Bebè

Neonato, ecco perché è importante parlare con lui

Di Sara De Giorgi
mamma-e-bebe
8 maggio 2020
È importante parlare ai neonati già dai primissimi mesi. Il magazine "Baby Center" suggerisce una riflessione importante: è consigliabile raccontare, ovviamente nel modo giusto, ai neonati alcuni piccoli e teneri dettagli della routine della vita quotidiana o prepararli, per esempio, ad un evento o all'arrivo di una persona. Scopriamo di più. 

 

Non è vero che il bebè non capisce nulla perché è troppo piccolo e non parla. E anche se non ha la capacità di esprimersi in forma verbale, non significa che non capisca ciò che accade attorno a lui. Anzi, noi genitori, dobbiamo utilizzare il nostro linguaggio per descrivere situazioni e sentimenti e ciò è indispensabile per la salute emotiva del neonato

 

Il magazine Baby Center suggerisce una riflessione importante: è consigliabile condividere e raccontare, ovviamente nel modo giusto, ai neonati alcuni piccoli e teneri dettagli, le varie routine della vita quotidiana e le emozioni che a volte ci invadono nel periodo del post partum, dicendo, per esempio: "Sì, piccola mia, avere un pannolino bagnato è scomodo, ti cambieremo", "Stai con la nonna per due ore mentre io vado dal dottore "o anche "Andiamo al mercato a fare la spesa, un posto dove ci sono luci brillanti e molte persone".

 

L'importanza di comunicare con il neonato

 

Non è una buona idea lasciare il bebè con altre persone e scomparire senza spiegare niente, con il proposito di rendere tutto "più facile". E, in più, è opportuno essere a conoscenza del fatto che anche qualcosa che ci sembra normale come una visita in famiglia potrebbe essere stressante per un bambino, quindi occorre prepararlo. In caso contrario, l'arrivo di un'altra persona potrebbe causargli angoscia.

 

Pensiamo a ciò che succede a noi adulti: se siamo a casa ad attendere il nostro partner e lui/lei arriva dopo ore, affermando di aver fatto tardi a causa di un litigio con il capo, sicuramente gli/le diremo con un po' di rabbia: "Se lo avessi detto prima, non ti avrei aspettato per ore, ma avrei fatto altro". Se ci avesse chiamato dicendolo in anticipo, saremmo stati più tranquilli.

Gli adulti vogliono sapere in anticipo se qualcuno verrà nella loro casa in un determinato momento. È importante capire che ciò vale anche per i bambini. E questa acquisizione di coscienza è anche molto importante, perché ci rende consapevoli del presente e ciò può diventare terapeutico.

 

Un modo per stimolare il bebè

 

La giornalista Ana Hanssen di "Baby Center" ha raccontato delle reazioni del suo bebè di qualche mese, che rideva, spalancando gli occhioni per lo stupore, ogni volta che lei cantava una canzone dei cartoni animati insieme all'altra figlia di 3 anni.

Quindi è opportuno che non perdiate l'occasione di parlare con il vostro bambino. Comunicare con lui, cantargli una canzone, raccontargli cosa accade... sono tutti modi per stimolarlo, per mostrargli tutto il vostro amore e la vostra empatia e per prepararlo per il mondo esterno, quello a cui si sta ancora abituando dalle vostre braccia.

La prossima volta che qualcuno vi dice che il bebè non intende e che rifiuta l'importanza di parlare e spiegare al bambino cosa sta succedendo, rispondetegli "È piccolo e capisce".