Petizione

Stipendio per le mamme: una petizione per avere un fisso di 500 euro al mese

Di Nicolò De Rosa
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25 marzo 2016
Essere madri è un lavoro a tempo pieno; per questo l'associazione varesina Evita Peron ha indetto una petizione per il riconoscimento (sia morale che remunerativo) per tutte quelle donne che dedicano la giornata alla casa, alla famiglia e ai propri figli.

La mamma è la colonna portante della famiglia, un'istituzione fondamentale che regge la società, poiché si occupa della quotidianità familiare e della crescita degli adulti di domani; zero limiti di orari, prestazioni logoranti e difficoltà ogni singolo giorno. Perché allora non viene riconosciuta dalla collettività?

 

Questa l'idea che ha spinto l'associazione di Varese, Evita Peron, a lanciare una petizione per far sì che il lavoro a tutti gli effetti di madre e casalinga venga retribuito con un mensile fisso di 500€, più 300€ per ogni figlio al raggiungimento della maggiore età.

 

 

Fare la mamma? Un mestiere

 

Fare la madre è infatti un lavoro ad alta responsabilità che non solo comprende molteplici mansioni (addetta alle pulizie, cuoca, autista...), ma che svolge un ruolo decisivo nello sviluppo e nella crescita emotiva dell'intero nucleo famigliare. (Leggi anche: il lavoro di mamma vale 7 mila euro al mese)

 

Secondo i promotori dell'iniziativa pertanto, occorre che la società civile apra gli occhi e smetta di giudicare l'essere casalinga come un privilegio per una donna che non deve andare un ufficio. A questo propositio si è espressa la portavoce Antonella Bonomelli sul sito citizengo:

 

«Il bonus bebè non serve a nulla, le mamme non hanno bisogno di gesti caritatevoli da parte di chi dovrebbe tutelare le famiglie e attuare concrete politiche a loro favore. Difendere il diritto alla maternità ovvero sostenere economicamente la donna che liberamente decida di essere solo moglie e madre, deve diventare priorità assoluta nella nostra società. Ricordiamo, se fosse necessario, che la madre di famiglia è esclusa da qualsiasi provvidenza, è l’unico lavoratore al mondo che non conosce né salario né garanzie previdenziali».

L'indennità proposta dalla petizione sarebbe quindi un'emancipazione sociale del ruolo di madre e caslinga, nonchè un concreto aiuto per la conduzione materiale delle attività famigliare.

 

E VOI SIETE FAVOREVOLI O CONTRARIE?

 

FONTE: Varesenews.it citizengo