!!!) con un lembo annodato, che poi il bimbo mordicchierà o succhierà ricevendo beneficio.

 

In generale, i pediatri americani sconsigliano l'uso di qualunque collana in bambini con meno di quattro anni, soprattutto se non sono attentamente sorvegliati da un adulto (come accade durante la notte o i riposini). E se proprio si vuole utilizzare dell'ambra, meglio che siano braccialetti o cavigliere, da togliere quando però il bimbo non è sotto controllo.

 

(revisione a cura di Valentina Murelli)