benessere del bambino

L’allattamento al seno aiuta a migliorare il sistema immunitario del bebè

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23 Febbraio 2015
Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Henry Ford Hospital di Detroit l’allattamento al seno stimolerebbe il sistema immunitario del bebè aiutandolo a combattere infezioni, asma e allergie. Tra gli altri fattori positivi per il sistema immunitario la non eccessiva pulizia e la presenza di animali domestici in casa
 
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Che troppa igiene faccia male alla salute dei bambini si dice da diverso tempo, ma ora uno studio condotto dai ricercatori dell’Henry Ford Hospital di Detroit ha dimostrato che un ambiente sterile è addirittura nocivo, perché impedisce lo sviluppo del sistema immunitario, mentre l’allattamento al seno, al contrario, lo stimola e aiuta a combattere infezioni, asma e allergie. (Tutti gli approfondimenti del magazine sul tema allattamento)

 

“L’esposizione a batteri e microorganismi in genere nei primi mesi di vita – spiega Christine Cole Johnson, capo del dipartimento di Scienze della salute pubblica all’Henry Ford e coordinatrice della ricerca – è positivo perché aiuta a stimolare il sistema immunitario”: nell’uomo, spiega il medico, questo “scudo protettivo” naturale “è progettato per combattere le aggressioni batteriche su larga scala. Se invece si minimizza l’esposizione dei bambini ai microorganismi, il sistema immunitario non si sviluppa in modo ottimale”.

 

Oltre a quelli ambientali, però, lo sviluppo del sistema immunitario dipende anche da altri fattori, primo fra tutti l’allattamento al seno. Secondo i risultati della ricerca, che ha preso in esame anche sei diversi studi condotti dallo stesso ospedale per valutare l’effetto dell’allattamento sulla flora batterica presente nel tratto gastrointestinale del bebè e sulla comparsa di asma e allergie, l’allattamento al seno incide sulla composizione della flora intestinale dei neonati (un vero e proprio “ecosistema batterico” che gioca un ruolo importante nello sviluppo del sistema immunitario e si pensa che abbia una relazione anche nella prevenzione di obesità, malattie autoimmuni, malattie circolatorie e allergie e infezioni pediatriche). (Leggi anche I consigli per allattare bene)

 

I bambini allattati al seno, secondo lo studio, a un mese e a sei mesi hanno una flora batterica diversa da quella degli altri bebè, e questa composizione può influenzare lo sviluppo del sistema immunitario. Tanto che i neonati allattati al seno già a un mese hanno un rischio ridotto di sviluppare allergie agli animali domestici, e la differente composizione della loro flora intestinale è associata a un aumento dei linfociti T regolatori (cioè le cellule coinvolte nei processi di spegnimento della risposta immunitaria e nell’aumento della tolleranza periferica). E addirittura, secondo i risultati dello studio, l’asma potrebbe avere una correlazione con la flora intestinale, tanto che i bambini asmatici che avevano crisi notturne mostravano una diversa composizione nel primo anno di vita. (Sai tutto sull'allattamento? Fai il quiz)

 

Oltre che all’allattamento, gli scienziati dell’Henry Ford Hospital hanno poi trovato correlazioni tra lo sviluppo della flora batterica e l’etnia della madre, l’età gestazionale al momento del parto, l’esposizione prenatale o postnatale al fumo di tabacco, il parto cesareo e la presenza di animali domestici in casa. (Guarda lo Speciale allattamento)

 

Il latte materno, del resto, secondo un altro studio dell’Università della Carolina del Nord pubblicato sulla rivista Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, prepara anche il bebè allo svezzamento, favorendo proprio la formazione di una flora intestinale che lo aiuta ad adattarsi ai cibi solidi via via introdotti nella sua dieta. Stando ai risultati della ricerca, i bebè allattati esclusivamente al seno hanno una maggior quantità di batteri della famiglia dei bifidus, importanti per la digestione, e una minore varietà complessiva di specie rispetto ai bimbi che bevono latte artificiale.