L'OGGETTO TRANSIZIONALE

Doudou, che cos'è e come usarlo

Di Alice Dutto
doudou
14 Dicembre 2018
Il doudou è un oggetto che può essere fondamentale per calmare un neonato e che accompagna il bimbo nella sua crescita, rappresentando un punto di riferimento che sa di mamma e papà.
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Spesso uno dei primi regali che i neogenitori ricevono è un "Doudou" per il loro bambino. Ma che cos'è il Doudou? «Generalizzando, potremmo dire che è un qualunque oggetto che sa di mamma e papà» sottolinea Manuela Genchi, psicoterapeuta cofondatrice di Helpingmama.

 

Si tratta, quindi, di un qualsiasi oggetto, anche un pezzo di stoffa o una vecchia maglietta, impregnato dell'odore dei genitori. «Perché abbia effetto, infatti, si consiglia di lasciarlo nel letto per un mese prima che nasca il bimbo e poi di non lavarlo, perché in quel caso perderebbe la sua “magia”».

 

A che cosa serve il Doudou

Ma perché si regala un Doudou? Per tranquillizzare il bambino in un momento in cui la mamma o il papà si devono allontanare, o nel momento della nanna. Grazie a questo oggetto, infatti, il bimbo sente un odore conosciuto e si rasserena.
 

 

La sua funzione dipende anche dall'età del piccolo: «In una prima fase, quando il bambino ha pochi mesi, questo oggetto rappresenta la mamma. Il neonato non è ancora in grado di capire la differenza tra la mamma in carne ed ossa e un oggetto che ha il suo odore. Quindi, quando la mamma lascia la stanza, magari anche solo per una pausa in bagno, può lasciare il Doudou vicino al bambino e lui penserà di averla ancora accanto, evitando di agitarsi».

 

Quando il bambino cresce, «Il Doudou si trasforma in quello che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott definiva “l'oggetto transizionale”. Diventa cioè il primo oggetto che non fa più parte del corpo del bambino, venendo invece vissuto come oggetto in sé, staccato da lui. In questo modo il neonato affronta una prima rudimentale comprensione del fatto di essere un individuo che vive nel mondo, cioè comincia a distinguere tra il "Me" e il "non-Me". Un passaggio epocale per lui e il fatto che lo realizzi con un "pezzetto di mamma e papà", è molto d'aiuto».

 

Come scegliere un Doudou


Grande, piccolo, a forma di uccellino, orsetto o coniglietto: il mercato offre tantissimi prodotti diversi: «Si può scegliere quello che si preferisce, perché tanto le cose importanti non sono né forma, né i colori, ma l'odore che si imprimerà al pupazzo».

Ci sono però delle accortezze per quanto riguarda la sicurezza da seguire. «Qualsiasi oggetto può svolgere questa funzione, ma è importante che sia sicuro e innocuo per il bambino, che potrebbe avvolgerselo intorno al collo o metterselo in bocca e tentare di ingoiarlo», evidenzia Genchi.


In quest'ottica, quindi, può essere saggio preferire quelli che vendono in negozio, facendo attenzione che riportino il marchio CE, che siano privi si sostanze tossiche e sicuri, a prova di bebè.


La scelta del bambino

«Tra gli oggetti che proporremo al piccolo come Doudou, sarà poi lui, con il tempo, a scegliere quello che gli piace di più. È difficile infatti che abbia più di un oggetto preferito».
 

Non bisogna però spaventarsi se il piccolo non predilige alcun oggetto: «Molti bambini che usano il ciuccio, ad esempio, hanno quello come oggetto transizionale, quindi potrebbero non averne bisogno e ignorare un eventuale Doudou».

Consigli ai genitori

Se, invece, il bimbo si lega al Doudou, «Il consiglio è quello di comprarne un altro uguale, perché può accadere che si perda e quest'eventualità può essere tragica per il bimbo. «Non a caso su Facebook esistono gruppi, come Ho perso l'orsetto in cui i genitori postano annunci di smarrimento o di ritrovamento degli oggetti del cuore dei propri figli».

 

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