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7 buoni motivi per mandare i vostri figli a nanna

Di Niccolò De Rosa
sonno

06 Febbraio 2019
Dormire fa crescere, ci protegge dalle malattie e ci rende più intelligenti. Ecco perché è fondamentale per i bambini dormire a sufficienza.

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Da anni pediatri ed esperti del settore continuano a sottolineare l'importanza del sonno per i bambini piccoli. Quando si dorme infatti, il corpo dei bimbi non solo recupera le energie perdute durante la giornata, ma attua un'infinità di processi fisiologici fondamentali per la crescita sana dei piccoli.

 

Il sito Parents ha così raccolto pareri di esperti e studi di ricerca internazionali per stilare almeno sette ottime ragioni per mandare subito i nostri figli a nanna...

 

1 - Il sonno fa crescere

Quando si alzano dal lettino spesso i bimbi ci appaiono più grandi. Non è un'impressione, è proprio così!

Durante il riposo prolungato infatti, non solo le vertebre si allungano perché non sottoposte alla pressione della postura verticale, ma soprattutto viene rilasciato l'ormone della crescita.

Ecco perché i bambini sentono la necessità di dormire: è la Natura che li stimola a diventare grandi!

 

2 - Dormire fa bene al cuore

Chi dorme poco rischia di andare incontro a problemi cardiovascolari. Perché?

A spiegarlo ai lettori è lo specialista americano Jeffrey Durmer:

 

«Durante il riposo il cervello dei bambini che soffrono di disturbi del sonno viene sottoposto ad eccessivi stimoli, i quali innescano la reazione fight-or-flight ("combatti o fuggi", una risposta primordiale al pericolo che prepara il corpo all'azione, N.d.R) anche centinaia di volte nel corso della notte».

 

Ciò naturalmente è dannoso, poiché il livello di glucosio e cortisolo rimane elevato nel sangue, aumentando così i rischi di diabete, obesità e problemi cardiaci.

 

 

3 - Chi dorme di più pesa meno

Può sembrare un controsenso, ma non lo è, soprattutto nei soggetti più giovani.

 

Infatti quando mangiamo, l'ormone leptina è incaricato di comunicare la sazietà al nostro corpo. La mancanza di sonno però depotenzierebbe la produzione di questo ormone, quindi il bimbi che dorme poco - e che di conseguenza "possiede" poca leptina - è spinto a mangiare di più perché non avverte stimoli che lo frenino.

 

Si innesca così un circolo vizioso: il bambino (ma anche l'adulto) si sente stanco, mangia troppo, aumenta di peso, si affatica più facilmente e continua a nutrirsi in eccesso.

 

Per stoppare sul nascere l'insorgere di simili problemi dunque, è meglio che i genitori agiscano fin da primi mesi di vita del neonato. Uno studio del Penn State Children's Hospital, ad esempio, ha dimostrato che insegnando ai genitori a distinguere tra i malumori del bimbo dovuti alla fame rispetto a quelli provocati da altri disagi - e quindi aiutando mamma e papà a non risolvere tutto dando altra pappa al bebè - già dopo poche settimane si possono riscontrare benefici fisici rimarchevoli.

 

 

4 - Il sonno ci rende più resistenti

Dormire di più ci fa ammalare meno perché durante il sonno il nostro corpo produce proteine come la citochina, la quale aiuta il corpo a proteggersi da malattie e infezioni.

Se si dorme poco, si avrà meno produzione di citochina e di conseguenza si sarà più cagionevoli. Ovviamente questa legge di natura vale anche per gli adulti!

 

5 - Dormire diminuisce il rischio d'incidenti

In che modo?

Stando ad uno studio cinese, la mancanza di sonno rende i bimbi più impacciati e distratti, il che aumenta la possibilità di fare movimenti sbagliati o incappare in spiacevoli infortuni.

 

6 - Più riposati = più concentrati

Innumerevoli studi hanno mostrato l'impatto del sonno sull'attenzione e le prestazioni scolastiche.

Quando i bambini dormono, il loro cervello continua a elaborare le informazioni raccolte durante la giornata e perciò, la mancanza di un riposo adeguato, può condurre a considerevoli difficoltà di concentrazione.

Alcune ricerche suggeriscono che basterebbere aggiungere appena 27 minuti di sonno per notte per notare già grandi miglioramenti nell'attenzioni dei giovani in età scolare.

 

7 - Sonno amico dell'apprendimento

Più o meno per le stesse ragioni, dormire permette al bambino di "imparare di più".

Oltre al sonno notturno però anche il riposino pomeridiano gioca un ruolo fondamentale nella crescita cognitiva durante i primi anni di vita: funziona come un "ripasso mentale involontario" dove si fissano bene nel cervello le informazioni acquisite.