Bebè

0-12: un gioco per ogni mese di vita del bebè

24 Febbraio 2016
Già dai primissimi mesi di vita, il gioco, inteso come ogni piccola attività che crea 'connessione' tra bimbo e genitore, è il vero 'alimento' della mente, del cuore e della pancia di ogni bebè. Parola di Federica Grittini, pedagogista che sull'importanza del gioco nel primo anno di vita ha appena scritto un libro.
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“Già dai primi giorni di vita, il gioco è tutto quello che crea 'connessione' e relazione tra genitore e bimbo, inoltre per lui è anche scoperta di sé, dell'altro e del mondo”.

A sostenerlo è Federica Grittini, pedagogista, consulente genitoriale presso il Cemp (www.consultoriocemp.org/) e l'Ospedale Sacco di Milano, che sull'importanza del gioco nel primo anno di vita ha appena scritto un libro (con Simona Brunetti, Ve lo spiego io, I primi dodici mesi insieme, Edizioni La Memoria del Mondo).

Dunque, è fondamentale proporre attività anche ai piccolissimi perché il gioco, pur se semplice, è “il vero alimento della mente, del cuore e della pancia del bimbo”, dice la pedagogista Grittini.

Ecco 12 giochi suggeriti dall'esperta, uno per ogni mese del primo anno di vita del bambino.

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PRIMO MESE: SUONI CON EFFETTO CALMANTE
Un'attività adatta al primo mese di vita è far ascoltare al bebè dei suoni, i cosiddetti 'rumori bianchi', come spiega la pedagogista Grittini, che ricalcano quelli che lui sentiva nella pancia.“Il phon, l'aspirapolvere, o la cappa della cucina, per esempio, sortiscono un effetto calmante perché hanno sempre la stessa lunghezza d'onda - dice l'autrice del libro (“Ve lo spiego io, i primi dodici mesi insieme”). Bastano un paio di minuti di ascolto per tranquillizzare e divertire il bimbo; in alternativa, anche un cd con il suono delle onde del mare ha lo stesso potere di conciliare la calma.

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SECONDO MESE: IL GRANDE POTERE DELLE RIGHE
“Le righe piacciono tanto a ogni bebè perché le vede come se fossero in movimento; non a caso, per esempio, le camicie a righe dei papà 'ipnotizzano' i piccolissimi”, spiega la pedagogista Grittini. Per condividere insieme al bimbo una piccola attività, l'esperta consiglia di prendere un foglio A4 o un cartoncino bianco e disegnare (o farle con il pc) delle righe larghe, verticali, nere. Quando il bimbo è in uno stato di veglia quieta o attiva, è il momento giusto per fargli vedere il foglio con le righe, mentre è nella sua culla (leggermente sollevato) o tenendolo in braccio.

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TERZO MESE: IL CUSCINETTO STROPICCIOSO
Anche con la carta delle uova di Pasqua e un po' di stoffa colorata è possibile creare uno speciale cuscinetto, piacevole da toccare che stimola vista, udito e tatto. E' sufficiente tagliare un rettangolo di tessuto, inserire all'interno la carta dell'uovo di cioccolato e cucire i bordi. Chi non ama ago e filo, può usare un sacchettino di cotone già pronto (tipo quelli dei confetti), chiuderlo bene e lasciarlo toccare liberamente al bimbo. “In questo periodo, il bambino inizia a sviluppare la coordinazione occhi-mano-bocca, quindi è importante favorire la sua sperimentazione”, dice la pedagogista.

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QUARTO MESE: CONCERTO CASALINGO
Un'idea simpatica, suggerita dalla pedagogista Grittini, per stimolare vista, tatto e udito del bimbo, è creare uno speciale 'giocattolo sonoro' con lo stendino dei panni. Occorre appendere sullo stendino delle grucce di ferro per gli abiti usando alcune mollette di legno (legno e ferro, rispettivamente caldi e freddi, sono anche piacevoli al tatto). A questo punto, tenendo il bimbo in braccio, il genitore può far sentire che se le grucce sbattono tra loro producono un suono mostrando anche come ruotarle. Poi, quando il bimbo allunga le braccia, è importante aiutarlo a provare a toccare le grucce.

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QUINTO MESE: LA GIRANDOLA
Colori e movimento sono attraenti per ogni bebè: una girandola, che si può costruire a casa applicando anche dei nastri o acquistare, è perfetta, per esempio, per stimolare il senso della vista. E' possibile sistemarla su una pianta in casa o fuori dalla finestra, secondo il consiglio della pedagogista, indicando al bimbo, mentre è in braccio, come si muove. L'esperta suggerisce anche di usare una girandola abbastanza piccola e leggera in modo che il bimbo possa tenerla in mano da solo e provare a soffiare per farla girare... Che grande soddisfazione per lui!

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SESTO MESE: IL BASTONE DELLA PIOGGIA
Un tubo di cartone (stile scottex), stoffa colorata e un po' di riso basmati, colla e scotch sono sufficienti per creare al volo una versione casalinga del bastone della pioggia. Quando il bimbo scuote il cilindro ricoperto di tessuto vivace, e ben chiuso, con all'interno il riso, ottiene un suono abbastanza simile a quello della pioggia che lo incuriosisce e diverte. “Questa attività stimola l'udito ed è gratificante per il bimbo”, dice la pedagogista. Il genitore deve accomodarsi di fronte al bimbo che in questa fascia di età riesce a stare seduto (o sta imparando a farlo), e invitarlo ad agitare il bastone con le sue manine per produrre il suono.

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SETTIMO MESE: VIVA IL MAPPAMONDO!
Spesso, in casa, capita di avere un mappamondo, di cui ci si è dimenticati l'esistenza: è ora di usarlo con il pargolo per una divertente attività che stimola la vista e la coordinazione occhio-mano. In questa fase, il bimbo riesce a stare seduto da solo o con un appoggio, basta collocare il mappamondo di fronte a lui e sedersi accanto mostrando come farlo girare. “Questo oggetto piace molto perché è tondo, colorato e si muove, ancora meglio se si illumina”, dice la pedagogista Grittini.

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OTTAVO MESE: A CACCIA DELL'ORSETTO
Una alternativa al classico nascondino, sempre amatissimo dai bambini, è quella di cercare insieme alcuni peluche che si sono 'nascosti' in casa, sotto il letto, il divano o il tappeto. A ogni pupazzo occorre legare un nastro colorato con una estremità abbastanza lunga da lasciare bene in vista: il bimbo deve scovarli tutti in compagnia del genitore muovendosi come è capace. “Il gioco è divertente e permette di sperimentare 'la permanenza degli oggetti', ovvero il fatto che anche se non vedo qualcosa, per esempio l'orsetto perché è sotto il letto, c'è ancora. Questa è una grande conquista per ogni bimbo”, spiega la pedagogista.

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NONO MESE: LA SCATOLA MAGICA DEL CAFFE'
Un semplice barattolo del caffè di latta con il coperchio di plastica permette al bimbo di scoprire giocando, insieme al genitore, i concetti di 'dentro' e 'fuori'. Occorre fare un foro sul coperchio, adatto a far passare, per esempio, una pallina morbida, un pupazzetto o un guantino. Poi è sufficiente mostrare un paio di volte al bimbo che è possibile inserire l'oggetto nel buco e tirarlo fuori (dal foro stesso o aprendo il coperchio) invitandolo a ripetere l'operazione. In alternativa alla latta del caffè, va bene anche una scatola da scarpe. “In ogni caso, per il bimbo sperimentare che gli oggetti possono stare 'dentro' e 'fuori' è una un'esperienza magica”, dice la pedagogista Grittini.

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DECIMO MESE: LA MAGIA DELLE CALAMITE
Le calamite grandi, in una misura 'sicura', meglio se in legno secondo la pedagogista perché più piacevoli e calde al tatto, si prestano per un'attività semplice ma divertente che incanta ogni bimbo. E' sufficiente sistemare le calamite nella parte bassa del frigorifero di casa, mostrando al piccolo che può provare lui stesso ad attaccarle, staccarle, spingerle o guardarle scivolare giù. In genere, il bimbo tenderà a ripetere in modo spontaneo queste azioni poiché “le calamite sono affascinanti - spiega la pedagogista - allenando così la coordinazione occhio-mano”.

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UNDICESIMO MESE: IL TUNNEL CUCU'
Un'attività divertente, e utile per lo sviluppo psicomotorio, che tra l'altro si presta a infinite varianti, è passare attraverso un tunnel (tipo quello di Ikea). Il genitore si deve mettersi davanti all'apertura circolare dalla parte opposta rispetto al bimbo, guardarlo e chiamarlo spostandosi di lato e dicendo ogni volta 'cucù'. Alcuni bimbi, però, non se la sentono di muoversi lungo l'intero tunnel e, magari, si fermano a metà e tornano indietro. Secondo la pedagogista Grittini una buona idea per stimolarli è lanciare delle palline, indicando loro che entrano da una parte ed escono dall'altra. Così l'attività è ancora più eccitante!

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DODICESIMO MESE: UNA PIOGGIA DI CORIANDOLI
In questa fase, ogni bimbo trova divertente strappare quello che gli capita sottomano, come spiega la pedagogista Grittini, perché è un modo per produrre un cambiamento nelle cose. Ecco perché la tentazione di fare a pezzettini i libri, per esempio, o la collezione degli amati fumetti del papà, spesso è molto forte. Per 'salvare' la biblioteca di casa dalle manine del pargolo e insegnargli giocando che i libri sono preziosi, l'esperta consiglia di procurarsi delle vecchie guide telefoniche. Le loro pagine sottili non tagliano e sono perfette per essere strappate in libertà. Quanto è divertente, poi, lanciare i pezzetti in aria creando una pioggia di coriandoli!

“Già dai primi giorni di vita, il gioco è tutto quello che crea 'connessione' e relazione tra genitore e bimbo, inoltre per lui è anche scoperta di sé, dell'altro e del mondo”.

A sostenerlo è Federica Grittini, pedagogista, consulente genitoriale presso il Cemp (www.consultoriocemp.org/) e l'Ospedale Sacco di Milano, che sull'importanza del gioco nel primo anno di vita ha appena scritto un libro (con Simona Brunetti, Ve lo spiego io, I primi dodici mesi insieme, Edizioni La Memoria del Mondo).

Dunque, è fondamentale proporre attività anche ai piccolissimi perché il gioco, pur se semplice, è “il vero alimento della mente, del cuore e della pancia del bimbo”, dice la pedagogista Grittini.

Ecco 12 giochi suggeriti dall'esperta, uno per ogni mese del primo anno di vita del bambino.
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