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Neonato: quando il colore degli occhi diventa definitivo?

di Nostrofiglio Redazione - 11.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Spesso alla nascita gli occhi del neonato sono grigi o azzurri, ma solo al primo compleanno si potrà capire davvero il colore degli occhi del bambino

Il colore degli occhi del neonato

Grigi, un po' tendenti all'azzurro, oppure castani. Appena si prende in braccio un neonato di poche ore, lo si guarda subito negli occhi. E una delle prime domande che un genitore si fa è: "Di che colore sono i suoi occhi?"
Ma per sapere esattamente il colore degli occhi bisogna aspettare che il piccolo abbia almeno un anno. Il colore dell'iride, come il colore della pelle e dei capelli, dipende da quantità di melanina presente.

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Il colore degli occhi del neonato

Quando nasce un bambino, i suoi occhi in genere sono grigi o di un colore blu lattiginoso, che in certi momenti della giornata, e in base alla luce, può tendere all'azzurro. Questo però non è il colore definitivo degli occhi. Il colore grigio/azzurro dell'iride che vediamo alla nascita e durante i primi mesi dipende dalla poca melanina.

La melanina è prodotta da cellule specializzate, chiamate melanociti, il cui compito è appunto quello di produrre melanina dove è necessario. I melanociti si attivano solo in presenza della luce, e il piccolino è stato per nove mesi al buio nel ventre materno. Per cui i melanociti cominciano ad attivarsi soltanto dopo il parto e terminano il loro lavoro dopo circa un anno. E quindi solo al primo compleanno si potrà davvero capire il colore degli occhi del bambino.

Ci sono poi bambini che sfoderano fin da subito occhi scuri o castani; in questi casi difficilmente si modificheranno in colori più chiari come azzurro, grigio o verde perché la quantità di melanina è già presente nel codice genetico e può quindi solo stabilizzarsi.

Di che colore saranno gli occhi del neonato? Scoprilo in questo podcast

Di che colore saranno gli occhi del neonato? Quando diventa definitivo il colore? Risponde la dott. ssa Beatrice Brambilla, ostetrica presso Studio Intreccio Treviglio

Le caratteristiche genetiche

Come abbiamo visto, la quantità di melanina nell'iride, la parte colorata dell'occhio, determina di quale colore saranno gli occhi di una persona. È la genetica che controlla quanta melanina una persona avrà nel suo corpo e quindi se i suoi occhi saranno blu, marroni o verdi.

A questo punto, il bambino:

  • avrà occhi azzurri se i suoi melanociti secernono poca melanina;
  • se ne secernono un po' di più, saranno verdi o nocciola;
  • Quando i melanociti lavorano molto gli occhi diventeranno marroni (il colore più diffuso).

Bisogna ricordare, comunque, che il colore scuro è dominante rispetto al colore chiaro e quindi ci sono maggiori probabilità di trasmetterlo. Posto questo, è possibile che nasca un bimbo con gli occhi azzurri o verdi o grigi da genitori con gli occhi marroni o neri, se nella famiglia di uno dei due c'è qualcuno con la stessa caratteristica.

In sintesi, possiamo dire che:

  • due genitori con gli occhi azzurrihanno più probabilità di avere un figlio con gli occhi azzurri, ma non è detto che sia sempre così;
  • due genitori con gli occhi marronihanno più probabilità di avere un figlio con gli occhi marroni, ma anche questo non è garantito;
  • se uno dei genitori ha gli occhi marroni e l'altro azzurri, le probabilità che gli occhi siano di un colore o dell'altro sono uguali;
  • se uno dei nonnida parte del genitore con gli occhi marroni ha gli occhi azzurri, le probabilità di avere un figlio con gli occhi azzurri aumentano un po'.

Quando cambia il colore degli occhi del neonato

Il cambiamento maggiore si vede solitamente tra i 6 e i 9 mesi di vita, ma il colore degli occhi potrebbe variare ancora e potremmo continuare a notare lievi cambiamenti di colore. Un esempio? Gli occhi verdi pian piano si trasformano in color nocciola e i nocciola in marrone.

Ciò di cui possiamo essere certi è che da marroni torneranno mai azzurri perché gli occhi scuri tendono a rimanere scuri per la maggior parte dei bambini.

In genere, il colore degli occhi del bambino si modifica senza compromettere la sua visione e senza creare problemi agli occhi. Ma se solo un occhio cambia colore (evento comunque molto raro) o se si nota un offuscamento nell'occhio del bambino, è bene contattare il pediatra o l'oftalmologo pediatrico.

Eterocromia: quando il bambino ha gli occhi di colore diverso

Si parla di eterocromia quando il colore è differente tra i due occhi (eterocromia completa) o all'interno dello stesso occhio (eterocromia parziale) ed è dovuta a una differente concentrazione e distribuzione della melanina tra i due occhi. Non va però confusa con le normali sfumature di colore presenti nella stessa iride.

Come dicevamo poco sopra, si tratta comunque di una condizione molto rara che riguarda circa l'1% della popolazione. Poiché a volte può essere associata ad alcune malattie rare, è necessaria una valutazione oculistica.

Se c'è un leggero strabismo

Oltre il colore degli occhi, i genitori spesso notano con preoccupazione che i loro neonati sono un po' strabici. Ma nei primi sei mesi di vita, un leggero strabismo è normale.  La maggior parte dello sviluppo della vista si verifica nel cervello e non negli occhi. Una delle sfide più grandi per il cervello è coordinare i segnali visivi da un lato all'altro. I segnali nervosi degli occhi viaggiano attraverso i nervi ottici e si dividono su entrambi i lati del cervello. Per far si che questi segnali siano logici, i due lati del cervello devono cooperare, comparando informazioni e coordinando i movimenti degli occhi nella direzione desiderata.  
Può essere che fino ai due mesi di età il bambino abbia difficoltà a seguire un gioco che va da una parte all'altra.

Ma dai due mesi tuttavia dovrà essere in grado di seguire da destra a sinistra e viceversa.

6 mesi: la prima tappa visuale

L'altra grande tappa visuale avviene ai 6 mesi di età: a questa età i due lati del cervello sono in buoni rapporti tra loro. I due occhi seguono insieme gli oggetti sempre che entrambi abbiano qualcosa da vedere. A 6 mesi, quindi, gli occhi dovrebbero andare verso la stessa direzione anche quando uno è coperto temporaneamente.

Infatti, per vedere se gli occhi sono ben coordinati, si fa la prova di coprirne uno e poi di scoprirlo improvvisamente e vedere se stesse seguendo l'altro oppure no.

Gli occhi dopo i 6 mesi

Se dopo i 6 mesi, i genitori notano che un occhio non va sempre nella stessa direzione dell'altro, è necessario informare il medico.  Può essere che un occhio veda meno bene dell'altro, il cosiddetto occhio pigro (ambliopia). In questo caso, è importante che il problema sia trattato prima che il bambino compia tre anni. I trattamenti per la ambliopia dipendono dalla gravità della condizione. Alcuni bambini necessitano di lenti o di una benda sull'occhio, in modo da obbligare il cervello a prestare attenzione ai segnali dell'occhio più debole.

Revisionato da Francesca De Ruvo

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