Maternità

4 consigli per le mamme che vogliono lavorare da casa

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31 Luglio 2014
Organizzare il proprio tempo, lavorare la sera, avvisare amici e parenti, coinvolgere i bambini: sono questi i consigli per le mamme che vogliono lavorare da casa dati da Federica Goria, mamma di Torino che, per occuparsi della figlia, ha lasciato un posto di lavoro e ha lanciato un’attività che svolge da casa
 
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Organizzazione, buona volontà e meno ore di riposo notturno: è questo il mix perfetto per fare la mamma e lavorare contemporaneamente. Parola di Federica Goria, 35 anni di Torino, mamma di Arianna e mamma lavoratrice che, per continuare a occuparsi di biberon e pannolini senza rinunciare a lavorare, ha lasciato un posto fisso come consulente informatico e ha fondato Cra Cra Kids (www.cracrakids.it), portale di vendite promozionali di prodotti green e bio per mamme e bambini. Un lavoro da svolgere a casa che le permette di coniugare il tempo da dedicare alla figlia con la voglia di lavorare e la necessità di guadagnare.

 

“Non è stata una scelta a cuor leggero – spiega mamma Federica – perché lasciare un posto di lavoro senza certezze per il futuro non è mai semplice. Ma lavoravo tutto il giorno, stavo fuori casa più di dieci ore e non vedevo mai la mia bambina: uscivo presto la mattina, tornavo tardi la sera e lei era sempre a nanna. Alla fine è prevalso il cuore di mamma: ho lasciato il lavoro e ho deciso di reinventarmi come imprenditrice lanciando un’attiva da gestire stando a casa. In questo modo posso continuare a lavorare senza rinunciare a fare la mamma”.

 

“L’inizio non è stato semplice e il guadagno è ancora incerto” continua ancora Federica. “Ma vuoi mettere la gioia di giocare tutto il pomeriggio con tua figlia?” ironizza. Dando poi quattro consigli alle mamme che vogliono seguire il suo esempio e lavorare da casa.

 

1. Organizzare il tempo

 

“Quando si lavora da casa si tende a commettere sempre lo stesso errore: pensare di avere tantissimo tempo a disposizione, rimandando continuamente le cose da fare – spiega Federica Goria -. È un errore: le attività vanno pianificate e non accumulate. Io, ad esempio, so che voglio dedicare tutto il pomeriggio a mia figlia, quindi cerco di concentrare più attività possibili durante la mattinata”. (Leggi anche: Michelle Hunziker vuole fare la mamma a tempo pieno)

 

2. Lavorare la sera

 

“Chi vuole lavorare da casa deve mettere in conto che le ore dedicate al proprio bambino devono essere recuperate: ci saranno sere, quindi, in cui dopo il bacio della buonanotte vi ritroverete ancora davanti al pc per finire il lavoro lasciato in sospeso” spiega ancora mamma Federica. Che puntualizza: “Attenzione, però, a non esagerare lavorando tutte le sere perché ciò potrebbe mettere a repentaglio l’equilibrio di coppia con il partner.

 

Per evitare questo problema ci si può organizzare con altre mamme: un pomeriggio a settimana Arianna va da un’amichetta così io posso lavorare qualche ora in più”. (Leggi: 14 consigli per far sopravvivere la coppia all'arrivo di un bebè)

 

Maternità e lavoro da casa

 

3. Avvisare amici e parenti

 

“Difficilmente amici e parenti tenderanno a considerare l’attività che svolgete da casa un vero e proprio lavoro. Se il vostro partner tenderà a relegare a voi attività come passare l’aspirapolvere o andare a pagare le bollette, non mancheranno occasioni in cui amici e vicini suoneranno il campanello di casa durante le ore di lavoro.

 

Fate così: preparate una postazione a casa in modo che il vostro compagno possa riconoscerla come un piccolo ufficio casalingo e abituarsi all’idea del lavoro. Con amici e vicini, invece, siate gentili ma schietti: non è il momento delle visite perché state lavorando”.

 

4. Coinvolgere il bambino

 

“Nonostante decidiate di dedicare una parte della giornata all’attività lavorativa e l’altra ai vostri figli, può capitare di dover svolgere del lavoro proprio mentre siete con i piccoli.

 

Non rinunciate a farlo, ma coinvolgete i bambini nelle vostre attività: io, ad esempio, chiedo ad Arianna di aiutarmi nella scelta dei prodotti da lanciare sul portale o nella diffusione dei volantini. Chiedete ai bimbi anche di essere pazienti: la mamma ha ancora bisogno di un’oretta, ma dopo avranno la loro favola e i loro giochi. Vedrete che i bambini vi ascolteranno e che vi saranno di grande aiuto”.

 

La storia: 

 

Luana, mamma single, lavoratrice e 2.0