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Manovra di Ortolani: cos'è e a cosa serve

di Niccolò De Rosa - 14.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Rapida, indolore ed efficace per valutare la presenza di problemi alla anche del neonato: ecco cos'è la manovra di Ortolani

La displasia all'anca è una piccola malformazione che porta la testa del femore, l'unico ossa della coscia, ad uscire dalla cavità acetabolare, la parte dell'articolazione dell'anca che serve per far ruotare al proprio interno la stessa etsta del femore e garantire così il movimento corretto della gamba. Tale difetto, se non trattato adeguatamente, può generare slogature durante la crescita e impedire al bimbo di camminare normalmente. Ma come si riconosce una displasia? Grazie (anche) alla manovra di Ortolani...

In questo articolo

Manovra di Ortolani: cos'é

La manovra di Ortolani rappresenta un test di routine da effettuare nelle prime settimane di vita di un neonato per valutare la presenza di displasia all'anca. Si tratta di un esame manuale, non invasivo e non doloroso,che consiste nel praticare sul bebè un delicato ma deciso allargamento delle gambe e, esercitando la giusta pressione sull'anca, sollecitare le articolazioni per riscontrare eventuali anomalie.

Questa manovra dunque, non solo aiuta a scovare malformazioni alle ossa da approfondire con apposite ecografie, ma consente d'intervenire con rapidità, evitando lussazioni e correggendo il difetto prima che lo sviluppo peggiori la situazione.

La storia della manovra

La manovra di Ortolani prende il nome dal medico italiano che per negli anni '30 capì che potevano bastare pochi movimenti manuali per scovare problemi alle anche. L'idea gli venne dal caso di due gemelline la cui madre si accorse di una stranezza pulendo una delle due figlie: muovendo le gambe della piccola infatti, si avvertiva uno strano rumore, simile ad uno schiocco.

Come si effettua la manovra di Ortolani?

La manovra è piuttosto semplice, tuttavia deve essere eseguita con sapienza per non fare male ai piccoli pazienti.

Si parte con il neonato in posizione supina. Per prima cosa si flettono le cosce ad angolo retto rispetto al bacino, poi si prendono le ginocchia col palmo della mano e, appoggiando i pollici  lungo le cosce e i medi lateralmente in corrispondenza dei grandi trocanteri del femore, si portano le cosce a compiere un movimento in sequenza: flessione, abduzione e rotazione esterna. Contemporaneamente all'esecuzione di questa successione, si esercita anche una leggera pressione sul grande trocantere in senso latero-mediale.

Ortolani positivo, Ortolani negativo: cosa significa?

Una volta praticata la manovra, il medico comunica la propria diagnosi:

  • Ortolani positivo: uno scatto prodotto dal movimento dell'anca riscontra un problema da accertare con l'ecografia. Nella gran parte dei casi l'esame certifica la posizione non corretta del femore all'interno dell'acetabolo.
  • Ortolani negativo: non viene avvertito lo scatto e dunque sono escluse eventuali displasie. Lassenza di scatto potrebbe tuttavianascondere altre problematiche (es: anca instabile) dunque di solito si compiono anche altri test per scongiurare ogni dubbio possibile.

FONTI: Sip; MdsManuals

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