Salute

Neonato: quando il colore degli occhi diventa definitivo?

Di Nostrofiglio Redazione
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14 novembre 2014
Il vostro bebè ha due splendidi occhi blu? Aspettate il primo compleanno per dire se ha preso da mamma o papà, infatti il colore potrebbe ancora cambiare: i melanociti, responsabili della quantità di melanina nell'iride, sono al lavoro fino a un anno dalla nascita. E se notate un leggero strabismo, niente paura, nei primi mesi di vita è normale. 

Appena si prende in braccio un neonato di poche ore, lo si guarda subito negli occhi.

 

E una delle prime domande che un genitore si fa è: "Di che colore sono i suoi occhi?"
Ma per sapere esattamente il colore degli occhi bisogna aspettare che il piccolo abbia almeno un anno.

 


Il colore dell'iride, come il colore della pelle e dei capelli, dipende da quantità di melanina presente.

 

Quando nasce un bebè gli occhi sono sempre grigi o azzurri perché c'è poca melanina. Infatti la melanina è prodotta da cellule specializzate, chiamate melanociti, che si attivano solo in presenza della luce, e il piccolo è stato per nove mesi al buoi nel ventre materno. Per cui i melanociti cominciano ad attivarsi soltanto dopo il parto e terminano il loro lavoro dopo circa un anno. E quindi solo al primo compleanno si potrà davvero capire il colore degli occhi del bambino.

 

A questo punto, il bambino avrà occhi azzurri se i suoi melanociti secernono poca melanina, se ne secernono un po' di più, saranno verdi o nocciola. Quando i melanociti lavorano molto gli occhi diventeranno marroni (il colore più diffuso).

 


Il colore degli occhi è una caratteristica genetica, ma non è principio così prestabilito come si potrebbe pensare.

 

  • Due genitori con gli occhi azzurri hanno più probabilità di avere un figlio con gli occhi azzurri, ma non è detto che sia sempre così.
  • Due genitori con gli occhi marroni hanno più probabilità di avere un figlio con gli occhi marroni, ma anche questo non è garantito.
  • Se uno dei genitori ha gli occhi marroni e l'altro azzurri, le probabilità che gli occhi siano di un colore o dell'altro sono uguali.
  • Se uno dei nonni da parte del genitore con gli occhi marroni ha gli occhi azzurri, le probabilità di avere un figlio con gli occhi azzurri aumentano.

 

 

Se gli occhietti si incrociano

 

Oltre il colore degli occhi, i genitori spesso notano con preoccupazione che i loro neonati sono un po' strabici.

 


Ma nei primi sei mesi di vita un leggero strabismo è normale. La maggior parte dello sviluppo della vista si verifica nel cervello e non negli occhi. Una delle sfide più grandi per il cervello è coordinare i segnali visivi da un lato all'altro. I segnali nervosi degli occhi viaggiano attraverso i nervi ottici e si dividono su entrambi i lati del cervello. Per far si che questi segnali siano logici, i due lati del cervello devono cooperare, comparando informazioni e coordinando i movimenti degli occhi nella direzione desiderata.
Può essere che fino ai due mesi di età il bambino abbia difficoltà a seguire un gioco che va da una parte all'altra. Ma dai due mesi tuttavia dovrà essere in grado di seguire da destra a sinistra e viceversa.

 


L'altra grande tappa visuale avviene ai 6 mesi di età. A questa età i due lati del cervello sono in buoni rapporti tra loro. A questo punto i due occhi seguono insieme gli oggetti sempre che entrambi abbiano qualcosa da vedere. Se per esempio si copre un occhio, questo può andare da un'altra parte. A 6 mesi gli occhi dovrebbero andare verso la stessa direzione anche quando uno è coperto temporaneamente. Infatti per vedere se gli occhi sono ben coordinati si fa la prova di coprirne uno e poi di scoprirlo improvvisamente e vedere se stava seguendo l'altro oppure no.

 


A volte la forma della testa di un piccolo fa sembrare che sia strabico anche quando non lo è. Ad esempio se un bambino ha un ponte nasale ampio può dare l'impressione che l'occhio guardi un po' all'interno.

 

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Se dopo i 6 mesi, i genitori notano che un occhio non va sempre nella stessa direzione dell'altro è necessario informare il medico. Può essere che un occhio veda meno bene dell'altro, il cosiddetto occhio vago (ambliopia).

 

In questo caso è importante che il problema sia trattato prima che il bambino compia tre anni. Leggi: Bambini subito dall'oculista!

 


I trattamenti per la ambliopia dipendono dalla gravità della condizione. Alcuni bambini necessitano di lenti o di una benda sull'occhio in modo da obbligare il cervello a prestare attenzione ai segnali dell'occhio più debole.

 

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Guarda il video: Il primo mese di vita del neonato