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Luce notturna neonati: sì o no?

di Giulia Foschi - 16.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una piccola luce notturna di colore rosso o ambrato può aiutare i neonati a dormire, ma l’ambiente deve essere sempre oscuro: la luce, infatti, interrompe la formazione della melatonina, l’ormone del sonno

Luce notturna neonati: sì o no?

Una piccola luce soffusa può aiutare il sonno dei neonati oppure è meglio preferire il buio completo? E volendo lasciare un piccolo punto luminoso acceso, quali tonalità e tipologie sono preferibili? Per chiarire questo dubbio dei genitori, ne parliamo con il pediatra Alberto Ferrando, autore del bestseller "Il libro della nanna – Cosa sapere e cosa fare per il sonno felice del tuo bambino" (Edizioni Lswr), aggiungendo anche un consiglio della ricercatrice Sofia Axelrod, autrice di "Fai la nanna tutta la notte".

In questo articolo

Luce notturna per neonati: pro e contro

Dottor Ferrando, la luce notturna per i neonati potrebbe essere utile? Quali sono i pro e i contro?

"I neonati sono abituati al buio del pancione, anche se intravedono un po' di luce. Perciò, per loro, la condizione naturale del riposo è sicuramente il buio totale. Per questo, io sconsiglio di utilizzare una luce notturna. È invece utile abituarli gradualmente a dormire di giorno non al buio completo: quindi con finestre senza le tende tirate e una moderata illuminazione. La notte, però, è il momento del buio. È importante, perché la luce impedisce la formazione della melatonina, l'ormone che facilita e mantiene il sonno. Al massimo, si può tenere accesa una lucina di emergenza a bassa intensità, quindi non abbagliante, più che altro per facilitare i genitori  nei movimenti. Un discorso diverso va fatto per i bimbi un po' più grandi, che potrebbero avere paura del buio: allora, si può concedere un piccolo punto luce acceso, ma sempre di bassa intensità".

Colore luce notturna neonato

Volendo utilizzare solo un piccolo punto luce, ci sono delle tonalità o delle tipologie che consiglia?

"Le luci rosse o ambrate hanno un effetto rilassante, quindi punterei sicuramente su queste tonalità. Oltre che, come detto prima, a luci a bassissima intensità, non luminose. Esistono in commercio anche delle lucine che si accendono con uno sfioramento, utili per favorire la praticità di gestione e i movimenti dei genitori".

I benefici della luce rossa secondo Sofia Axelrod

A questo proposito, Sofia Axelrod, madre di due bambini e ricercatrice del sonno, ha messo a punto un metodo, approfondito nel libro "Fai la nanna tutta la notte", in cui la luce rossa gioca un ruolo importante. L'autrice conferma l'importanza di un ambiente completamente buio, nel quale collocare però una piccola luce rossa. Nello specifico, consiglia di acquistare una luce a LED, che emetta l'equivalente di 60 watt. In commercio ne esistono diverse, alcune delle quali emettono anche un rumore bianco di fondo che può facilitare il sonno del bambino.

Luce notturna allattamento

Per le mamme una tenue luce notturna può essere utile per l'allattamento?

"Da questo punto di vista sicuramente sì. Meglio tenere accesa una lucina soffusa piuttosto che accendere una lampada o ancora peggio una luce abbagliante per controllare se il bambino dorme oppure quando è il momento di allattarlo. Consiglio le stesse tipologie di cui ho parlato in precedenza, quindi piccole luci tenui di colore rosso o ambrato. Saranno sufficienti per permettere alla madre di muoversi nell'oscurità e allo stesso tempo non interromperanno bruscamente il sonno del bambino".

L'intervistato

Alberto Ferrando è pediatra di famiglia dal 1978, si occupa da anni di divulgazione e di corsi. È autore di numerosi articoli per varie testate e dal 2011 dialoga con mamme e papà attraverso il suo blog.

Sofia Axelrod è una ricercatrice. Si occupa di neuroscienze e dello studio del sonno presso il laboratorio di Michael W. Young, vincitore del Premio Nobel 2017 per la Medicina, alla Rockefeller University di New York. Ha studiato in Germania alla Eberhard-Karls-University di Tubinga e alla Humboldt University di Berlino, dove ha conseguito il dottorato in biologia nel 2012. "Fai la nanna tutta la notte" è edito da Sperling & Kupfer

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