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Lo sviluppo del linguaggio del bambino da 1 mese a 3 anni

di Eleonora La Monaca - 27.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Lo sviluppo del linguaggio del bambino da 1 a 36 mesi e i consigli della logopedista Eleonora La Monaca per una corretta stimolazione del linguaggio e produzione di parole nuove.

Le conoscenze comuni riguardo lo sviluppo del linguaggio nella prima infanzia si concentrano sugli aspetti della produzione, cioè su ciò che il bambino dice.

In realtà quello che il bambino sa dire è la manifestazione della maturazione di molte altre competenze:

  • ascolto e discriminazione di suoni e parole,
  • competenze motorie e prassiche,
  • sviluppo cognitivo e affettivo.

Il linguaggio non può svilupparsi in modo armonico e competente senza la presenza delle abilità appena descritte.

Negli ultimi 10-15 anni molto ha fatto il campo della ricerca per trovare riferimenti utili ad una individuazione precoce di fattori di rischio e possiamo dire con certezza già all'età di 24 mesi quando un bambino presenta un livello linguistico troppo povero (Late Tolker) e quindi che necessita di un monitoraggio periodico (ogni 3-4 mesi) che dica se le competenze tendono a normalizzarsi (Late Bloomer), oppure se necessita di un intervento riabilitativo (Disturbo Specifico di Linguaggio).

In questo articolo

Piccoli consigli

Per una corretta stimolazione del linguaggio, contrariamente a quanto si possa pensare, è più utile incentivare nel bambino l'ascolto del linguaggio che non la produzione di parole.

Per fare ciò è bene parlare con un ritmo lento e ben articolato, ma naturale. L'uso del linguaggio da parte dell'adulto che sta con il bambino dovrebbe essere contestuale, cioè con riferimenti continui a ciò che accada intorno e verbalizzando il più possibile ciò che si sta facendo o ciò che succederà immediatamente dopo, almeno fino ai 2 anni e mezzo.

Verso i 3 anni il bambino è in grado di usare il linguaggio anche in riferimento ad esperienze lontane nel tempo e nello spazio.

Una attività molto adatta a stimolare l'ascolto e che nel contempo può rivelarsi utile a stimolare la produzione di parole nuove nel bambino è la lettura di libri semplici che riportino brevi routines tipiche della vita dei più piccini (nanna, pappa, bagnetto) possibilmente accompagnate da illustrazioni semplici e ben definite che consentono al bambino di "leggere" lui stesso la storia.

(Leggi anche: Disturbi del linguaggio: mio figlio parla poco e male)

È sconsigliato chiedere di ripetere le parole con l'unico scopo di farle pronunciare perfettamente; ciò non serve a migliorare le competenze linguistiche in senso lato e rischia di diventare una modalità molto sgradita al bambino e potrebbe innescare meccanismi di rifiuto.

Lo sviluppo del linguaggio in base alle età

Età: 1 mese

COSA SA FARE:

  • Distingue suoni con diverse caratteristiche acustiche e prodotti da diversi parlanti (Jusczyk,Pisoni)
  • Interessato ai volti

COMPORTAMENTO:

  • Reagisce ai rumori/voci fermando la sua attività
  • Si orienta con lo sguardo verso la fonte
  • Piange
  • Guarda chi ha davanti

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se sembra non reagire ai rumori
  • Assenza di vocalità
  • Assenza di pianto
  • Assenza di contatto oculare

Età: 2-4 mesi

COSA SA FARE: 

  • Distingue le voci
  • Sorride
  • Muove meglio bocca e gola

COMPORTAMENTO:

  • Comincia a orientare la testa verso la fonte sonora
  • Reagisce alla voce di mamma/papà
  • Emette versetti

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se sembra non reagire ai rumori e voci
  • Nessuna vocalità

Età: 4 mesi

COSA SA FARE: 

  • Incomincia a riconoscere i suoni della lingua
  • Sorriso sociale

COMPORTAMENTO:

  • Cominciano i vocalizzi come manifestazione di maturazione degli aspetti verbali, il bambino si auto/ascolta e prova piacere
  • Sorride alle persone conosciute

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se sembra non reagire alle voci
  • Se non emette vocalità
  • Nessun sorriso/amimia.

Età: 6 mesi

COSA SA FARE: 

  • Il sistema si specializza sui suoni della lingua e li identifica meglio

COMPORTAMENTO:

  • Comincia la lallazione con i suoni della lingua il bambino si auto/ascolta e prova piacere
  • Il bambino produce sillabe ripetute con la stessa consonante (lallazione canonica)
  • I momenti di lallazione possono essere molto prolungati, anche 20-30 minuti

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Mancata lallazione entro i 12 mesi.

Età: 9 -12 mesi

COSA SA FARE: 

  • Maturano le abilità motorie ed articolatorie del linguaggio grazie anche alle nuove esperienze alimentari (cibi solidi)
  • Comincia la comunicazione verbale intenzionale
  • Compaiono gesti sociali
  • Comprende il linguaggio contestuale

COMPORTAMENTO:

  • Lallazione variata: il bambino produce sillabe ripetute con consonanti diverse
  • Indica per chiedere
  • O per condividere un interesse
  • Compaiono le parole mamma, papà, pappa
  • Fa ciao con la mano
  • Manda i baci
  • Guarda l'oggetto/persona a cui ci si riferisce
  • Reagisce se chiamato per nome

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Mancata lallazione entro i 12 mesi
  • Lallazione molto scarsa.

Età: 12 mesi

COSA SA FARE: 

  • Usa il linguaggio in modo intenzionale
  • Articola principalmente i suoni nasali (m,n) e occlusivi (p,b, t, d, c dura)

COMPORTAMENTO:

  • Indica per chiedere o per condividere un interesse
  • Prime parole (da 0 a 10)
  • Diversi gesti e parole onomatopeiche

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Mancata lallazione entro i 12 mesi.

Età: 12-18 mesi

COSA SA FARE: 

  • Ampliamento graduale del vocabolario

COMPORTAMENTO:

  • Il bambino, quindi è in grado di dire o ripetere parole e non parole della propria lingua
  • Da 10 a 100 parole, principalmente bisillabiche
  • Parola frase: una parola singola a comunicare un significato più ampio

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se il bambino a 18 mesi produce meno di 15 parole (passaggio dalla lallazione allo stadio lessicale).

Età: 18-20 mesi

COSA SA FARE: 

  • Ampliamento del vocabolario
  • Aumentano i tentativi di imitare e ripetere ciò che sentono
  • Comprensione del linguaggio (più di 200 parole)

COMPORTAMENTO:

  • Da 80 a 130 parole
  • Ripetono le parole che sentono
  • Comparsa della combinatoria (due parole abbinate) Es.: mamma tutù

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se da' segnali di non comprendere il linguaggio.
  • Per esempio non esegue una richiesta come "prendi la cosa ce è sul tavolo" … "guarda! C'è …".

Età: 20-24 mesi

COSA SA FARE: 

  • Inizia a riconoscere i contrasti linguistici funzionali specifici della lingua che sta apprendendo.
  • Percepisce nel continuum sonoro le unità minime – Parole (Devescovi, Caselli)
  • Usa parole sociali

COMPORTAMENTO:

  • Esplosione lessicale, il bambino nel giro di poco tempo arriva a produrre più di 100 parole
  • Comparsa della combinatoria (due parole abbinate) Es.: mamma tutù
  • Fa lunghe sequenze come se stesse parlando mantenendo la giusta prosodia ed intonazione
  • Sì, no, ciao, grazie, dammi, guarda

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se produce meno di 50 parole

Età: 24-30 mesi

COSA SA FARE: 

  • Arricchimento lessicale esponenziale
  • Comparsa delle abilità morfo-sintattiche
  • Le parole onomatopeiche tendono a scomparire e usa solo parole

COMPORTAMENTO:

  • Le parole prodotte sono moltissime (100-500)
  • Frasi semplici soggetto-verbo
  • È in grado di fare frasi ben articolate con soggetto-verbo-oggetto
  • Chiede il nome delle cose

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA:

  • Se produce meno di 50 parole oppure
  • se ne produce più di 50, ma non combina almeno due parole (Late talkers).

Età 30-36 mesi

COSA SA FARE: 

  • Arricchimento lessicale esponenziale
  • Abilità di produrre i suoni molto migliorate e quasi complete
  • Comparsa delle abilità morfo-sintattiche

COMPORTAMENTO:

  • Pronuncia suoni fricativi ed affricati: f, s,v, ci e gi.
  • Può comparire il suono R.
  • Le frasi sono ben strutturate e vanno via via complicandosi ed allungandosi.

È doveroso sottolineare come le tappe riportate, seppure facciano riferimento a precise fonti scientifiche, possano essere molto variabili da bimbo a bimbo, soprattutto fino ai 24 mesi.

Dai 24 mesi in poi, la variabilità tende a ridursi e i livelli linguistici dei bambini tendono ad equivalere.

Intorno ai 3 anni mezzo 4 il linguaggio dovrebbe essere sostanzialmente strutturato in tutti i suoi aspetti: buon livello lessicale, frasi corrette complete e ben strutturate, buona produzione dei suoni senza distorsioni (possono essere ancora non prodotti i suoni R, Z).

(Articolo originale del giugno del 2016)

Fonti per questo articolo: 

  1. STADI DELLO SVILUPPO PRELINGUISTICO (OLLER, 1980)

  2. SVILUPPO FONETICO (secondo U. Bortolini, PFLI)

  3. SVILUPPO LESSICALE e del gesto (secondo PVB, Primo Vocabolario del Bambino, Caselli e Casadio, 1995)

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