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Giochi bebè: 10 attività per stimolare lo sviluppo psicofisico da 0 a 12 mesi

neonatogioco

09 Gennaio 2015 | Aggiornato il 08 Settembre 2017
Che cosa si può fare con un neonato o poco più? Come intrattenerlo in modo intelligente? Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.

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Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l'adulto e il 'gioco', inteso come movimento e scoperta del corpo. 

 

Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare (attenzione anche a vestirlo in modo comodo!) rispettando, però, le sue naturali tappe motorie. 


Non è opportuno, per esempio, secondo la pediatra Emmi Pikler, (tra i punti di riferimento per la primissima infanzia), metterlo seduto se non ha ancora guadagnato da solo questa posizione. 

 

Allo stesso modo, è fondamentale non anticipare le azioni del pargolo dimostrando fiducia nel suo 'fare'. Quando a 2-3 mesi cerca di allungare le mani verso un oggetto, per esempio, sta esercitando le sue capacità di problem solving (risoluzione di un problema) per afferrare quello che lo interessa. 

 

Di fatto, proprio il movimento e la scoperta di quello che può fare con il suo corpo rappresentano per ogni piccolo la sfida principale durante il primo anno di vita. Ecco perché è così importante non costringere il bimbo tutto il giorno dentro seggiolini, box, lettini con sbarre che lo limitano. E' invece opportuno stimolarlo con semplici giochi e attività.  

(Leggi anche: 7 dritte per crescere bimbi intelligenti)

 

Tra le voci autorevoli sullo sviluppo motorio, Beverly Stokes (Neonati felici in movimento, Macro edizioni) raccomanda ai genitori di creare una zona confortevole sul pavimento, con un tappeto o una coperta, dove lasciare il bebè libero di muoversi. Tra l'altro, questo spazio diventa un luogo piacevole anche per il gioco quotidiano insieme all'adulto. 


Ma cosa si può fare per intrattenere un neonato o un lattante, si domandano alcuni genitori a corto di idee? Ecco 10 giochi, semplici e divertenti, adatti a favorire e stimolare lo sviluppo del bebè da 0 a 12 mesi.


1) Il gioco con lo specchio 

 

Tra gli infiniti cambiamenti che comporta la vita con il neonato, al neo-genitore potrebbe sfuggire l'importanza di metterlo, da sveglio, nella posizione prona e fare con lui delle semplici attività. 

 

E' fondamentale perché stare a pancia in giù incoraggia il movimento e stimola le vie cerebrali. Tra l'altro, facilita anche il drenaggio dei dotti tra le orecchie e il naso che si ostruiscono abbastanza facilmente causando infezioni alle orecchie. A raccomandarlo è Margaret Sassé, esperta di prima infanzia e fondatrice dell'organizzazione Toddler Kindy GymbaROO, nel suo libro Pronti, attenti, via! (Erickson). 

 

Un'idea semplice e divertente è appoggiare uno specchio davanti al bebè (magari sistemandolo vicino a una parete per sicurezza), mentre lui è a pancia in giù, sul lettone o su un morbido tappeto. Giocate con la sua immagine e la vostra per qualche secondo: il piccolo fa fatica a sollevare la testa, quindi è opportuno non allungare i tempi del gioco ma si può ripeterlo più volte nel corso della giornata. 

Età: 0-6 mesi


2) Il gioco con il cilindro di stoffa
 
Secondo Margaret Sassé, anche un piccolo cilindro di stoffa è un ottimo alleato per offrire al bimbo un'occasione divertente di stare sdraiato a pancia in giù. Basta sistemare il cuscino cilindrico sotto le braccia del bebè (reggendolo lungo i fianchi), in modo che possa muovere liberamente le manine e giocare. 

 

Per incuriosire il bebè (verso i 2-3 mesi) e stimolarlo ad allungare le braccia, è anche possibile mettergli davanti un oggetto (tipo una palla, un sonaglio o il suo giochino preferito). Va bene ripetere l'attività quando il piccolo è sveglio lasciandolo giocare massimo un minuto per volta.  

Età: 0-6 mesi


3) Sul tappeto con i giochi da afferrare

 

Nei primi mesi di vita, secondo Elena Balsamo, pediatra ed esperta del metodo Montessori (Libertà e amore, l'approccio Montessori per un'educazione secondo natura, Il leone verde), il bebè non ha bisogno di troppe cose. 

 

E' invece una buona idea creare un angolo con un materassino basso di gommapiuma, una vecchia trapunta o un tatami dove lui possa muoversi liberamente in completa sicurezza. 
Qui è opportuno collocare alcuni oggetti (sempre a sua disposizione) come, per esempio, un foulard, qualche sonaglino, un giochino in legno e un attrezzo di uso domestico, tipo un cucchiaio che il piccolo può mettere in bocca tranquillamente. 

 

Per giocare con il piccolo, avvicinate gli oggetti, senza metterli direttamente nelle sue mani, in modo che possa esercitare il coordinamento dei movimenti necessari per afferrare da solo l'oggetto. Riuscire nell'impresa è una grande soddisfazione per ogni piccolo e osservare i suoi 'progressi' lo è anche per il genitore!  

Età: 0-6 mesi


4) Canzoni e filastrocche con il movimento
 
Filastrocche e canzoncine sono preziose per stimolare e rassicurare ogni bebè già dalle prime settimane di vita (non a caso, tutte le culture hanno un vasto repertorio di ninne, canzoni e filastrocche). 


Cantare o recitare parole in rima al piccolo favorisce lo sviluppo del linguaggio ed è anche un'occasione per 'allenare' movimento e ritmo effettuando la stimolazione senso-motoria. 

Intorno ai due-tre mesi (ma è divertente per il bimbo anche dopo), è possibile 'mettere in scena' una filastrocca semplice - come quella qui proposta - accompagnandola con una serie di movimenti, dolci e lenti.  (Fai anche il quiz: sai capire il linguaggio del tuo neonato?)

 

L'attività dovrebbe durare un paio di minuti e può essere riproposta più volte nel corso della giornata. Di fatto, la chiave di tutto è la ripetizione che i più piccoli prediligono per istinto, come spiega Margaret Sassé nel suo libro.

Giacomo e Giulia 

 

Giacomo e Giulia salirono sulla collina per andare insieme a casa di Tina.
(Tenete il pargolo per la vita, sollevatelo un po' sopra la vostra testa senza mai perdere il contatto visivo. Lo scopo è che anche lui alzi la testa quando dite 'sulla collina').

Giacomo cadde al suolo
e fece un gran bel volo.
(Mettetelo giù, per terra o sul letto, lentamente).

Giulia si spaventò e dietro di lui ruzzolò.
(Reggendolo, fatelo oscillare a destra e a sinistra).
(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

(Leggi anche: come arricchire il vocabolario del bambino)

Età: 0-6 mesi


5) Il gioco della girandola colorata

 

Appena nato, il bebè percepisce visivamente quello che lo circonda  ma non riesce a dare un senso a quello che vede e non mette bene a fuoco. La visione, infatti, continua a svilupparsi dalla nascita in poi grazie ai messaggi che il cervello riceve dagli altri sensi (e dal movimento). 


Seguire, per esempio, con lo sguardo un oggetto che si muove è tra le prime importanti conquiste del bebè. 

 

Verso i 2-3 mesi è fondamentale avvicinare degli oggetti al piccolo (tipo, per esempio, giostrine e giocattoli appesi al lettino) per permettergli di osservarli. In questo modo, inizia a sviluppare la percezione della profondità e il senso delle distanze. Ogni genitore si commuove quando il piccolo muove i pugnetti e alla fine apre la mano per cercare di afferrare l'oggetto.

 

Un'idea semplice ed efficace per giocare con il pargolo, sdraiato su un morbido tappeto, e 'allenare' la sua vista è mostrargli una girandola colorata (è anche possibile costruirne una di cartoncino prediligendo i colori accesi, come il rosso che i piccolissimi mettono meglio a fuoco). Muovete lentamente la girandola davanti al bimbo, soffiando piano piano, in modo che possa seguirla con lo sguardo. 


Anche nei mesi successivi, quando il pargolo, mentre è sdraiato,(e  riesce a girarsi da solo dalla schiena alla pancia), è possibile proporre il gioco: si divertirà a tentare di toccare e fermare la girandola! (Leggi anche: come e che cosa vede il neonato)

Età: 0-6 mesi


6) Il gioco della carriola... cantando una canzoncina

 

Ecco un classico gioco di movimento che diverte tanto i piccoli e aiuta lo sviluppo di spalle, braccia e mani. Appoggiate il bimbo sulla pancia e sollevatelo dalle gambe invitandolo a spostarsi sulle mani cantando una canzoncina:

 

Rotoliamo tutti quanti, rotoliamo, rotoliamo,
rotoliamo tutti quanti tutti quanti come (nome del bambino).


(Da M. Sassé, Pronti, attenti, via!, Erickson)

 

Una alternativa divertente, utile se le braccia del bimbo non sono ancora abbastanza forti, è mettere sotto il pancino una piccola palla che funziona da sostegno per camminare avanti con le mani.  

Età: 6-12 mesi


7) Il gioco con la scala a pioli

 

Ancora prima di camminare speditamente, tutti i bimbi (già intorno agli 8-10 mesi) sono affascinati dalle scale: salire sui pioli è un ottimo esercizio per migliorare la presa della mano e il tono muscolare. 

 

Procuratevi una piccola scala verticale (la più facile su cui arrampicarsi) e aiutate il piccolo a mettere i piedi sul primo piolo (per lui è come gattonare verso l'alto! ). 

 

Altrettanto utile e divertente, è giocare con una scala appoggiata (orizzontalmente) al pavimento, incoraggiando il bimbo ad andare avanti con mani, ginocchia e piedi. Ideale sarebbe utilizzarne una con i pioli dipinti per favorire lo sviluppo della consapevolezza cromatica.  

Età: 6-12 mesi


8) Il gioco della scatolone

 

Quando il bimbo gattona ormai allegramente per tutta la casa e, ogni momento, sembra mettere alla prova  le sue capacità motorie, troverà divertente uscire da solo da un classico scatolone di cartone. 


Procuratevene uno abbastanza grande, e robusto, da infilare dentro il bimbo (con i bordi non troppo alti, in modo che il piccolo possa appoggiarsi e fare leva) e, per maggiore sicurezza, disponetelo su un tappeto (o un materassino basso). 

 

Per rendere il gioco più eccitante, circondate la scatola con un paio di giochini e invitate il piccolo a uscire per impossessarsene. 


Un'attività del genere richiede una grande 'pianificazione motoria' ed è utilissima per stimolare il bimbo a trovare una soluzione migliorando le sue capacità di coordinamento.

Età: 6-12 mesi 

 

9) Il gioco delle coppie

 

Ogni azione per il bimbo è una meravigliosa scoperta: esercitare le attività-base del lavoro umano (aprire e chiudere, infilare e svuotare, riempire e svuotare, tirare e spingere, costruire e distruggere)  è fondamentale per la crescita come già sosteneva Maria Montessori.

 

Per stimolare il bimbo a riconoscere i colori, per esempio, un'idea semplice e divertente (di ispirazione montessoriana) è quella di invitarlo a individuare le coppie di oggetti dello stesso colore.

 

Basta scegliere un numero pari di oggetti di uso comune (cucchiaio, spazzolino da denti, guanto da forno, pettine...), che possano accoppiarsi per colore (tipo spazzolino e cucchiaio blu, pettine e guanto da forno rosso). 

 

Disponete la selezione (non troppo ampia per non confondere il bimbo) in un cestino e mettete davanti al piccolo altre ciotole e contenitori per separare gli oggetti. 
A questo punto, invitatelo a esplorare la raccolta di oggetti e a separare quelli dello stesso colore, mostrando prima l'operazione un paio di volte. (Leggi anche: neonati, come percepiscono i colori)

Età: 6-12 mesi


10) Il gioco Cucù Settete con i suoi giochi

 

Il tradizionale gioco del  Cucù Settete - che ogni genitore ben conosce (esiste in quasi ogni lingua) e diverte tanto il piccolo - aiuta a capire che la mamma non scompare quando non è sotto gli occhi. Il concetti della permanenza degli oggetti (ovvero se non vedo una cosa, esiste lo stesso) è una grande conquista per ogni pargolo. L'evoluzione del classico Cucù in una versione più 'complessa', adatta ai più grandicelli, è quindi utilissima.

 

Basta prendere 2-3 giochini noti al bimbo, per esempio, un piccola palla, un peluche e un oggetto di uso quotidiano (tipo il suo cucchiaio) e coprirli, a turno, con un lenzuolino. In modo un po' teatrale, prendete la palla ed esclamate: 'Guarda la tua palla rossa!'. Poi, nascondetela sotto il lenzuolo e, sorridendo, chiedete al pargolo 'E adesso dove è la tua palla?'... 


Ripetete il gioco con ogni oggetto lasciando che il piccolo tocchi il lenzuolo e muova tutto liberamente, pronunciando anche il nome della cosa nascosta.    

Età: 6-12 mesi

 

 

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