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Estate e neonati in piscina: cosa sapere

di Ines Delio - 20.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I primi bagni dei bambini sono sempre un'emozione unica ma ci sono alcuni accorgimenti da adottare, in particolare per i neonati in piscina

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Neonati in piscina

L'estate è definitivamente arrivata e non vedete l'ora di fare il primo bagno insieme al vostro bambino. Ci sono, però, diverse cose a cui dovete prepararvi e di cui dovete essere consapevoli prima di decidere di portare il vostro piccolo a nuotare. È, infatti, importante conoscere i potenziali pericoli dell'acqua e i modi migliori per tenere i neonati in piscina al sicuro mentre godono dei benefici di questa emozionante esperienza.

Da quando un neonato può entrare in piscina

La maggior parte dei pediatri consiglia di aspettare che il bambino abbia almeno 6 mesi di età prima di immergersi in piscina. Se il bambino ha meno di sei mesi, evitate di portarlo in una grande piscina pubblica, perché l'acqua è troppo fredda. Ad ogni modo, è fondamentale assicurarsi che la temperatura dell'acqua sia di 32 gradi.

Quali sono i rischi per i neonati in piscina

Prima di portare il vostro piccolo in piscina, ci sono dei dettagli da considerare, onde evitare ogni rischio.

Temperatura della piscina

Come detto, controllare la temperatura dell'acqua è fondamentale, poiché i neonati hanno difficoltà a regolare la temperatura corporea e la maggior parte dei bambini è molto sensibile ai cambiamenti di temperatura. Il rapporto tra superficie cutanea e peso corporeo è superiore a quello di un adulto, quindi i bambini sono più sensibili alle temperature dell'acqua e persino dell'ambiente rispetto ai grandi. Pertanto, se l'acqua vi sembra fredda, è sicuramente troppo fredda per il vostro piccolo. È bene, inoltre, ricordare che le vasche idromassaggio e le piscine con temperatura superiore a 37,8°C non sono sicure per i bambini di età inferiore ai tre anni.

Cloro e prodotti chimici per le piscine

Per mantenere una piscina priva di batteri si utilizzano molti prodotti chimici. Secondo alcuni studi, l'esposizione al cloro utilizzato nelle piscine durante l'infanzia può portare a un aumento del rischio di bronchiolite. Stando a una ricerca del 2011, i bambini che non frequentavano l'asilo nido e che avevano trascorso più di 20 ore in piscina in età pediatrica presentavano un rischio ancora più elevato, con una maggiore probabilità di soffrire di asma e allergie respiratorie più avanti nell'infanzia.

Tuttavia, anche se questo dato solleva preoccupazioni sulla sicurezza del nuoto infantile, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare il collegamento. Le piscine di acqua salata hanno livelli di cloro più bassi rispetto alle piscine tradizionali, ma non sono prive di sostanze chimiche.

Infezioni: i pannolini per la piscina sono sicuri?

La più pulita delle piscine può contenere ogni sorta di contaminante invisibile. Molti dei batteri che contaminano una piscina possono, infatti, causare la diarrea in un neonato. Inoltre, se un neonato dovesse avere la diarrea in piscina, ciò potrebbe causare infezioni agli occhi, alle orecchie e alla pelle, problemi respiratori e gastrointestinali. Le malattie legate all'acqua possono essere piuttosto gravi, come spiega il Centers for Disease Control and Prevention (CDC). 

In particolare, bisogna considerare che i bambini di età inferiore ai 2 mesi hanno un sistema immunitario estremamente vulnerabile. Anche se i pannolini per la piscina sembrano contenere la pupù, non sono abbastanza efficaci in caso di diarrea. Pertanto, in caso si verifichi tale incidente, tutti devono uscire immediatamente dalla piscina, che va prontamente pulita per renderla di nuovo sicura.

Come proteggere i neonati dal caldo

Come ricorda il Ministero della Salute, la maggior parte delle vittime di ipertermia ha un'età compresa tra 0 e 4 anni. Se si portano i bambini all'aperto bisogna innanzitutto pensare a proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole, che possono danneggiare la loro pelle molto delicata, utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi e creme solari. Va ricordato, però, che queste ultime sono generalmente sconsigliate al di sotto dei 6 mesi di vita, per via della pelle molto sottile e delicata dei bambini, che la rende più permeabile alle eventuali sostanze chimiche presenti nelle protezioni.

I bimbi di età inferiore ai 6 mesi dovrebbero essere portati in piscina o al mare solo nelle ore meno calde della giornata, ossia prima delle 10 e dopo le 16. In ogni caso, per proteggere la loro pelle delicatissima, andrebbero tenuti sotto l'ombrellone onde evitare l'esposizione ai raggi solari diretti che potrebbero causare scottature solari e altri problemi ancora più gravi. Ricordatevi, infine che diarrea e patologie del sistema nervoso aumentano il pericolo di ipertermia e di disidratazione.

Sicurezza in acqua per i bambini

Non lasciate mai il vostro bambino da solo in una piscina o nelle sue vicinanze. L'annegamento è la prima causa di morte accidentale tra i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni, e i bambini di età compresa tra 12 e 36 mesi sono i più a rischio. Bastano pochi centimetri d'acqua e pochi secondi perché un bambino anneghi. È bene tenere a portata di mano anche gli asciugamani, il telefono e tutti gli altri oggetti di cui potreste avere bisogno, per ridurre al minimo il numero di volte in cui dovrete portare il vostro piccolo nuotatore dentro e fuori dall'acqua.

Per la sicurezza in acqua dei bambini, potete consultare le linee guida dell'ISS.

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