pianto bebè

Pianto del bebè accende cervello materno in modo universale

Di Niccolò De Rosa
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07 Novembre 2017
Un bimbo che piange disperato attiva le medesime aree del cervello in tutte le mamme del mondo, stimolando risposte simili come il prendere in braccio il pupo o cercare di tranquillizzarlo con parole dolci
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Il pianto del bebè è un "linguaggio" universale che provoca reazioni similari in tutte le madri del pianeta.

 

A dirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS da un team di studiosi dello statunitense NICHD (Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development), dell'Università di Trento e dell'Istituto Riken in Giappone.

 

Secondo quanto riportato nello studio infatti le urla e i pianti del neonato attiverebbero sempre le stesse aree del cervello deputate al movimento e al linguaggio.

Un esperimento effettuato su 684 madri di 11 paesi diversi (Argentina, Belgio, Brasile, Camerun, Francia, Israele, Italia, Giappone, Kenia, Corea del Sud) ha mostrato ad esempio come tutte, indistintamente dalle differenze culturali, fossero portate a prendere in braccio il bimbo piangente e parlargli

 

Solo dopo questa prima fase si palesavano le varie e variegate strategie per tranquillizzare il piccolo (dargli da mangiare, cantare una canzoncina ecc...)

Lo studio è stato ripetuto anche su altri campioni (sempre con osservazioni tramite risonanza magnetica) ed il risultato non è cambiato.

 

Secondo gli esperti questa scoperta, oltre che a confermare l'universalità dell'amore materno, potrebbe essere utile per sviluppare metodi in grado di identificare soggetti affetti da alterazioni di tali aree cerebrali, cosa che potrebbe essere facilmente associata a comportamenti asociali e perfino pericolosi per il bambino