Maternità

Il Festival della maternità si svolgerà a Padova dal 13 al 15 aprile

Di Sara De Giorgi
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26 Marzo 2018
Dal 13 al 15 aprile a Padova si terrà il "Festival della Maternità", importante evento che ha l'obiettivo di sensibilizzare sui temi della salute mentale e fisica relativi alla maternità. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento a 2 anni, che possono influenzare moltissimo lo stato di salute da adulti.
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Un grande Festival dedicato alla maternità, organizzato dall'associazione Kairos Donna e che ha come obiettivo l'informazione e la formazione sui temi della salute mentale e fisica relativi alla maternità, si svolgerà a Padova dal 13 al 15 aprile 2018. 

 

L'evento, che si chiama proprio Festival della Maternità, si rivolge in modo particolare alle famiglie ed agli specialisti attivi nell’ambito della perinatalità.

 

In tre giornate (13, 14 e 15 aprile) si alterneranno incontri divulgativi, laboratori espressivi e creativi dedicati alle famiglie e vi saranno eventi con specialisti del settore perinatale: pediatri, psicologi, psichiatri, ginecologi, ostetriche, educatrici perinatali e consulenti per l’allattamento. 

 

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Durante il Festival si svolgerà anche il Congresso Nazionale sui temi della perinatalitàossia dell'ambito che riguarda il periodo perinatale (periodo compreso tra la 28esima settimana di gestazione e il 28esimo giorno dopo la nascita del feto) e tutto ciò che è ad esso connesso, con l'obiettivo di sensibilizzare anche sul tema della salute mentale della donna e delle famiglie.

 

In particolare, il tema del Festival della Maternità 2018 sarà dedicato ai primi "1000 giorni". Infatti, è scientificamente provato che lo stato di salute da adulti deriva anche da come sono andate le cose nei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai due anni. Ciò dipende dall’epigenetica, ossia da un insieme di meccanismi che modulano l’attivazione dei geni e che sono influenzati da vari fattori ambientali. 

 

Il pediatra Umberto Simeoni, responsabile del CHUV, Centro Ospedaliero Universitario di Losanna, in Svizzera, ha spiegato a tal proposito che: "Oggi è ampiamente riconosciuto che le condizioni di vita in utero e nei primi due anni hanno ampiamente a che fare con l’epidemia di malattie croniche non infettive che colpisce tutto il mondo".

 

Le condizioni di vita del periodo perinatale possono influenzare il rischio di ammalarsi da adulti di varie malattie: per questo motivo è molto importante gestire nel modo migliore possibile i primi 1000 giorni del bimbo.

 

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