Pianto neonato

Infant Cries Translator, il traduttore di pianti per le madri 2.0

Di Nicolò De Rosa
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20 gennaio 2016
Infant Cries Translator è una app innovativa sviluppata per dirci, semplicemente registrando per qualche secondo il pianto del bimbo, cosa c'è che non va.  Un vero traduttore tascabile che può aiutare tanto le neo-mamme quanto le veterane del cambio di pannolini.

Dalla National University Hospital Yunlin, in Taiwan, in arrivo una app che potrebbe semplificare la vita delle mamme di ogni parte del mondo. Dopo una sperimentazione di oltre due anni, i ricercatori taiwanesi hanno infatti messo a punto una app in grado di analizzare il pianto del bebè e, in pochi istanti, stabilirne la causa.

 

Questa applicazione portentosa utilizza una serie di logaritmi impostati sulle caratteristiche iniziali immesse dai genitori (data di nascita, nazionalità, ecc..) per ascoltare i vagiti dell'infante e interrogare un database di oltre 200.000 tipi di pianti al fine di elaborare entro 15 secondi la ragione del lamento. Il database sul quale vengono caricate le informazioni è stato costruito mediante lo studio di più di 100 neonati di tutto il mondo e, sotto le due settimane di età, garantirebbe il 92% di accuratezza.

 

 

Affidabile al 92% per i piccoli fino alle due settimane di età

 

"L'Infant Cries Translator (così si chiama l'app, N.d.R) può differenziare quattro tipi di suoni del pianto infantile, inclusi il senso di fame, pannolini bagnati, sonno e dolore" afferma il dottor Chang Chuan-yu alla Reuters. "Una volta che il bebè piange, dobbiamo solo premere il tasto di registrazione per 10 secondi e il suono sarà caricato sul Cloud Drive della app. Dopo il processo di differenziazione, l'analisi del suono verrà inviata direttamente al cellulare della madre, la quale così, dipendentemente dalla situazione in corso, può determinare a seconda che l'analisi sia corretta o no, una revisione della applicazione".

 

Sopra i 6 mesi la app perde di efficacia, poiché in quell'età i bambini tendono ad essere sempre più influenzati dall'ambiente esterno, un parametro che l'applicazione non può misurare.

 

Naturalmente si sta parlando di un artificio, di un sistema di calcoli, che non potrà mai compensare l'istinto attento e vigile di una buona mamma, sempre pronta a carpire il minimo segnale di disagio del piccolo e a rimediare con amore, come sempre si è fatto prima dell'avvento di certi aiutini tecnologici.

 

L'app si trova sia per iOS che per Android e costa 2.99 dollari.

 

Il video in inglese che mostra il funzionamento.

Fonte: Reuters, Soyacincau