anagrafe

Come si iscrive all'anagrafe un neonato

Di Sara Sirtori
anagrafe-neonato
15 giugno 2020
Come fare l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati? Vi spieghiamo la procedura da seguire nel caso in cui caso i genitori non siano sposati, siano stranieri o residenti all'estero.

 

L’iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati

 

Al momento della nascita di un bimbo, occorre svolgere alcune pratiche burocratiche, tra cui la

  • dichiarazione di nascita
  • e l'iscrizione all'Anagrafe e all'Agenzia delle Entrate.

La legge italiana prevede l'obbligo di denunciare la nascita dei neonati per dare loro identità e stato giuridico; si tratta di una comunicazione ufficiale che il vostro piccolo è venuto al mondo: il primo atto formale della sua vita.
Nella denuncia di nascita vengono riportate le generalità del neonato (nome, cognome e sesso), il luogo e data di nascita.


Vediamo insieme come effettuare l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati.

 

La procedura di iscrizione all'Anagrafe

 

Una volta scelto il nome del bambino, l'iscrizione all'Anagrafe può essere effettuata entro tre giorni dalla nascita presso la struttura sanitaria pubblica o privata dove è avvenuto il parto. La Direzione Sanitaria dell'ospedale la comunicherà all'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita del bambino. In questo modo avviene tutto automaticamente, voi non dovete fare nulla.


Se invece non avete ancora scelto il nome per il bambino, la registrazione all'Anagrafe può avvenire entro 10 giorni a partire dal giorno successivo al parto:

  • Presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita del piccolo
  • Presso quello di residenza dei genitori se è diverso rispetto a quello di nascita
  • Presso quello di residenza della mamma, se è diverso da quello del papà

La dichiarazione di nascita può essere effettuata anche presso il Comune di residenza del papà, se diverso da quello della mamma, ma il neonato comunque verrà iscritto all'Anagrafe del Comune di residenza della madre.

 

Chi effettua la denuncia di nascita di un figlio?

 

La denuncia di nascita di un figlio può essere effettuata da uno dei due genitori indifferentemente, se sono sposati e riconoscono entrambi il bambino. Il dichiarante deve presentare la carta di identità e se la denuncia viene effettuata presso l'Ufficio di Stato Civile, occorre il certificato di assistenza al parto rilasciato dal medico o dall'ostetrica.

 

I nomi da dare al bambino

 

  • Non è possibile dare più di tre nomi al bambino. Ci sono inoltre dei limiti per l'attribuzione del nome regolamentati dall'articolo 34 del D.P.R. n. 396 del 200, che si occupa dello stato civile dei cittadini in genere.
    E' vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.
  • I nomi stranieri che vengono dati ai bambini che hanno cittadinanza italiana, devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con la estensione alle lettere: J, K, X, Y, W e, dove possibile, anche con i segni diacritici (dieresi, accenti circonflessi, cedija, tilde ecc. ecc.) propri dell'alfabeto della lingua di origine del nome.
  • Ai figli di cui non sono conosciuti i genitori non possono essere imposti nomi o cognomi che facciano intendere l'origine naturale, o cognomi di importanza storica o appartenenti a famiglie particolarmente conosciute nel luogo in cui l'atto di nascita è formato.

Per approfondire: come scegliere il nome del bambino

E se i genitori non sono sposati?

  • Se i genitori non sono sposati e il riconoscimento viene effettuato da entrambi congiuntamente al momento della denuncia di nascita, il cognome attribuito sarà quello del padre, salvo richiesta da parte degli stessi di attribuzione anche del cognome materno in aggiunta a quello paterno.
  • Se il figlio viene riconosciuto prima dalla madre e solo successivamente dal padre, acquisisce al momento della denuncia di nascita il cognome materno.

Per approfondire: come dare il doppio cognome ai figli

 

Registrazione all'anagrafe per un figlio di genitori non sposati

 

Come fare l'iscrizione all'Anagrafe se i genitori non sono sposati?

  • Per registrare all'anagrafe il nuovo nato, occorre la presenza di entrambi i genitori.
  • Se solo la mamma riconosce il bambino, deve essere lei stessa a denunciarne la nascita; il padre naturale non può riconoscerlo da solo.
  • Se invece, la mamma non ha intenzione di riconoscere il bambino, il Direttore Sanitario dell'ospedale dichiarerà la nascita del bimbo garantendo l'anonimato alla madre.
  • Infine, la dichiarazione di nascita del bambino può essere effettuata da un delegato dai genitori, munito di documento di identità e delega scritta e firmata.

 

Residenza del neonato se i genitori hanno residenze diverse

 

Come fare l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati se il papà e la mamma hanno residenze diverse?

In questo caso, il bambino verrà iscritto presso il Comune di residenza della mamma, se è diverso da quello del papà.

Come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, l'articolo 7 del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto il 30 maggio 1989, n.223, recita che l'iscrizione nell'anagrafe viene effettuata:

  • per nascita, presso il comune di residenza dei genitori o presso il comune di residenza della madre qualora i genitori risultino residenti in comuni diversi, ovvero, quando siano ignoti i genitori, nel comune ove è residente la persona o la convivenza cui il nato è stato affidato.

 

Iscrizione all'Anagrafe di un bambino nato da genitori stranieri

 

In caso di genitori stranieri, l'Ufficiale Anagrafico verifica che i genitori siano effettivamente iscritti all'Anagrafe come residenti prima di procedere all'iscrizione del minore nel registro anagrafico della popolazione residente.

I minori nati in Italia da genitori stranieri seguono la cittadinanza di almeno uno dei genitori, in quanto la normativa non prevede che venga loro attribuita la cittadinanza italiana subito dopo la nascita, tranne nei casi particolari indicati nella legge stessa.
Inoltre se i genitori sono in possesso di un permesso di soggiorno, dovranno richiedere di aggiungere il neonato al proprio permesso.

 

Registrazione del neonato all'Agenzia delle Entrate

 

Dopo l'avvenuta registrazione all'Anagrafe, il bambino avrà diritto a un codice fiscale, rilasciato con l'iscrizione all'Agenzia delle Entrate. Questo documento identifica il cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. 

In genere, il codice fiscale viene recapitato a casa dei genitori, un mese circa dopo la nascita del bambino. Viene attribuito dal Comune una volta che i neonati vengono iscritti nei registri d'anagrafe della popolazione residente, attraverso il sistema telematico di collegamento con l'Anagrafe tributaria.

In alcune Regioni è il Comune ad occuparsi della procedura, mentre in altre regioni il genitore deve recarsi all'Agenzia dell'Entrate della propria città e compilare un modulo.

 

Registrazione Anagrafe di un neonato nato all'estero

 

I bambini figli di cittadini italiani sono a loro volta cittadini italiani, anche se nati all'estero o in caso siano in possesso di un'altra cittadinanza, e la loro nascita deve essere trascritta in Italia.
Il genitore pertanto può richiedere la trascrizione di una nascita rivolgendosi all'Ambasciata o al Consolato competente, munito di questi documenti:

  • atto di nascita emesso dall'Ufficio di Stato Civile del Paese estero, legalizzato e tradotto
  • dichiarazione sostitutiva comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori
  • in alternativa il connazionale potrà presentare l'atto, legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza

Fonti per questo articolo:

Ministero degli affari esteri

Gazzetta Ufficiale

Domande e risposte
Quali sono i documenti indispensabili per un neonato?  
I documenti indispensabili e obbligatori per un neonato sono:
  • il certificato anagrafico
  • il codice fiscale
  • la tessera sanitaria
Come ottenere il codice fiscale del neonato?
Nella maggior parte dei Comuni, il codice fiscale arriva a casa automaticamente dopo l’iscrizione all’anagrafe. In alcuni casi, invece, il genitore deve recarsi all’Agenzia delle entrate e compilare un modulo.