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Cosa si può dare ai bambini per farli dormire? Risponde il pediatra

di Luisa Perego - 29.05.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Tanti genitori si chiedono "cosa si può dare ai bambini per farli dormire?"... quando è necessario? La risposta del pediatra Alberto Ferrando

In questo articolo

Esistono farmaci per i disturbi del sonno?

La risposta breve? Si possono usare, in casi selezionati, farmaci. Per la scelta si consiglia di rivolgersi al pediatra.

Vi verranno proposti tanti possibili rimedi, ma non esiste un farmaco di dimostrata efficacia, e sicurezza, anche perché le cause dei disturbi del sonno sono diverse da bambino a bambino. Vale il principio del primum non nocere ("per prima cosa, non nuocere"), per cui il pediatra curante vi potrebbe rimedi diversi ma sempre associati a sistemi di educazione al sonno. Esistono tanti farmaci e tanti prodotti omeopatici, omotossicologici, erbe ecc.: usatele solo su indicazione del pediatra in quanto questi farmaci, anche i più naturali, possono avere effetti collaterali soprattutto nei bambini piccoli.

E i rimedi "naturali"?

La richiesta di rimedi farmacologici per il sonno dei bambini, soprattutto di rimedi "naturali", è alta. Dobbiamo tenere presente che la frequenza dei disturbi del sonno è accentuata e aggravata dalla tendenza a "patologizzare" situazioni fisiologiche come i risvegli notturni dei primi anni e, soprattutto, dei primi mesi di vita.

Non solo: la pressione del mercato del farmaco e parafarmaco è forte e induce a far utilizzare farmaci per risolvere il problema anziché accettare i ritmi della natura e dei bambini o agire sugli stili di vita.

Esistono vari prodotti per i disturbi, veri o presunti, del sonno dei bambini, largamente pubblicizzati come naturali, senza effetti collaterali. Negli anni passati un antistaminico, ritirato poi dal mercato, la niaprazina (tuttora utilizzabile come prodotto "galenico"), risultava tra i farmaci più venduti in età pediatrica.

Consiglio sempre, prima di somministrare a un bambino qualsiasi prodotto, tradizionale o alternativo, di consultare il pediatra curante. Il primo approccio a un disturbo del sonno deve essere comportamentale e individualizzato, in base alle caratteristiche dell'individuo, del suo temperamento, del nucleo familiare e delle situazioni emotive che possono aver causato o favorito il disturbo (separazione, lutto, crisi familiare, nascita di un fratellino, trasloco ecc.). Ogni farmaco, anche naturale, può causare dei problemi (effetti collaterali) o non essere adatto per certe età o contenere sostanze, come l'alcol, non indicate in età pediatrica.

Anche se la richiesta di "dare qualcosa per far dormire" è frequente, si deve ricorrere a interventi farmacologici solo in poche e particolari situazioni, spesso associate tra loro:

  • ​quando i genitori non sono in grado di applicare le regole comportamentali;
  • ​se le tecniche comportamentali hanno fallito;
  • ​situazioni di particolare stress dei genitori, depressione o altre alterazioni dell'umore e della psiche di uno o entrambi i genitori;
  • ​situazioni a rischio di abuso e maltrattamento del bambino.

Terapia farmacologica tradizionale

Bisogna sapere che l'uso di farmaci per disturbi del sonno, in età pediatrica, è responsabile dell'aumento dell'uso di farmaci psicotropi in età adulta. A oggi non esistono farmaci approvati per l'insonnia in età pediatrica, né dalla Food and Drug Administration (FDA) né dalla European Medicines Agency (EMA), e i dati in letteratura per valutarne l'efficacia sono carenti, soprattutto per aspetti metodologici. Sono utilizzati i seguenti farmaci:

  • ​antistaminici;
  • ​melatonina;
  • ​triptofano;
  • ​ferro;
  • ​benzodiazepine;
  • ​antidepressivi triciclici;
  • ​imidazopiridine. Per l'uso di qualsiasi terapia, tradizionale, fitoterapia o alternativa (complementare) consultare sempre il pediatra.

Per i farmaci verificare sul sito dell'Agenzia del Farmaco (www.aifaonline.it) le ultime indicazioni e controindicazioni all'uso.

Le indicazioni variano nel tempo in base alla segnalazione, o meno, di effetti collaterali anche in base all'età del bambino. Le segnalazioni avvengono sia per i farmaci sia per i prodotti fitoterapici (www.vigifarmaco.it e www.vigierbe.it).

Antistaminici

Sono i farmaci più comunemente prescritti nella terapia delle insonnie in età pediatrica (per esempio idrossizina, difenidramina, trimeprazina, prometazina). Si tratta di composti utili nel ridurre la latenza del sonno e i risvegli; vanno utilizzati nelle fasi acute del disturbo e sempre associati a un programma di trattamento comportamentale. Gli effetti collaterali non sono frequenti e sono rappresentati da sedazione diurna, vertigini ed eccitazione paradossa. Una sostanza molto utilizzata in passato, in ambito pediatrico, è stata la niaprazina alla dose di 1 mg/kg/die, circa mezz'ora prima di andare a letto; da quando non più reperibile in commercio (se non in alcune farmacie che preparano il prodotto "galenico"), viene utilizzata l'idrossizina in sciroppo. L'idrossizina è registrata per l'utilizzo in bambini di età superiore a 12 mesi nel trattamento di dermatiti allergiche accompagnate da prurito. L'utilizzazione per indicazioni differenti è permessa come prescrizione off-label, che richiede un'informazione completa e dettagliata dei possibili effetti collaterali, la dimostrazione di efficacia nella letteratura medica e l'acquisizione, da parte del medico, del consenso informato.

La niaprazina è stata ritirata dal commercio nel 2012 su decisione dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Oggi è prodotta in alcune farmacie come prodotto galenico.

Melatonina

E' un ormone sintetizzato dalla ghiandola pineale (epifisi), la cui secrezione ha un picco fra le 2 e le 4 di notte. È considerata un integratore alimentare fino a 1 mg e farmaco con registrazione AIFA a dosaggi superiori a 1 mg. Si è dimostrata efficace nella regolazione del ritmo sonno/veglia in bambini con patologie neurologiche o psichiatriche (per esempio ADHD). Anche nei bambini privi di disabilità la melatonina ha determinato una riduzione del tempo di addormentamento e dei risvegli notturni con miglioramento dell'umore e del comportamento diurno.

Sebbene il suo utilizzo sia considerato generalmente sicuro, esperimenti su animali ad alte dosi hanno mostrato interferenze endocrine. Negli studi umani non sono stati riportati effetti collaterali di rilievo anche dopo 1-2 anni di somministrazione continuativa; più frequentemente si riscontrano sogni vividi, incubi, sonnolenza mattutina, cefalea, vertigini, nausea, dolori addominali, depressione transitoria (in genere con dosi superiori a 8 mg/die). Non dà dipendenza.

Idrossitriptofano

E' un precursore della serotonina. Buoni risultati sono stati descritti in caso di pavor nocturnus.

Ferro

Il ruolo del ferro intracerebrale ha assunto negli ultimi anni un ruolo potenziale nei disturbi del sonno caratterizzati da iperattività motoria e dalla sindrome delle gambe senza riposo (RLS, Restless Legs Syndrome); è stato dimostrato che un'anemia da carenza di ferro può determinare un'iperattività motoria notturna associata a una riduzione di sonno e a un aumento dei risvegli notturni. In questi casi la supplementazione di ferro per via orale può determinare un miglioramento della durata del sonno.

Fitoterapia

In caso di fitoterapia in età pediatrica è meglio non usare macerati glicerici e tinture madri, perché hanno un elevato contenuto alcolico e ci sono pochi studi seri a sostegno della loro efficacia. Gli oli essenziali non vanno usati puri nel bambino piccolo perché possono causare ostruzione della laringe e dei bronchi (laringospasmo e broncospasmo). Le erbe (fitofarmaci), utilizzabili in età pediatrica su indicazione del pediatra curante, che hanno una potente azione sedativa sono:

  • ​camomilla;
  • ​melissa;
  • ​passiflora;
  • ​tiglio;
  • ​valeriana;
  • ​escolzia.

Alcune di queste piante hanno anche un'azione miorilassante e spesso vengono utilizzate in associazione tra loro come la passiflora, la camomilla e l'escolzia.

Camomilla

Nel bambino, anche molto piccolo, può essere usata in combinazione con finocchio, in caso di coliche gassose o con melissa e passiflora per i disturbi del sonno. Le tisane solubili in granuli hanno una concentrazione di zuccheri molto elevata e contengono spesso solo minime quantità di estratti che non garantiscono effetti certi dal punto di vista fitoterapico.

Quindi per i disturbi del sonno è preferibile ricorrere a sciroppi ben formulati e di qualità seguendo le indicazioni riportate nella confezione (se si vuole usare una tisana, consiglio di prepararla con la bustina filtro e senza aggiunta di zuccheri, che nel lattante non devono essere utilizzati). Come effetto collaterale, si segnala che la camomilla può causare, anche se di rado, reazioni allergiche, più di frequente in persone già allergiche alle piante della stessa famiglia, le Asteracee.

Melissa

Indicata in condizioni di irritabilità, sia diurna sia serale, che influisce negativamente sul sonno. Possiede anche un'azione sugli spasmi dell'apparato gastro-intestinale (coliche gassose e colon irritabile). Ha effetti ansiolitici, antispastici, sedativi. In genere si trova in commercio in combinazione con altre piante a effetto sedativo o ansiolitico, quali passiflora, valeriana, luppolo. Utilizzare sciroppi ben formulati e di qualità seguendo le indicazioni riportate nella confezione.

Passiflora

Spesso associata ad altre piante medicinali come la melissa e la camomilla, facilita l'addormentamento del bambino e un sonno più regolare e sereno. Può essere utilizzata, oltre che per i disturbi del sonno, anche in caso di ipereccitabilità e irrequietezza (è stata utilizzata anche in casi di deficit di attenzione con iperattività, ADHD). Per i disturbi del sonno notturno può essere somministrata la sera in un'unica dose. L'efficacia si manifesta dopo circa una settimana di assunzione.

Tiglio

In bambini di età inferiore ai 2 anni si consiglia di consultare il proprio medico. La principale azione è quella calmante e rilassante, utilizzata negli adulti per combattere ansia e stress. Possiede anche un'azione calmante nei confronti di crampi allo stomaco e spasmi addominali. Viene in genere utilizzato in associazione ad altre piante.

Valeriana

Sconsigliata sotto i 3 anni di vita. Ha proprietà ansiolitiche e favorisce il sonno. Per i disturbi del sonno va assunta 30 minuti prima di andare a dormire, per periodi non superiori alle 4-6 settimane.

Escolzia

Sconsigliata sotto i 6 anni di età. Regola la secrezione della melatonina e aiuta a mantenere il sonno per tutta la notte. Evitare l'associazione con ansiolitici in quanto potrebbe aumentarne gli effetti collaterali.

Alcune erbe hanno limitazioni a seconda dell'età del bambino (la valeriana non può essere utilizzata sotto i 3 anni) e, anche se ampiamente pubblicizzate e commercializzate, non solo nelle farmacie e parafarmacie, ma anche nei supermercati e online, possono avere un certo grado di tossicità, come documentato da una recente pubblicazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA: www.aifa.gov.it). In questo documento si rileva che tra il 2002 e il 2018 il Sistema nazionale di fitovigilanza ha raccolto 206 segnalazioni (di cui 69 gravi) di sospette reazioni avverse a prodotti della medicina complementare e alternativa (CAM, Complementary and Alternative Medicine) in pazienti pediatrici (0-18 anni di età).

Sull'autore e sul libro

Alberto Ferrando, Pediatra, Presidente dell'Associazione Pediatri della Liguria, è autore e coautore di oltre 100 pubblicazioni e testi scientifici. Blogger, opinionista ed editorialista sui temi della pediatria e della famiglia, è già autore per Edizioni LSWR dei bestseller "Come crescere mio figlio", "Primo soccorso pediatrico" e "Come nutrire mio figlio".

È autore del seguitissimo blog www.ferrandoalberto.blogspot.it.

Il libro
Il libro della nanna, Edizioni Lswr
16.90 euro, 272 pagine, isbn  9788868957391

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