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Le vaccinazioni del neonato: quali sono e calendario

di Valentina Murelli - 07.08.2020 - Scrivici

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Le vaccinazioni obbligatorie, le vaccinazioni raccomandate, la loro efficacia e come comportarsi se il bambino si è ammalato e deve essere vaccinato (più consigli specifici per l'emergenza coronavirus)

Le vaccinazioni del neonato

Tra il secondo mese di vita compiuto e il terzo mese in genere viene effettuata la prima vaccinazione obbligatoria. È l'ambulatorio per le vaccinazioni dell'Asl di riferimento a inviare a casa la comunicazione, segnalando dove e quando presentarsi con il bambino e indicando contro cosa verrà vaccinato.

Se vengono effettuate nell'ambulatorio dell'Asl, le vaccinazioni sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, quindi sono gratuite. Ecco cosa è utile sapere sull'argomento.

In questo articolo

Tutte le vaccinazioni obbligatorie

Quali sono i 10 vaccini obbligatori

In base alla legge sui vaccini approvata nell'estate 2017, i vaccini obbligatori sono in tutto dieci. Come vedremo in seguito, non tutti vengono fatti a due/tre mesi di vita. I 10 vaccini obbligatori sono:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

In molti casi, questi vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un'unica iniezione, più antigeni contemporaneamente contro diverse malattie. In questo modo si riduce il disagio della puntura e si aumenta l'efficacia della risposta immunitaria stessa. Per esempio, il vaccino esavalente contiene i componenti contro difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-Haemophilus influenzae di tipo B.

Tutte le vaccinazioni raccomandate

Vaccinazioni non obbligatorie ma raccomandate

Rimangono fuori dall'obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque ritenute molto importanti dalla comunità scientifica per l'età pediatrica, tanto che anche queste vengono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate dal Ministero della salute. Si tratta di:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • anti-meningococcica B;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Le vaccinazioni da fare nel terzo mese di vita

Durante il terzo mese del bambino

Obbligatorie: prima dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Raccomandate: prima dose meningococco B; prima dose pneumococco.

Il resto del calendario vaccinale


Quattro mesi Raccomandate: seconda dose meningococco B.

Cinque mesi Obbligatorie: seconda dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente); Raccomandate: seconda dose pneumococco.

Sei mesi Raccomandate: terza dose meningococco B.

Tra 3 e 7 mesi Raccomandate: rotavirus (due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino).

11 mesi Obbligatorie: terza dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente); Raccomandate: terza dose pneumococco.

13 mesi Raccomandate: quarta dose Meningococco B.

Tra 13 e 15 mesi Obbligatorie: prima dose morbillo, parotite e rosolia (MPR); prima dose varicella (oppure prima dose tetravalente MPRV); Raccomandate: prima dose Meningococco C.

Sei anni Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo morbillo, parotite, rosolia e varicella (MPR o MPRV).

Tra 12 e 18 anni Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); Raccomandate: HPV (due o tre dosi, sia per le femmine sia per i maschi, in funzione di età e vaccino); richiamo meningococco C, nella forma quadrivalente ACWY.

Vaccinazioni ai neonati ai tempi del coronavirus

Le segnalazioni di genitori e operatori sanitari vanno tutte nella stessa direzione: come spesso accade nel nostro paese, anche in questo periodo di pandemia ci sono situazioni di discrepanza sul territorio della modalità dell'offerta vaccinale pediatrica. A fianco di situazioni in cui le vaccinazioni ai bambini procedono regolarmente, ce ne sono altre caratterizzate da annullamento totale degli appuntamenti (è stata anche segnalata la temporanea chiusura di alcuni centri vaccinali) o da un loro rinvio.

"Eppure non c'è mai stata alcuna indicazione da parte del Ministero della Salute di modificare o rimodulare l'offerta vaccinale, che dovrebbe procedere come da calendario del Piano nazionale di prevenzione vaccinale" afferma con chiarezza Rocco Russo, coordinatore del tavolo tecnico sulla vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, che sull'argomento ha lanciato un allarme poche giorni fa da uno degli organi ufficiali della società, la rivista Pediatria.

"Se è comprensibile - ha scritto Russo - il timore di un genitore che autonomamente decida di rinviare una seduta vaccinale per il proprio figlio, è a dir poco inaccettabile che un Servizio Pubblico decida di interrompere, seppur per breve tempo, l'offerta vaccinale o di optare per un'offerta che non garantisce un'adeguata protezione al bambino".

Russo ha specificato in un'intervista a nostrofiglio.it che è "sicuro far vaccinare i bambini durante l'emergenza coronavirus". Non ci sono cioè rischi che ci sia un indebolimento del sistema immunitario del bambino tale da renderlo più suscettibile al Sars-Cov-2. "A volte i genitori temono che classiche reazioni post vaccino, come la febbre o il dolore al punto di iniezione, possano rappresentano un sintomo di immunodepressione, di 'rallentamento' dell'attività immunitaria del bambino, ma non è così. Queste non sono reazioni di immunodepressione né possono provocarla. Anzi, si tratta di meccanismi che indicano la reazione dell'organismo, il potenziamento della sua attività immunologica".

Allo stesso modo, Russo ha rassicurato sul fatto che ci si può recare con tranquillità nei centri vaccinali. "La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato indicazioni molto precise su come gestire il percorso vaccinale in questa situazione, dalla formazione del personale al rispetto delle distanze di sicurezza nelle sale d'attesa, all'aerazione degli ambienti".

"I centri che stanno vaccinando lo fanno seguendo queste indicazioni, istruendo i genitori su come fare: è fondamentale rispettare l'orario dell'appuntamento (mentre prima spesso si andava più o meno a quell'orario), rispettare le distanze di sicurezza (i centri potranno mettere a disposizione più sale per l'attesa, separando chi deve ancora fare il vaccino e chi rimane in sede per qualche tempo dopo averlo fatto), entrare uno alla volta e così via".

Le vaccinazioni funzionano?

L'efficacia dei vaccini

Le vaccinazioni sono in genere largamente efficaci, cioè funzionano in una fetta molto ampia di popolazione. C'è sempre, però, una minima percentuale di persone che non vengono immunizzate in modo efficace: di solito il 3-5% della popolazione, i cosiddetti non responders, che non rispondono al vaccino).

Inoltre, ci sono situazioni nelle quali l'immunizzazione non dura a vita, ma deve essere ripetuta periodicamente, come nel caso del vaccino anti-tetano, che in età adulta andrebbe ripetuto ogni dieci anni. Per altre vaccinazioni, come quella contro il meningococco B, che è relativamente recente, non sappiamo ancora esattamente quale sia la durata reale dell'immunizzazione, per cui è possibile che i bambini che sono stati vaccinati siano invitati, in futuro, a eseguire un richiamo.

Gli effetti collaterali più comuni

Quali sono gli effetti collaterali?

Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono avere effetti collaterali, che nella stragrande maggioranza dei casi sono di lieve entità e destinati a risolversi spontaneamente nell'arco di pochi giorni. I più comuni sono: febbre modesta (poche linee), nervosismo, sonnolenza, poco appetito, crisi di pianto. Secondo la comunità scientifica, i benefici delle vaccinazioni ne superano indubbiamente i rischi.

Se il bimbo è malato il giorno della vaccinazione

Si deve rinviare la vaccinazione?

Può capitare che il bambino manifesti sintomi di malessere proprio il giorno della vaccinazione. Secondo la Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni, curata da esperti di tutta Italia con il contributo di varie società scientifiche, forme lievi di malattie come otite media, infezioni del tratto respiratorio superiore (raffreddore, mal di gola, forme influenzali), diarrea, non comportano un rinvio della vaccinazione. Neppure se c'è febbre.

Se si tratta invece di forme più importanti (per esempio una diarrea che rende complicati gli spostamenti) o di malattie moderate o gravi come può essere una polmonite, meglio rimandare a dopo la guarigione. In realtà non ci sono evidenze che la malattia possa ridurre l'efficacia del vaccino o aumentare il rischio di eventi avversi, ma per precauzione meglio aspettare.

Vaccinazioni e latte

Il bambino può assumere il latte come sempre?

Alcune mamme si chiedono se possono dare il latte (al seno o artificiale) vicino a una vaccinazione. La risposta è sì: il bambino può assumere il latte con la stessa frequenza di sempre e nelle stesse quantità. La poppata gli può essere offerta anche appena prima della vaccinazione o subito dopo.

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