Home Neonato Nanna

Riposino dei bimbi, quante nanne devono fare al giorno dopo l'anno di età?

di Elena Cioppi - 06.11.2020 - Scrivici

riposino-dei-bambini
Fonte: Shutterstock
Riposino dei bambini, le regole per assecondarli. Quante nanne devono fare nell'arco della giornata a un anno e come passare da due riposini a uno solo?

Il riposino pomeridiano migliora la memoria dei bambini, ma non tutti i piccoli sono d'accordo con questo assunto su cui tutti gli esperti della prima infanzia puntano i riflettori. Il bambino di 1 anno in particolare può cominciare a mostrare segni di conflitto all'approssimarsi dell'ora delle nanne quotidiane, che il genitore spesso distribuisce nell'arco della giornata per farlo riposare, una a metà mattina e una a metà pomeriggio. Per il riposino dei bambini le regole d'oro sono soggettive ma tutto sommato semplici, soprattutto perché si tratta di decriptare il loro bisogno di riposare nell'arco della giornata. Ecco una guida per capire quando è necessario seguire i bisogni del bambino e modificare le sue abitudini quotidiane con la nanna oppure diminuire le occasioni di riposo, aiutandolo a conciliare il sonno solo al pomeriggio.

In questo articolo

Riposino dei bambini, le regole da seguire per le nanne quotidiane

Il riposino dei bimbi fino all'anno di età è funzionale alla loro crescita. Il riposo notturno, accompagnato da un riposo breve a metà mattina e uno più consistente nel primo pomeriggio, li aiuta a recuperare le energie. Diversi studi hanno inoltre confermato che il pisolino facilita l'apprendimento di bambini in età prescolare, dunque mantenere almeno una nanna quotidiana è una routine vincente. Ma come fare se il piccolo si oppone a questi pit-stop? Secondo Harvey Karp, ricercatrice e autrice del libro The Happiest Baby Guide to Great Sleep, i bambini tra il primo e il secondo anno di età vivono un momento di transizione che li porta ad aver bisogno di una nanna al giorno anziché due. Una nanna senza lacrime è possibile se si seguono i bisogni del bambino: ma come capire quando è lui ad aver effettivamente bisogno di dormire solo una volta al giorno nell'arco della giornata? Ecco i segnali da decriptare.

Doppia nanna quotidiana, quando è necessaria

Il bambino ha ancora bisogno di dormire due volte al giorno se si presentano queste condizioni nell'arco della giornata:

  • Ha meno di 1 anno
  • Quando si prova a farlo addormentare e, nonostante il conflitto, alla fine il bambino cede al sonno
  • Quando il bambino cede al sonno in auto durante il giorno
  • Se il bambino è stanco o arrabbiato
  • Se il bambino sta vivendo un periodo di transizione (inserimento al nido, arrivo di un fratellino)
  • Se il bambino si sveglia spesso la notte e non riposa come dovrebbe

In tutti questi casi è meglio mantenere la nanna quotidiana due volte al giorno, anche se il piccolo si oppone o non sembra dell'idea di voler dormire. Ne ha bisogno ed è corretto che il genitore lo accompagni nella routine del riposo.

Una nanna al giorno, come capire se è il momento

Allo stesso modo potrebbe anche succedere che il bambino dall'anno in poi non abbia effetticamente bisogno di dormire due volte al giorno. Come individuare questa nuova fase? 

  • Il bambino lotta per non dormire ed effettivamente anche se cede riposa poco o non riposa affatto
  • Il bambino non si addormenta neanche in auto
  • Il bambino si mantiene in ogni caso energico fino a sera
  • La nanna del pomeriggio è pacifica, mentre per quella del mattino fa più resistenze

Come passare da due nanne al giorno a una sola

Le regole da seguire nel momento in cui si capisce che il bambino non ha più bisogno di due nanne al giorno ma soltanto di una seguono un processo graduale, che non forza il piccolo ma lo asseconda nell'abbandonare lentamente l'abitudine della doppia nanna. Tra le regole per un buon sonno - perché alla questione dei riposini quotidiani si lega anche l'equilibrio notturno - ci sono:

  • Gradualità: posticipare il riposino della mattina di 15 minuti fino ad arrivare alla fascia del dopo pranzo è un buon modo per fare il passaggio
  • Aiuto col sonno notturno: come riporta George Cohen, autore del libro American Academy of Pediatrics Guide to Your Child's Sleep: Birth Through Adolescence, i bambini in questa fase di transizione potrebbero patire un po' il cambio di abitudine e soffrire di una leggera deprivazione del sonno. Anticipare l'orario della cena per metterli a letto prima diventa quindi strategico al fine di aiutarli a recuperare le energie durante la giornata.
  • Ridimensionare la loro routine quotidiana: un bambino che dorme di meno e ha più energia alla sera nonostante un solo riposino non è necessariamente un bambino che ce la fa a sostenere mille attività ludiche diverse durante la giornata. Ridimensionare le occasioni di socialità e gli stimoli esterni può essere una buona idea per non farli stancare più del dovuto.

Fonti per questo articolo: Harvey Karp, The Happiest Baby Guide to Great Sleep; George J. Cohen, American Academy of Pediatrics Guide to Your Child's Sleep: Birth Through Adolescence; Elizabeth Pantley, The No-Cry Nap Solution.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli