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Bambini e nanna

15 motivi perché il bambino non dorme. Ecco cosa fare

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22 Maggio 2014 | Aggiornato il 16 Gennaio 2018
Il vostro bambino fa fatica ad addormentarsi oppure si sveglia spesso di notte? Cercate di capire quale può essere la ragione che lo tiene sveglio, leggendo questo elenco tratto dal sito americano Webmd.com e attuate le strategie

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1) E' ancora troppo piccolo

Sono pochissimi i neonati che riescono a dormire tutta la notte. Infatti il loro sonno è ancora casuale: dormono diverse ore durante il giorno e poi passano la notte in bianco. E' dai 9 mesi circa che iniziano a regolarizzarsi dormendo soprattutto di notte. Ma spesso il sonno non più di cinque o sei ore di fila. Leggi la nanna dei neonati

2) Non sa addormentarsi da solo

Se un bambino si abitua a essere cullato da mamma e papà ogni notte prima di dormire, non imparerà mai ad addormentarsi da solo. Così se si sveglia di notte e non trova a fianco a sé i genitori è normale che si metta a piangere. Quindi è meglio che il genitore lasci la cameretta prima che si addormenti completamente, solo così imparerà a lasciarsi andare al sonno da solo, anche quando si sveglia nel mezzo della notte. Leggi anche Nanna bambini, 20 domande e risposte

3) E' troppo stanco

Spesso i bambini troppo stanchi fanno più fatica ad addormentarsi. Bisogna tener presente che i piccoli che vanno alla scuola primaria hanno bisogno di 11-14 ore di sonno, compreso il sonnellino. Se il piccolo dorme meno di quest'orario sarà in carenza di sonno.

Leggi anche: 4 TRUCCHI PER AIUTARE IL BAMBINO A DORMIRE BENE

e: FAI LA NANNA

4) Soffre di ansia da separazione

Se un bambino si sveglia di notte e cerca la mamma potrebbe soffrire di ansia da separazione: cioè la paura di essere abbandonato dalla mamma. Di solito questo timore compare attorno all'ottavo mese. Il consiglio è di rimetterlo a nanna cercando di consolarlo, parlandogli a bassa voce e facendogli qualche massaggino alla schiena. Meglio non prenderlo in braccio, altrimenti sarà poi più difficile che si riaddormenti da solo. Una lucina notturna può aiutare se il piccolo ha paura del buio, anche se su questo punto ci sono pareri discordi. Leggi anche: L'ANSIA DA SEPARAZIONE

5) Non ha una routine per la nanna

Fare sempre le stesse cose ogni sera prima della nanna aiuta tantissimo il bambino a capire che è arrivata l'ora di dormire. Quindi è importante creare una routine. Per esempio: andare in bagno, leggere una fiaba, spegnere la luce, un ultimo saluto e poi nanna. Meglio iniziare presto con queste abitudini, anche già dai 4 mesi.

6) Ritarda il momento di coricarsi

Alcuni bambini fanno di tutto per ritardare il momento della nanna. Bloccano la routine chiedendo l'ennesimo bicchier d'acqua, un'altra visita al bagno, un'altra storia... Ma anziché cedere a queste richieste è meglio essere fermi, pur in modo gentile: il bambino deve avere chiaro che è proprio arrivato il momento di dormire. Leggi anche Non vuole andare a letto e Perché i bambini devono andare a letto presto

7) Non fa il sonnellino

Spesso se un bambino dorme troppo poco di pomeriggio fa fatica ad addormentarsi alla sera. La maggior parte dei bambini ha bisogno del sonnellino almeno fino ai 5 anni. L'importante è che i pisolini siano nel primo pomeriggio e lontani dall'ora di andare a nanna. Leggi il sonnellino pomeridiano migliora la memoria

8) Soffre di apnee notturne

Alcuni bambini non riescono a dormire a causa dell'apnea ostruttiva del sonno: le vie aeree sono bloccate, spesso da tonsille e tessuti nasali chiamati adenoidi. I bambini con apnea di solito russano forte e hanno il sonno agitato. L'apnea colpisce circa 1 bambino su 100 tra i 3 e i 7 anni. Se questo è il caso del vostro piccolo meglio parlarne col pediatra per vedere quali soluzioni trovare. Leggi anche: SE LE TONSILLE PROVOCANO APNEE NOTTURNE

9) Lo stress

Lo stress può influenzare il sonno bambini. Se è un bambino particolarmente agitato bisogna aiutarlo a rilassarsi con la respirazione profonda, un bagno caldo e infondergli sicurezza seguendo la solita routine prima della nanna. Bisogna anche cercare di insegnare al bambino a gestire lo stress durante il giorno, in modo che non si accumuli alla sera, pregiudicando il riposo notturno. Leggi anche: CAPRICCI DEI BAMBINI DA STRESS

10) Fa brutti sogni

I bambini a volte hanno degli incubi. Questo è normale, e per la maggior parte sono innocui. Il consiglio è quello di calmare il piccolo e farlo riaddormentare nel suo lettino. Se gli incubi persistono allora bisogna parlarne con il pediatra.

11) E' sonnambulo

Alcuni bambini sono sonnambuli: possono camminare, parlare, sedersi sul letto o fare altro, tenendo con gli occhi aperti, mentre continuano a dormire. In questo caso è meglio non svegliarli perché potrebbero spaventarsi. Il piccolo sonnambulo va riaccompagnato dolcemente a letto. Il sonnambulismo non è una malattia e non va curato, bisogna solo stare attenti che il piccolo non si faccia male e quindi vigilare finché non si riaddormenta. Leggi anche: SONNAMBULISMO NEI BAMBINI

12) Allergie, asma, tosse e altro

Alcuni problemi di salute possono tenere i bambini svegli: il naso chiuso, il prurito dovuto alla dermatite atopica, la tosse, le coliche, il mal d'orecchi, la dentizione. In questi casi bisogna contattare il pediatra.

13) Medicinali

Alcuni farmaci per raffreddore, allergie o altro possono dare disturbi del sonno. Se vi sembra che i problemi di sonno del vostro piccolo siano legati a qualche medicina che sta prendendo chiedete al pediatra se può cambiarla.

14) Non ha un oggetto consolatorio

Avere un particolare oggetto vicino può aiutare il bambino ad addormentarsi. Peluche, bambole, dudù sono tra i più comuni, così come il ciuccio per i più piccoli. Leggi l'importanza del pupazzo del cuore

15) Non dorme in un ambiente adatto

Il bambino deve avere uno spazio adatto al sonno. La cameretta deve essere al buio (al massimo una piccola lucina) e silenziosa; il piccolo deve indossare un pigiama leggero e confortevole. Inoltre è meglio che in camera non ci siano computer, videogiochi, televisione o cellulare. Tutti gli schermi vanno spenti almeno 1 ora prima di coricarsi.

 

Leggi anche: BAMBINI E' L'ORA DELLA NANNA