SACCO NANNA CON PIEDI E MANICHE

Il sacco nanna con piedi e maniche, per dormire caldi e ben coperti

Di Zelia Pastore
sacconannapiedini
04 Novembre 2019
Oltre al sacco nanna tradizionale, chiuso al fondo e ai lati con due bretelle sulle spalle, esiste anche una versione con maniche e piedini, indicato per i bimbi più grandi. Vediamone le caratteristiche con una puericultrice
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Per dormire sonni tranquilli nei lettini ma anche per far stare sereni mamma e papà, un’alternativa ai piumini è rappresentata dal sacco nanna: un’ottima invenzione che evita fenomeni notturni come “bambino che si scopre e prende freddo” o “bambino che rimane aggrovigliato tra le coperte”. Oltre al modello più conosciuto, che ha appunto la forma di un sacco chiuso sul fondo e ai lati e dotato di bretelle sulle spalle, esiste il sacco nanna con maniche e piedi: vediamo insieme alla puericultrice Silvana Parisi, presidentessa del Progetto Puericultrici Italiane, quali sono le sue caratteristiche e quando sceglierlo.

 

SACCO NANNA CON PIEDI E MANICHE SI O NO?

 

“Nella mia esperienza - spiega Parisi - il sacco nanna tradizionale è utilizzato più di frequente, perché ha un duplice scopo: contenitivo e di riparo contro il freddo. Il sacco nanna con piedi e maniche ha invece fondamentalmente solo il compito di proteggere il bambino dal freddo, permettendogli però di fare comunque dei movimenti”.

Per le mamme di bimbi che non amano essere morbidamente avvolti ma preferiscono esplorare liberamente il lettino, il sacco nanna con piedi e maniche potrebbe essere una valida opzione. Alcuni modelli di questa tipologia hanno maniche lunghe rimovibili: se ci accorgiamo che il piccolo la notte ha caldo, possiamo facilmente rimuoverle.

 

 

A OGNI ETA’ IL SUO SACCO NANNA

 

0- 3 MESI, SACCO NANNA CLASSICO

“In fase neonatale, dunque nei primi tre mesi di vita, è decisamente più indicato il sacco nanna tradizionale, quello senza braccia e con le bretelline, che fa sentire il piccolo avvolto e protetto oltre che ben riscaldato. I lenzuolini e le copertine vanno evitati, per via del rischio di soffocamento”. 

 

DOPO I 3 MESI: VIA LIBERA AL SACCO NANNA CON PIEDINI E MANICHE

“Dopo i tre mesi, quando il bambino inizia a fare i primi movimenti volontari, come afferrare qualcosa o girarsi a pancia in giù, allora sì al sacco nanna con braccia e gambe, che non limita i movimenti. Questo sacco nanna, che lascia più libero il bambino, si può usare tranquillamente fino ai 3 anni. Dopo, si può anche passare ad un semplice piumone, perché il bambino è abbastanza grande da gestirsi in autonomia”.

 

 

SACCO NANNA CON PIEDINI E MANICHE. COME VESTIRE IL BAMBINO

 

All’interno del sacco nanna con piedi e maniche non bisogna vestire eccessivamente il bambino.

  • Estate: con un sacco estivo, l’ideale è un body a maniche corte
  • Primavera e autunno: sempre con un sacco estivo, il bimbo deve essere vestito con un body a mezza manica e una magliettina di cotone a maniche lunghe
  • Inverno: sotto il sacco nanna invernale via libera al body a manica lunga e il pigiamino di cotone.

 

IL SACCO NANNA PER NEONATI PREMATURI: MANTENIAMO QUELLO CLASSICO

 

E se quello con piedi e maniche va bene dai 3 mesi in poi, per i neonati, specie se nati prima del termine, meglio stare sul classico. “Per i neonati prematuri è sempre bene utilizzare il sacco nanna classico – sottolinea Silvana Parisi – per limitare i movimenti e riprodurre un ambiente avvolgente e più vicino a quello dell’utero materno”.

Il sacco nanna classico infatti permette al piccolo di “toccare sempre contro qualcosa, di sentirsi circondato, quasi come se stesse ancora nella pancia della mamma”. “Il neonato prematuro, nascendo prima del tempo, viene a perdere il contatto con l’ambiente ristretto costituito dall’utero. Il sacco nanna -conferma Gaetano Chirico, responsabile di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso gli Spedali Civili di Brescia - gli consente di mantenere dei confini ben precisi, di toccare sempre contro qualcosa, di sentirsi circondato, quasi come se stesse ancora nella pancia della mamma”.

 

 

IL SACCO NANNA GIUSTO PER OGNI STAGIONE

 

Il sacco nanna, sia classico che con maniche e piedi, esiste in diverse versioni e in tessuti differenti, estivi e invernali, quindi si può scegliere quello giusto in base alla stagione. “D’estate – precisa la puericultrice – ha più uno scopo rituale, utile a mantenere le abitudini e la routine consolidata della nanna, che di riparo contro il freddo”. In primavera si può utilizzare un sacco nanna più leggero mentre in inverno “l'ideale è averne uno imbottito. In questo caso, quando il sacco nanna è pesante, è sufficiente vestire i piccini con una tutina di cotone: coprirli eccessivamente non è mai opportuno”.

A questo proposito, ricordiamo che temperature eccessive possono aumentare il rischio SIDS, che può colpire neonati e lattanti nei primi mesi di vita. “La temperatura ideale da tenere nella stanza in cui dorme il neonato è intorno ai 20°, con un range tra 18 e 22°”, come ci ha spiegato la dottoressa Anna Moscatiello, neonatologa dell'ospedale Humanitas San Pio X “Generalmente nei primi mesi di vita l'ambiente più termoneutrale per il bambino ha una temperatura di 22°, sia di giorno che di notte. Dopo i primi 5-6 mesi, la temperatura della stanza può essere mantenuta un po' più bassa, tra i 18 e i 20°”.

 

 

TOG DEL SACCO NANNA: COME SCEGLIERE LO SPESSORE ADATTO

 

Si trovano in commercio modelli estivi, in jersey di cotone, e modelli invernali, con un’imbottitura interna simile a quella dei piumini. Per un’indicazione più precisa, molte case produttrici specificano il Tog, che è l’unità di misura che definisce la resistenza termica di un tessuto. I Tog dei sacchi nanna variano da 0,5, per i modelli più leggeri, a 2,5 per quelli più pesanti. C’è anche il Tog 3, ma per le temperature delle nostre abitazioni è eccessivo.