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Frenulo linguale corto nel neonato: che cos'è, cosa può causare, quando intervenire

di Valentina Murelli - 01.06.2020 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Il frenulo linguale corto è una piccola anomalia del filamento che ancora la lingua al pavimento della bocca. Può interferire con l'allattamento o provocare disturbi del linguaggio o della dentizione. Se occorre può essere eliminato con una piccola incisione.

In questo articolo

Frenulo linguale corto, che cos'è

Avete presente quel filetto biancastro che, guardandosi allo specchio, si vede sotto alla lingua quando la si solleva fino a toccare il palato? Ecco, quello è il frenulo linguale, un filamento di tessuto che unisce la "faccia" inferiore della lingua al pavimento della bocca.

Il frenulo linguale corto è una piccola anomalia anatomica che si verifica quando questo filamento è appunto corto e spesso: una condizione che può limitare i movimenti della lingua, con varie conseguenze possibili, da difficoltà durante l'allattamento a disturbi del linguaggio.

Il frenulo linguale corto interessa una percentuale di neonati variabile da meno dell'1% a oltre il 10%: una forbice molto ampia perché di fatto mancano criteri diagnostici chiari. Non si sa bene che cosa lo provochi: sappiamo solo che è più frequente nei maschi che nelle femmine e che sembrano essere coinvolti fattori genetici.

Che cosa comporta il frenulo linguale corto

In molti casi un frenulo linguale corto non ha conseguenze rilevanti. Altre volte, però, specie se è davvero molto corto o ispessito, al punto da limitare notevolmente i movimenti della lingua, possono esserci conseguenze. Per esempio:

  • Difficoltà durante l'allattamento. Il punto è che il bimbo, durante l'attacco, dovrebbe prendere in bocca per bene non solo il capezzolo ma anche tutta l'areola. Se il frenulo è troppo corto, il piccolo non ci riesce e il risultato è che tende ad afferrare il capezzolo con le gengive. Questo da un lato può essere doloroso per la mamma, per l'insorgenza di ragadi, e dall'altro può comportare difficoltà di alimentazione da parte del lattante, che di conseguenza non cresce come dovrebbe.
  • Disturbi del linguaggio, con difficoltà a pronunciare lettere come l, r, t, d, n, z.
  • Anomalie della dentizione e ortodontiche, come la formazione di un ampio spazio tra gli incisivi centrali inferiori o la presenza di malocclusioni.
  • Difficoltà a compiere attività come leccare un gelato, leccarsi le labbra, suonare uno strumento a fiato.
  • Secondo alcuni studi, nei casi più rilevanti potrebbero esserci anche ricadute sul benessere psicologico, come bassa autistima. 

A chi rivolgersi per il frenulo linguale corto

A volte già gli operatori dell'ospedale in cui è nato il bambino si accorgono che il piccolo ha il frenulo linguale corto e consigliano i genitori di conseguenza. Se questo non succede e la mamma ha il dubbio che il proprio piccolo possa avere un problema di questo tipo, può rivolgersi al pediatra o a un consulente per l'allattamento.

Nel caso di bimbi più grandi le figure di riferimento sono il pediatra, il dentista pediatrico, il logopedista (se ci sono disturbi del linguaggio).

Come si interviene


Se il bimbo viene allattato al seno e il frenulo linguale corto interferisce con l'allattamento si può intervenire subito, con una piccola incisione che "libera" la lingua dal suo ancoraggio troppo stretto. Questa incisione viene praticata dal medico con un bisturi o una forbicina e, se il bambino ha pochi mesi, non richiede anestesia. In genere c'è un piccolo sanguinamento, giusto qualche goccia, ma non ci sono altre conseguenze e il bimbo, che magari ha pianto un pochino, si rasserena subito, una volta attaccato al seno.

Ma attenzione: anche in presenza di un frenulo linguale corto non è affatto detto che eventuali problemi con l'allattamento - che comportino per esempio dolore per la mamma o difficoltà di crescita del bambino - siano dovuti a questa anomalia anatomica. Potrebbero essere coinvolti altri fattori e per questo è fondamentale l'osservazione da parte di un esperto di allattamento, che possa valutare bene la situazione.

Se il bimbo viene allattato al biberon si può anche aspettare e vedere che cosa succede: in questo caso, infatti, non ci sono problemi di alimentazione e può darsi che l'anomalia non abbia conseguenze a lungo termine. A volte, con la crescita il frenulo si allenta il tanto che basta a consentire una normale motilità della lingua, mentre altre volte è il bimbo che si adatta alla sua particolare condizione, riuscendo a compensare eventuali limiti.

Anche in caso di difficoltà o disturbi del linguaggio si può intervenire con un piccolo intervento chirurgico. Di nuovo, si tratta di un'incisione che può essere effettuata anche con laser, ma questa volta in anestesia generale. Dopo 'intervento può essere utile eseguire degli esercizi di logopedia, per far sì che la cicatrice rimanga elastica e non crei problemi. Anche in questo caso, comunque, non è detto che occorra intervenire non appena individuato il problema. Anche in questo caso ci si può inizialmente limitare all'osservazione e valutare se, con adeguati interventi di logopedia, la situazione migliora. 

Fonti per questo articolo: Ankyloglossia, articolo di S. Becker e M. Mendez su StatPearls;  Materiale informativo del National Health Service inglese; Materiale informativo del sito WebMd; Materiale informativo della Mayo Clinic americana.

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