Home Neonato

Musica per neonati: perché fa bene, come ascoltarla e che brani prediligere

di Giulia Foschi - 04.07.2023 - Scrivici

musica-neonato
Fonte: shutterstock
Musica per neonati: musica classica, divertente o rilassante per far addormentare i neonati. Quale scegliere e perché fa bene

In questo articolo

Musica per neonati

L'ascolto della musica nei neonati contribuisce a sviluppare la loro intelligenza, ma soprattutto l'attitudine, la propensione verso la musica stessa, oltre a rappresentare uno speciale momento di condivisione con mamma e papà. Andrea Apostoli, musicista, autore e formatore, presidente di Aigam – Associazione italiana Gordon per l'apprendimento musicale, nonché primo allievo italiano di Edwin Gordon, il più grande esperto musicale per la primissima infanzia, consiglia il modo migliore per condividere l'ascolto della musica con il bambino (nel suo libro «Ma che musica!» sono raccolti brani e suggerimenti).

Musica per neonati: perché fa bene

Ascoltare la musica fa bene ai neonati? «Fa benissimo – assicura Apostoli - perché sviluppa la loro attitudine alla musica. C'è chi sostiene che sviluppi anche l'intelligenza, ed è sicuramente vero perché il cervello dell'uomo non è mai così attivamente e globalmente coinvolto come durante l'ascolto musicale, però Gordon spesso diceva che è molto meglio pensare alla bellezza e all'importanza della musica stessa, un linguaggio fondamentale per lo sviluppo emotivo».

Musica rilassante per neonati

Il volume corretto?

Il volume è molto importate per rispettare l'udito del bambino: «Può accadere che accedendo la musica il bambino si spaventi, ma è solo il primo impatto che eventualmente potrebbe risultare un po' complicato. Osserviamolo, e decidiamo insieme a lui il volume giusto».

Quando ascoltare musica con il neonato?

«Per quanto riguarda il momento migliore, ascoltare musica alla sera aiuta i bambini a rilassarsi, è una buona cosa per accompagnarli al sonno. Cerchiamo però di non limitare l'ascolto a questa funzione: durante il giorno possiamo ascoltare musica in ogni momento, senza escludere anche i brani movimentati. Seguiamo i loro ritmi e lasciamoli muovere da soli, non facciamoli muovere noi artificiosamente. Va bene prendere in braccio il bambino e ballare, oppure lasciarlo sdraiato: sarà lui a esplorare il movimento».

Musiche per neonati: quale scegliere

Qual è lo scopo? La relazione

«E' importante ricordare che il neonato è piccolo solo di dimensioni, ma per quanto riguarda l'apprendimento e la capacità di assimilare diversi linguaggi è una persona più grande di noi – ricorda Apostoli -. Dunque è un peccato semplificare la musica per lui: va bene ascoltare e cantargli canzoncine che fanno parte di un bagaglio culturale della tradizione cultura, ma ricordiamoci che il neonato può ascoltare qualunque cosa.

L'importante è la relazione: se la mamma non sopporta Mozart, al bambino è questo che arriva, ovvero la sua noia. Se mamma e papà ascoltano una musica che li commuove, li coinvolge o li diverte, il bambino lo sente.

E' questo il criterio con cui scegliere, privilegiando

  • musica di qualità,
  • se si vuole anche complessa,
  • con varietà di generi
  • e la ripetizione dello stesso brano (sarà il piccolo a chiederla)

Ascoltando anche il silenzio: spesso stimoliamo troppo i bambini e ci perdiamo quello sguardo profondo che hanno di fronte a qualcosa che li colpisce. Lasciamogli il tempo di assaporare, di assimilare, viviamo anche la sospensione».

Quali sono i generi più adatti?

«Per quanto riguarda i generi, sicuramente ottima è 

  • la classica,
  • il jazz
  • e la musica popolare.

Non è molto utile la commerciale, quella che passa alla radio, in primo luogo perché la si ascolta ovunque, e poi perché offre poca varietà».

Musica classica per neonati

«E' difficile stilare una lista di musica classica per neonati: io la ascolterei tutta senza preclusioni - sottolinea Apostoli.

Ci sono poi alcuni autori che hanno composto brani con parti brevi e ripetute come

  • «Ma Mère l'Oye» di Ravel,
  • oppure «Il carnevale degli animali» di Camille Saint-Saëns,
  • o ancora Chick Corea,
  • o Debussy con «Children's Corner»,

ma questo non vuol dire che non si possano ascoltare tranquillamente anche Bach o Beethoven: nulla è troppo complesso».

Come la musica aiuta i bambini?

La musica può offrire molteplici benefici per lo sviluppo e il benessere dei bambini:

  • Sviluppo del linguaggio e delle abilità cognitive: la musica può aiutare i bambini a sviluppare abilità linguistiche, come l'ascolto, l'elaborazione delle parole e la pronuncia. Cantare canzoni può anche aiutare i bambini a imparare nuove parole, frasi e strutture linguistiche. Inoltre, l'apprendimento della musica coinvolge l'uso del cervello in modo multidimensionale, stimolando l'intelligenza e le abilità cognitive dei più piccoli.
  • Sviluppo delle abilità motorie: ballare e suonare strumenti musicali richiede coordinazione e controllo motorio. La musica può aiutare i bambini a migliorare la loro coordinazione occhio-mano, la motricità fine e grossolana e le abilità motorie complesse.
  • Espressione emotiva: la musica offre un modo per esprimere e regolare le emozioni. I bambini possono utilizzare la musica come mezzo per comunicare sentimenti ed emozioni che potrebbero essere difficili da esprimere verbalmente. La partecipazione attiva alla musica può anche aiutare i bambini a rilassarsi, ridurre lo stress e migliorare il loro benessere emotivo.
  • Socializzazione e interazione: la musica può promuovere l'interazione sociale tra i bambini. Cantare o suonare in gruppo incoraggia la collaborazione, la comunicazione e lo sviluppo di competenze sociali.
  • Miglioramento delle abilità matematiche e spaziali: la musica coinvolge la comprensione di modelli ritmici, tonali e matematici. Questa esposizione a strutture musicali complesse può aiutare i bambini a sviluppare abilità matematiche e spaziali, come il riconoscimento dei modelli, l'organizzazione delle informazioni e la comprensione delle sequenze.
  • Creatività e pensiero critico: la musica stimola la creatività nei bambini, incoraggiandoli a esplorare nuove idee, suoni e modi di esprimersi. Inoltre l'apprendimento musicale incoraggia il pensiero critico e la risoluzione dei problemi, perché i bambini devono comprendere le note, il ritmo e le dinamiche per suonare uno strumento o cantare una melodia.
 

Revisionato da Francesca Capriati

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli