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Il ciuccio: a cosa serve, quando darlo e quando toglierlo?

di Irma Levanti - 22.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il ciuccio può offrire alcuni benefici, ma non andrebbe usato molto oltre i due anni. Se il bimbo lo rifiuta non c'è bisogno di insistere per darglielo

Quando dare il ciuccio

Sottolinea Ferrando: "Il ciuccio non viene consigliato nei primi 20-30 giorni di vita, specialmente nei bambini allattati al seno, per evitare che interferisca con l'allattamento. In seguito, quando la montata lattea è arrivata e il bambino cresce in modo adeguato, il ciuccio può essere offerto a scopo consolatorio". Questo - secondo il pediatra - specialmente nei bambini che tendono a piangere molto per le coliche o perché faticano ad addormentarsi. 

"Il succhietto non deve essere offerto ogni volta che il bimbo piange, perché spesso il pianto del piccolo esprime il suo desiderio di comunicare con la mamma" (Alberto Ferrando)

Ciuccio, a cosa serve

Il ciuccio, ovviamente, non è un oggetto indispensabile. Ci sono bambini, specialmente se allattati al seno, che ne fanno tranquillamente a meno o che lo rifiutano con ostinazione (e in questi casi non occorre certo insistere). Avere a disposizione un ciuccio può essere utile al bambino per soddisfare un suo istinto naturale che è quello di succhiare.

A cosa serve succhiare

Come spiega il pediatra genovese Alberto Ferrando nel suo libro Come nutrire mio figlio, "il riflesso di suzione serve al neonato non solo per alimentarsi, ma anche per consolarsi: è dimostrato che quando i neonati provano dolore (per esempio, durante le coliche) vogliono succhiare, anche senza alimentarsi. Quindi, per i neonati succhiare votato al soddisfacimento non solo di un bisogno fisiologico, ma anche di 'esigenza psicologica di rassicurazione e di gratificazione".

Ciuccio e SIDS

E' stato suggerito che il ciuccio può diminuire il rischio di SIDS (morte in culla). L'ipotesi è che la suzione impedisca al bambino di sprofondare in un sonno così profondo da non consentirgli di risvegliarsi se gli fosse necessario, per esempio, immettere più aria nei polmoni o liberarsi di un rigurgito.

 

Accortezze nell'uso del ciuccio

  • il ciuccio non va "dolcificato" con lo zucchero (ricordiamo che lo zucchero aggiunto è da evitare del tutto nei primi due anni di vita del ambino), né tantomeno con il miele, che sotto l'anno d'età potrebbe essere causa di gravi intossicazioni;
  • l'uso del succhietto va limitato in caso di otite media ricorrente e di malocclusione dentaria evidente.

Quando toglierlo

L'uso eccessivamente prolungato del ciuccio fa mantenere una deglutizione atipica che può essere causa di malocclusione dentale e disturbi del linguaggio. Per questo il ciuccio andrebbe tolto entro i due anni, o comunque non molto oltre.

"Il momento migliore per togliere il ciuccio varia da bambino a bambino e, comunque, quando inizia a bere e a succhiare di meno" scrive Ferrando: "In alcuni bimbi ciò accade intorno all'anno e mezzo, in altri si arriva oltre i due anni". 

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