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Ninne nanne in Europa

di Sara Sirtori - 01.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Lullabies of Europe è un progetto finanziato dall'Unione Europea per raccogliere le ninne nanne dell'Europa: sono disponibili 35 ninne nanne in sette lingue europee (ceco, danese, inglese, greco, italiano, rumeno e turco).

Ninne nanne europee

Le ninne nanne sono le prime canzoni che la mamma canta al neonato: esprimono amore e generano sicurezza nel bambino. Una mamma che canta una ninna nanna rilassa il bambino e gli permette di entrare con serenità nel mondo dei sogni.

Le ninne nanne si trovano nella cultura popolare di tutti i popoli: alcune sono state scritte da famosi compositori di musica classica e prendono il nome di berceuse, che è il termine francese per ninna nanna. La più famosa ninna nanna è sicuramente quella di Johannes Brahms.

Il progetto Lullabies of Europe

La Commissione europea ha creato il progetto Lullabies of Europe per raccogliere tutte le ninne nanne nelle diverse lingue della Comunità per preservarne il patrimonio culturale. Un elenco delle ninna nanne raccolte, tradotto in sette lingue (inglese, ceco, danese, italiano, romeno, greco e turco), è presente sul sito internet Lullabies of Europe.

Basta selezionare una stella per vedere la ninna nanna animata in quella lingua, si può anche ascoltare un estratto delle ninne nanne.

In questo articolo

1. Ninna nanne ceche (Ukolébavky)

  • Spi, Janíčku, spi (Dormi, Janíček, dormi) 
    Questa vivace ninna nanna fu scritta da František Sušil (1804-1868), prete ed attivista della rinascita nazionale ceca. Questa ninna nanna usa il nome proprio di un bambino, Janíček, molto commune nella lingua ceca. Nel contenuto si trova qualcosa di un po' irreale, infatti, al bambino vengono promesse una mela verde ed una rossa, ma anche una blu, se si addormenterà.

  • Ukolébavka (Ninna nanna).
    Questa ninna nanna fu pubblicata nel 1633 ne 'L'Informatorium della Scuola Infantile' di Johan Amos Comenius (1592 – 1670). Comenius sottolineò la necessità di offrire stimoli sensoriali ed emozionali nella prima infanzia. Per le madri e le bambinaie, Comenius volle quindi includere il testo ceco e la musica di Ukolébavka, ninna nanna del XVI secolo, del predicatore Mathesius.

  • Hajej můj andílku (Angioletto mio).
    Questa è una delle ninnananne ceche più melodiose, raccolta inizialmente da Karel Jaromír Erben (1811-1870), scrittore romantico ceco, poeta e collezionista di canti popolari e fiabe cechi. Il testo si riferisce in particolare alla madre che culla il suo bambino.

  • Halí, dítě (Fai la ninna, bambino).
    Questa ninna nanna fu scritta da František Bartoš (1837-1906), pedagogo ed etnografo che collezionò canti moravi. Il secondo verso annuncia che la persona che culla il bambino si allontanerà appena questi si sarà addormentato, ma nel terzo verso troviamo che non andrà lontano: si recherà nel giardino nella valle, a raccogliere lamponi.

  • Halaj, belaj, malučký (Dormi, dormi, piccolo).
    Questa ninna nanna proviene dalla Moravia orientale, dove il dialetto viene influenzato dallo slovacco. I canti popolari sono simili a quelli slovacchi al di là del confine. Al bambino o alla bambina, si promette il cibo perfetto per l'infanzia, il kašička, una soffice mistura di latte e farina d'avena.

2. Ninna nanne danesi (Vuggeviser)

  • Solen er så rød, mor (Il sole è così rosso, mamma)
    Per i danesi, questa è una ninna nanna classica. Fu scritta nel 1920 dal romanziere, drammaturgo e poeta danese Harald Bergstedt (1877-1965), e la musica fu composta da Carl Nielsen (1865-1931), compositore classico di fama mondiale.

  • Elefantens vuggevise (La ninna nanna dell'elefante).
    Questa è una delle ninna nanne più popolari ed è considerata un classico delle ninna nanne danesi. Il tema tratta degli animali esotici, il contenuto ed il testo sono semplici e di facile comprensione per un bambino. Per rendere questa canzone politicamente corretta, negli anni novanta fu sostituita la parola negerdukkedreng (bambolotto negro) con kokosnød (noce di cocco). Il testo della canzone fu scritto nel 1948 dallo scrittore e poeta, Harald H. Lund e la musica fu composta da Mogens Jermiin Nissen, scrittore e musicista.

  • Godnatsang (Canzone della buona notte).
    I testi e la musica di questa ninna nanna, molto popolare, sono stati composti da Sigurd Barrett (1967), pianista, compositore e conduttore di un programma televisivo per bambini, in Danimarca, assieme a un suo collega, il musicista Steen Nikolaj Hansen. Sigurd di solito canta questa canzone alla fine del suo programma per bambini. Questa ninna nanna presenta un tema riguardante il sonno. Il giorno è finito e dobbiamo dormire e riposarci, così potremo essere di nuovo freschi, al mattino.

  • Mues sang få Hansemand (La canzone della mamma per il piccolo Hans)
    Questa ninna nanna proviene dalla zona meridionale dello Jutland, è molto antica e non si conosce l'anno in cui fu composta. Non è però molto conosciuta in tutta la Danimarca e questo si deve probabilmente al fatto che fu scritta nel dialetto dello Jutland. Le parole sono di Marie Thulesen e la musica è del musicista danese Oluf Ring.

  • Jeg vil tælle stjernerne (Conterò le stelle) 
    Questa ninna nanna fu scritta nel 1951 dal famoso poeta e scrittore danese, Halfdan Rasmussen. Rasmussen scrisse numerose rime e filastrocche di cui alcune sono ancora usate nelle lezioni dei primi anni di danese nelle scuole pubbliche, 
    La musica di questa ninnananna fu composta da Hans Dalgaard. La canzone riporta una semplice storia che narra di un bambino che prova a contare le stelle con le dita delle mani e dei piedi.

3. Ninna nanne inglesi (Lullabies)

  • Lavender's blue (La lavanda è blu)
    È una canzone tradizionale usata come ninna nanna. Non si sa quando fu scritta o da chi, ma risale almeno al XVII secolo. Come molte ninna nanne, anche questa probabilmente è stata tramandata da una generazione all'altra ed ha subito modifiche nel tempo.

  • By Baby Bunting (Ciao, bimbo 'fagottino')
    Nell'inglese antico, le ninna nanne erano chiamate "Byssing"e ed il prefisso by significava sonnellino. Questa gioiosa canzoncina è tanto antica quanto le filastrocche inglesi. Le madri inglesi l'hanno cantata ai loro bambini e risulta familiare ovunque si parli la lingua inglese. La melodia è giunta fino ai nostri giorni senza variazioni. Come nelle ninna nanne di altri luoghi, la promessa di una ricompensa per un buon comportamento viene presentata al bambino. 

  • Hush, little baby (Ninna, nanna, piccolino)
    Questa è un'altra ninna nanna tradizionale e non sappiamo chi compose la musica o chi scrisse le parole. Si suppone che abbia origine nel nord America, poiché il tipo di uccello menzionato nella canzone, il tordo beffeggiatore, si trova nel continente americano. Le parole della ninna nanna promettono una serie di ricompense al bambino o alla bambina, se saranno quieti.

  • Twinkle twinkle little star (Brilla brilla stellina)
    Questa è una delle più popolari filastrocche inglesi e combina la melodia di una canzone francese del 1761 Ah! Vous dirai-je, Maman con la poesia inglese The Star di Jane Taylor. La poesia, con strofe composte di coppie di versi in rima, fu pubblicata nel 1806 in Rhymes for the Nursery, una raccolta di poesie di Jane Taylor e di sua sorella Ann. Il testo contiene cinque stanze, sebbene soltanto la prima è largamente conosciuta. Mozart scrisse dodici variazioni su Twinkle, Twinkle, Little star (Brilla, brilla, stellina), catalogate come Variazioni su Ah! Vous dirai-je, Maman.

  • Scottish Lullaby (Ninna nanna scozzese).
    Questa melodia tradizionale proviene dai fieri clan delle Highlands scozzesi. Soltanto l'aria Cdul gu lo (Dormi fino all'alba) e non i versi originali scozzesi furono usati quando venne presentata una drammatizzazione di Guy Mannering di Sir Walter Scott. Per questo romanzo, Scott compose i versi di Lullaby for an Infant Child.

4. Ninna nanne greche (Νανουρίσματα)

  • Νάνι μού το νάνι νάνι (Ninna, mio caro, ninna, nanna)
    Questa ninna nanna proviene dall'isola di Calimno, una delle isole del Dodecaneso, situata a Sud-Est dell'Egeo. Quest'isola combina la bellezza delle montagne, l'aroma dell'origano e del timo con le acque cristalline. In questa ninna nanna, in particolare, le parole sono influenzate dalla bellezza della natura. Calimno è anche famosa per le spugne e la produzione dell'olio d'oliva, il che spiega perché nella ninna nanna vengono menzionati gli ulivi ed il sole, elementi essenziali per gli abitanti di Calimno. Come per tutte le ninna nanne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l'autore del testo ed il compositore della musica.

  • Νάνι νάνι το παιδί μου (Ninna, nanna, bambino mio)
    La montuosa Kastoria, città greca situata nella Macedonia Occidentale, è il luogo di origine di questa ninna nanna. A Castoria vi sono molte aree coltivate e la regione è famosa specialmente per i vigneti, che non a caso sono citati nella ninna nanna. Vi sono anche molti allevamenti di bestiame e questo spiega i riferimenti all'agnello, alla capra e all'ovile. Un altro interessante elemento di questa composizione è l'uso di diminutivi, per esempio pecorella, capretta, ecc. Nella lingua greca, i diminutivi sono usati anche per indicare affetto profondo.

  • Ύπνε, που παίρνεις τα μικρά (Sonno, che prendi i piccoli)
    Questa ninna nanna, originariamente creata nell'isola di Tasso (Egeo settentrionale), si ascolta in tutta la Grecia con numerose variazioni. L'elemento del 'Sonno' ('Ύπνος') è centrale. In molte ninna nanne greche ci si rivolge al Sonno al quale gentilmente si richiede di prendere il bambino nelle sue braccia e di aiutarlo ad addormentarsi. Secondo la mitologia greca, 'Ύπνος' era il dio del sonno. La Notte era sua madre ed i suoi figli erano i Sogni.

  • Ύπνε μου, επάρε μού το (Sonno caro, ti passo il mio bambino) 
    Questa ninna nanna nasce nell'Italia meridionale. Popolazioni di lingua greca hanno abitato quella parte dell'Italia fin dall'VIII secolo a.C., quando le prime colonie greche si stabilirono nelle regioni del Salento, in Calabria, a Taranto e a Metaponto. Queste aree hanno una vasta produzione di rose e forse per questo, nella ninnananna, troviamo il riferimento alle rose ed al loro assortimento. 

  • Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά (Il sole dorme sulle montagne)
    Questa ninna nanna, di tradizione greca, ebbe origine nell'isola di Egina, situata vicino alla città di Atene. Passata all'isola di Cipro, fu trasformata nel dialetto cipriota e vi si aggiunsero alcuni versi. La ninna nanna greca originale era formata soltanto dalla prima stanza. La ninna nanna parla del momento del tramonto, quando il sole e la pernice dormono ed anche i bambini dovrebbero dormire. La madre culla il suo bambino cercando di farlo addormentare. 

5. Ninna nanne italiane (Ninna nanne)

  • Nana Bobò
    Questa è una bella ed antica ninna nanna della laguna veneta. Influenze balcaniche e bizantine sono evidenti nella struttura della canzone. Colei che canta, augura salute e ricchezza all'amato bambino che non vuole dormire. La madre non è presente, è andata alla fontana a prendere dell'acqua. Questa ninna nanna presenta ulteriori versi che però contengono una quantità di parole dialettali, così, ai fini dell'apprendimento dell'italiano standard, soltanto alcuni versi sono inseriti.

  • Fai la Nanna, Mio Simone
    Fai la nanna, mio Simone è un esempio delle ninna nanne tradizionali italiane. Le immagini ed i sentimenti che suggerisce sono quelli di una vita vissuta con semplicità e candore, nei tempi passati. La madre è con il suo bambino e guarda al futuro di questi con l'idea che egli seguirà il modello del padre, nella vita e nel lavoro.

  • Ninna nanna sette e venti
    Antica ninna nanna che compare nel film ambientato nel medioevo Il nome della rosa, dove è cantata da Salvatore nel momento in cui sta per morire sul rogo.

  • Stella stellina.
    Composta da Lina Schwarz è una delle ninna nanne più popolari in tutta l'Italia. Quando abbiamo chiesto a persone anziane se avessero ascoltato questa canzoncina nella loro infanzia, la risposta è stata positiva. Riteniamo, allora, che anche Stella stellina non sia una ninna nanna recente.

  • Fate la nanna, coscine di pollo
    Con un po' di fantasia, possiamo pensare alla gambette di un bambino appena nato e paragonarle affettuosamente alle coscine di pollo. Il gonnello menzionato nella ninna nanna ci ricorda i tempi in cui le madri avevano il tempo di dedicare la loro attenzione ad attività quali i lavori all'uncinetto per i loro figli.

  • Ninna nanna dei suoni e dei colori
    Questa è una ninna nanna contemporanea, composta in occasione del progetto europeo Languages from the Cradle. È scritta in italiano standard ed è dedicata a un bimbo e a una bimba che, mentre si addormentano e quando già sono immersi nel sonno, accanto ai loro genitori, esplorano in sogno un mondo fatto di colori e suoni ancor più belli di quelli percepibili nella realtà di veglia.

6. Ninna nanne romene (Cântece de leagăn)

  • Culcă-te, puiuţ micuţ (Addormentati, piccino mio)
    Questa è un'antica ninna nanna della Romania occidentale e centrale, cantata ancora dalle donne che vivono in campagna e se ne possono ascoltare diverse versioni. Viene anche menzionata nei testi scolastici nella versione cantata da Maria Tănase, una famosa cantante folk rumena che contribuì grandemente a far conoscere la musica popolare rumena all'estero. 

  • Nani, nani, puişor (Ninna, nanna dolce piccolino mio)
    Questa ninna nanna è usata in tutte le regioni della Romania. Inizia con le tipiche parole che inducono al sonno: nani, nani. La madre si augura che il bambino dorma a lungo, fino a mezzogiorno del dì seguente. In rumeno, la parola domani corrisponde a mâine, ma nella ninna nanna si può ascoltare un'antica variante, mâni. 


  • Culcă-mi-te mititel (Vai a dormire come un bimbo piccolino)
    E' un antico canto per cullare i bambini, proveniente dalla regione della Montenia (Romania meridionale). La madre desidera che il suo bambino cresca e sia in grado di badare a pecore, agnelli ed anatroccoli nei campi. In campagna, i bambini giocano sempre con piccoli animali e fiori e, quando diventano un po' più grandi, continuano a prendersene cura. 

  • Nani, nani, puiù mamii (Ninna, nanna, il bambino della mamma)
    Questa è un'altra ninna nanna molto antica, nata nelle regioni meridionali della Romania, in Oltenia. È breve e ripete specifiche parole per indurre il bambino alla quiete e al sonno: nani è una parola tipica delle ninnananne.

  • Haia, haia, mică baia (Haia, haia, il bagnetto)
    Cantata nella regione del Banato (parte occidentale della Romania), questa ninna nanna è molto antica. Il tema principale della ninna nanna è la ripetizione del numero ventuno. Vi sono altri diminutivi quali cuculică e lululică che si riferiscono al nome di un uccellino, il cuculo, il cui canto ricorda il tempo binario che emerge dal dondolare la culla di un bambino.

7. Ninna nanne turche (Ninniler)

  • Uyusun da büyüsün (Che il mio bambino cresca mentre dorme)
    Questa ninna nanna è inclusa nella categoria più estesa delle ninna nanne turche, quelle che esprimono auguri e desideri. In queste ninna nanne perlopiù è espresso il desiderio che il bambino si addormenti. Generalmente, esprimono ciò che la madre desidera per la sua bambina o per il suo bambino, inclusi benefici materiali come giocattoli, vestiti, cibi e bevande. La madre desidera che i suoi figli abbiano una lunga vita e che realizzino belle imprese ed una carriera di successo.

  • Babanın Ninnisi (Ninna nanna del papà)
    Questa è una ninna nanna moderna composta da Özge İlayda. Sebbene sia stata composta ai nostri giorni, essa presenta, tuttavia, parole tradizionali come hu hu ed e-e-e.

  • Dandini Dandini Dastana (Dandini Dandini Dastana)
    Quasi tutti in Turchia conoscono la prima strofa di questa ninna nanna. È possibile cantarla con variazioni del primo verso o di quelli successivi. In questa ninna nanna la madre elogia, quasi adorando il suo bambino, paragonandolo alla luna.

  • Sen bir güzel meleksin (Sei un magnifico angelo)
    Questa è una ninna nanna dallo stile più urbano che rurale. Oltre all'elogio, questa ninna nanna è un esempio del gran buon cuore della madre. Nella prima strofa, la madre paragona il suo bambino a un angelo, un fiore; egli diventa la mela dei suoi occhi. Nella strofa seguente, parla della sua casa che è piena di amore ed affetto e quindi prova a rassicurare il bimbo.

  • Adalardan çıktım yola (Ho lasciato le isole camminando)
    Conosciuta anche come Bebeğin beşiği çamdan (La culla del bambino è fatta di pino), questa ninna nanna è usata in tutta la Turchia, ma specialmente nelle regioni orientali. Nasce dalla vita nomade, stile di vita commune nell'Anatolia del passato, e narra di una triste storia di un bambino perso poiché la sua culla rimane attaccata ai rami di un albero durante un trasferimento.

Domande e risposte

Quali sono gli effetti benefici della ninna nanna?  

La ninna nanna cantata dalla mamma  contribuisce non soltanto alla qualità del sonno, ma ha anche effetti benefici sull’armonia della crescita del bebè.

Cos'è il rumore bianco e perché aiuta a far addormentare i neonati?

Il rumore bianco è in pratica la somma di tutte le frequenze udibili e suoni come quelli del phon, dell'aspirapolvere o della cappa. Questi suoni sono utilizzati come aiuto per far addormentare i bambini.

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