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Il neonato ha il singhiozzo: cause, rimedi e quando preoccuparsi

di Irma Levanti - 16.09.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il neonato ha il singhiozzo: capita spesso nei primi mesi. Farlo passare è semplice, ma comunque in genere non produce particolare fastidio al bambino

Il neonato ha il singhiozzo

Il singhiozzo è un evento molto comune nei neonati (anche prima dei quattri mesi). Anzi, già durante la gravidanza i feti imparano a singhiozzare, per "allenarsi" alla respirazione. Dunque in generale non c'è nulla di allarmante nel singhiozzo, che nella grande maggioranza dei casi non provoca al bambino il fastidio che possiamo provare noi adulti quando abbiamo il singhiozzo. 

In questo articolo

Singhiozzo e neonati: perché viene

Si tratta di una contrazione involontaria del diaframma, il muscolo che divide la cavità addominale da quella toracica. Non è chiaro il motivo perché esista il singhiozzo: probabilmente si tratta di un meccanismo di emissione dell'aria in eccesso nello stomaco. 

Come riporta la Sip, Società italiana di pediatria, tra le cause potrebbero esserci:

  • l'immaturità del sistema digestivo del neonato
  • l'avidità nell'assumere il cibo: i neonati particolarmente voraci ingurgitano infatti tanta aria
  • le crisi di pianto: anche in questo caso è più facile che i neonati ingurgitino più aria del previsto
  • gli sbalzi repentini di temperatura.

Il neonato ha il singhiozzo dopo la pappa

Dopo il latte il piccolo ha spesso il singhiozzo? La causa è la distensione gastrica, provocata in parte dall'ingestione rapida del latte o dall'ingestione di aria durante la poppata o il pianto.

Il singhiozzo passa da solo e come abbiamo anticipato in genere non provoca fastidio al bambino. Il neonato ha il singhiozzo più volte al giorno? O dopo tre-quattro minuti il piccolo comincia a mostrare disagio o irritazione, per esempio con un forte pianto? Si possono provare alcuni rimedi per farlo passare. L'obiettivo è far deglutire il bambino: così, infatti, si ripristinerà la normalità. Ecco i possibili rimedi:

  • se allattato al seno, provare ad attaccarlo (ma se il bimbo rifiuta, visto che il singhiozzo non gli dà fastidio, non insistere)
  • se è abituato al ciuccio, provare a proporglielo
  • se prende latte artificiale, provare a offrirgliene un cucchiaino (oppure un cucchiaino d'acqua a temperatura ambiente)
  • provare a fargli il solletico sotto al naso

E' importante inoltre cercare di evitare che il bambino sia troppo vorace quando consuma il pasto.

Se il lattante è incline ad avere il singhiozzo, meglio evitare lunghe attese tra un pasto e l'altro, al fine di evitare che inghiotta troppa aria insieme al latte.

I vecchi rimedi della nonna da evitare

Sono invece da evitare alcuni vecchi rimedi come:

  • dare un cucchiaio di limone,
  • dare un cucchiaio di aceto,
  • spaventarlo con un suono forte.

Come prevenirlo

E' possibile prevenire il singhiozzo al neonato? Ci si può provare. Se gli capita di avere spesso il singhiozzo, potete:

  • tenerlo tranquillo durante l'allattamento: e non aspettare che arrivi affamato alla poppata. 
  • evitare stimoli motori intensi subito dopo la poppata.
  • tenere il lattante in posizione eretta per 20-30 minuti dopo averlo allattato. 

Quando preoccuparsi

Solo se il singhiozzo si ripete molte volte al giorno o si protrae per uno o due giorni conviene consultare il pediatra, che potrebbe decidere di valutare se possono essere presenti condizioni come reflusso gastroesofageo o gastriti.

Il singhiozzo del neonato nella pancia

Il singhiozzo nei bambini ancora nella pancia della mamma è del tutto fisiologico: il feto si prepara alla vita fuori dall'utero.

I sussulti non sono altro che la conseguenza delle contrazioni dei muscoli della gabbia toracica, che testimoniano la crescita e lo sviluppo dell'apparato respiratorio. Dentro l'utero, infatti, il bambino respira attraverso il cordone ombelicale, ma appena uscito l'aria entra per la prima volta nei polmoni e per questo la coordinazione dei riflessi respiratori deve essere già matura.  

 

Fonti per questo articolo

  • consulenza di Antonia Tomaselli, infermiera pediatrica e consulente professionale di allattamento Ibclc
  • materiale informativo online dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

Domande e risposte

Le goccine di limone servono per far passare il singhiozzo al bambino?

Le gocce di limone o aceto sono classici rimedi di una volta, ma non ci sono prove che servano a calmare il singhiozzo e possono invece provocare al bambino più fastidio di quello provocato dal singhiozzo stesso.

Devo preoccuparmi se il neonato ha il singhiozzo?

Nella grandissima maggioranza dei casi assolutamente no. Solo se il singhiozzo si ripete molte volte al giorno o dura più di 24-48 ore può valere la pena consultare il pediatra. 

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